Al Sala Umberto di Roma fino a domenica 18 Dicembre 2011 è andato in scena Il Mare, uno spettacolo in due tempi tratto dai racconti di Anna Maria Ortese. L’elemento che è il filo conduttore è il mare, che cerca di accomunare le storie che ripercorrono il periodo tra gli anni Trenta e gli anni Settanta del secolo scorso, rappresentate dall’istrionico e coinvolgente attore ottantenne Paolo Poli, che regala al pubblico in sala alcune interpretazioni en travesti, portando in scena anche una strabiliante Wanda Osiris e coadiuvato da altri bravi interpreti, quali Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alberto Gamberini e Giovanni Siniscalco. Le storie narrate parlano di affetti, amore e di quelli che sono vari aspetti della vita, sempre trattati con la consueta verve e con la leggerezza che lo strepitoso Paoli Poli sa regalare, intervallando poi il tutto con delle canzoni come Legata ad un granello di sabbia e Mambo Italiano. A far rivivere ancor meglio tutti i decenni raccontati, ci sono i costumi di Santuzza Calì che con creatività riesce a rendere credibili i vari personaggi proposti, grazie anche all’ abbigliamento che varia dal borghese ai costumi di varietà. Di grande supporto per accentuare quegli anni che furono e con forte richiamo al mare sono le scene di Emanuele Luzzati. Il grande Poli ha la qualità di saper narrare un universo che purtroppo sta svanendo e lo fa con la solita naturalezza ed eleganza, sapendolo condire con qualche battuta fuori copione un po’ piccante per far gioire il pubblico, in questo periodo in cui non si fa altro di parlare di crisi, e grazie al suo sforzo almeno per una serata essa viene messa da parte assieme a tutti i pensieri negativi che questa esistenza frenetica ci sta lasciando. In sostanza una grazia, un dono e la garanzia che ancora alcuni spettacoli del genere riescono a regalare. Un ringraziamento quindi va al maestro Paolo Paoli e a tutto il cast dello spettacolo.
Fabio Sepe
























