Dall'1 al 18 dicembre piccole luci rosse immerse nell'oscurità accompagnano il cammino dello spettatore fino all'ingresso, introducendo ad un oscuro avvenire. Il teatro Sala Uno si veste a tema con lo spettacolo che ospita sul suo ambito palco, Sweeney Todd. Finalmente una delle storie più affascinanti del mondo inglese attracca in Italia. E mentre il pubblico presente in sala gioisce emozionato per il nuovo arrivo, Sweeney Todd si avvicina lentamente in scena con la sua barca, ritrovando sotto i piedi la terra che aveva lasciato 15 anni prima. Così inizia la storia del famigerato barbiere, un uomo onesto la cui esistenza viene schiacciata dal potente giudice Turpin, che si appropria della sua famiglia. Dopo anni d'esilio Todd torna, nella speranza di ricongiungersi con la moglie e la figlia; ma la barca che lo riconduce a Londra traghetta con sé anche un'irresistibile e sopita sete di vendetta. Mr Todd (Andrea Croci) con la sua nuova identità riavvia la carriera di barbiere, lavorando nella locanda di Mrs Lovett (Federica Ugolini), che cogliendo l'occasione elaborerà una ricetta per i suoi tortini, le cui origini non provengono esattamente da quelle della nonna. Intanto il giudice (Luca Santamorena), al corrente della fama che il barbiere ha acquisito, non si attarderà per una “profonda” rasatura...
La versione italiana di Andrea Ascari per la regia di Marco Simeoli è curata nel dettaglio e fedele all'originale inglese: il palco riproduce una Londra ottocentesca dove non è tutto oro quello che luccica. Una scenografia che gioca su effetti di luce-ombra ed elementi mobili a cui gli attori girano attorno, cambiandone le disposizioni e aprendo nuovi scenari. Le strutture sul palco sono scarne, non vi sono pareti o limiti visibili, quasi ad imitare lo scheletro della città che nulla più può nascondere all'occhio di uno straniero. L'orchestra, diretta da Dino Scuderi, seminascosta dietro una colonna della struttura romana del teatro, è in realtà più che presente, dominando la scena da protagonista indiscussa e accompagnando la storia fin nei suoi lati più oscuri. I componenti del coro interpretano la duplice parte di narratori fuori scena (nelle coreografie di Fabrizio Angelini) e di attori all'interno della società londinese: donne imbellettate e uomini perbene lontani dall'altro volto della loro città, quello che si cela nelle strada di Fleet Street. Le voci del coro e degli attori principali sono taglienti come le fedeli lame di Mr Todd che giungono in profondità, attraversando la platea e inondando gli spettatori di un brivido che permane per l'intero spettacolo. Il freddo di quella vecchia Londra arriva fino al teatro Sala Uno, insieme al cuore ormai gelato del barbiere.
Giulia Paciotti
























