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Il piacere dell'onestà @ Teatro Ambra Jovinelli - Roma

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Il piacere dell'onestà di Luigi Pirandello ritorna a teatro con la regia di Fabio Grossi  dopo il successo già raggiunto nella tournée del 2008. "Essere eroi è più semplice che essere galantuomini, eroi lo si è una sola volta, galantuomini lo si deve essere sempre". Angelo Baldovino, interpretato da Leo Gullotta, può definirsi tale. Al centro della storia un finto matrimonio, voluto da una madre fin troppo presente e calcolatrice e da un ricco e vanesio marchese amante di Agata, la sposa in questione. Chi sarà il fortunato prescelto per la messa in scena? proprio Angelo Baldovino. Assistiamo alla riconquista della sua "persona" nel senso più vero del termine, celata da una forma o meglio da una maschera grottesca che gli viene affidata, ma che egli ripudierà per una questione di onestà, il piacere dell'Onestà. Si tratta infatti di un gioco di maschere, di costruzioni, come le definisce Angelo, dietro cui ogni personaggio cela la propria e vera essenza. Il personaggio interpretato da Leo Gullotta sarà la chiave che aprirà le porte della coscienza di ciascuno, svelandone così i veri intenti. Nulla è lasciato al caso nella regia di Fabio Grossi: la scenografia di Luigi Perego parla da sola gli abiti di scena sembrano seguire il percorso interiore di ciascun personaggio. A dominare la scena è una casa di cristallo, una "costruzione",  in estremo contrasto con la Natura incontaminata, vera e reale. Un'immagine emblematica, una sorta di microcosmo che mette in scena l'uomo e le costruzioni sociali di una classe, quella borghese,  che sembra perdere il contatto con la realtà poiché sommersa, quasi irreversibilmente, nella maschera di se stessa.  La scelta del regista non poteva essere più adeguata, in un momento in cui di onestà si sente parlare pochissimo, o peggio, la si vede ancora meno. Forse anche per questo la risposta del pubblico è stata amplissima: lo spettacolo infatti sta registrando un record di incassi e continuerà la sua tournée anche in Australia, mentre resterà al Teatro Ambra Jovinelli fino al 6 novembre. Oltre all'eccelente Gullotta, in scena apprezziamo l'interpretazione di Martino Duane (Fabio Colli), Paolo Lorimer (Maurizio Setti), Mirella Mazzeranghi (Maddalena), Cloris Brosca (Agata Renni), Antonio Fermi (cameriere), Federico Mancini (Marchetto Fongi) e Vincenzo Versari (Il parroco di Santa Maria). Ad accompagnare la scena le musiche quasi cinematografiche di Germano Mazzocchetti e le luci di Valerio Tiberi. In scena si assiste alla messa a nudo dell'uomo, che ricade ciclicamente negli stessi errori, che rendono cosi attuale un opera scritta nel 1905 e che portano Fabio Grossi alla spettacolarizzazione di un "teatro umano".

 

Stefania Pastore


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Ultimo aggiornamento ( Sabato 29 Ottobre 2011 22:50 )  

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