
La famiglia è senza ombra di dubbio uno degli argomenti preferiti dagli Italiani: chi non si trova frequentemente a parlare con gli amici di una scaramuccia con una mamma un po' invadente, delle mille paure dell'anziano nonno o del fratello disoccupato e con la testa tra le nuvole? Cosa può mai succedere se a dividere un piccolo appartamento sono quattro personaggi uno più svitato dell'altro? Una cosa è certa: il risultato è una serata di divertimento assicurato. Il palcoscenico del Teatro De'Servi, sul quale è ricostruito l'interno di un appartamentino di città, ospita Travolti da un'insolita famiglia, commedia che ruota attorno alle vicende familiari di Luciana, divorziata da decenni e madre di due figli dal carattere un po' particolare, che condivide con la sua famiglia la casa di suo padre, un militare in pensione dallo spiccato accento siciliano. All'interno del salotto di casa, si confrontano (e scontrano) genitori e figli: da una parte Luciana e i figli Gabriele, omosessuale che sogna un lavoro da pubblicitario, e Giulia, dal look impresentabile e con un bel bagaglio di idiosincrasie alimentari; dall'altra, Luciana e suo padre, incapaci di comprendersi reciprocamente eppure bisognosi l'uno dell'altra. Attorno a questa famiglia assai bizzarra (il cui cognome, Maltagliati, suona come un divertente nomen omen), ruotano due figure ambigue e destinate a cambiare gli equilibri della casa: Maurizio, vicino di casa di Luciana e da sempre suo fedele ammiratore, e Marco, finanziere colpito da un improvviso e inatteso colpo di fulmine per la poco attraente Giulia. Infine, quando ormai la vicenda sembrerà essere arrivata al suo naturale epilogo, un nuovo personaggio dal passato scomodo e dal carattere impetuoso rimescolerà le carte in tavola e guiderà lo spettatore verso una conclusione imprevedibile e spassosa. Lo spettacolo, nato da un'idea di Massimo Milazzo, si basa su una trama apparentemente semplice, ma che poi si sviluppa in maniera del tutto inaspettata, suscitando la curiosità della platea e accompagnandola lungo il suo svolgersi con battute mordaci, improbabili balletti nel soggiorno di casa, schermaglie irresistibili che mettono a confronto i lati più divertenti, ma anche quelli meno sopportabili, delle età della vita: la giovinezza, la maturità, la vecchiaia. Sullo sfondo, attraverso le notizie ascoltate dai mass media e i commenti dell'anziano spettatore, il riferimento, ironico e a tratti quasi cinico, sulla società odierna e sulla spettacolarizzazione a tutti i costi di qualsiasi evento castastrofico. La scenografia è davvero semplice: tutto si basa sulle straordianarie capacità recitative di Luciana Frazzetto, vera regina del palcoscenico, ma anche di tutti gli altri interpreti, la cui interazione è davvero perfetta. Lo spettacolo è un'occasione imperdibile per sorridere ancora una volta sulla nostra vita e per ricordarci che, mai come in quest'epoca difficile, non prendersi troppo sul serio può davvero essere una carta vincente.
Marco Pelliccioni
info e prezzi: www.teatroservi.it
























