
Dal 18 Ottobre al 13 Novembre 2011
IL MISTERO BUFFO - nella versione pop 2.0
di e con Paolo Rossi
Si alza il sipario del Vittoria. Sul palcoscenico, arredato con un tavolo e qualche sgabello e addobbato da un festone di lampadine, irrompono due fraticelli barcollanti: il loro intercedere (per non parlare della temperatura corporea) è appesantito dal saio. Fin dall'inizio, Paolo Rossi e il suo collega di scena, Emanuele Dell'Aquila, cercano con successo l'interazione con il pubblico: eccoli scherzare sull'insopportabile sensazione di caldo procurata loro dall'abito "talare" e, subito dopo, entrare nel vivo dell'argomento: che cosa direbbe Gesù se si trovasse di nuovo sulla Terra nella società italiana del terzo millennio? Ispirandosi al mistero buffo, opera teatrale di Dario Fo, Paolo Rossi ne rivoluziona la struttura: come già nel precedente testo citato, anche qui la tematica verte su alcuni aneddoti della vita di Gesù Cristo, raccontati in uno scoppiettante grammelot, mix di parole spesso onomatopeiche tratte da dialetti padani. Tuttavia, se nel suo insieme la pièce dà a Rossi la possibilità di rendere omaggio al Maestro Fo, lo svolgimento dello spettacolo procede con un ritmo del tutto differente: le narrazioni bibliche e neotestamentarie diventano una sorta di cornice, all'interno della quale l'artista offre ritratti malinconici, ironici e assolutamente reali della società di oggi, riuscendo a fondere intrattenimento e riflessione, toni scanzonati e satira politica. Il riferimento più amaro e polemico alla nostra epoca assume la forma di un manichino con le fattezze di un immigrato, che resta fermo sul palco per quasi tutto lo spettacolo, ma che sarà la chiave per un impressionante finale. Il comico, che offre al pubblico un'interpretazione del tutto particolare riguardo alla sua origine storica, ritrova in se stesso la grinta e le movenze di un giullare medievale: attraverso movimenti continui sul palcoscenico e grazie all'utilizzo delle più sorprendenti tonalità di voce, Rossi riesce a mantenere vivo l'interesse del pubblico per tutta la durata dello spettacolo. Un'occasione imperdibile per ridere delle piccole e grandi contraddizioni del nostro tempo.
Marco Pelliccioni
TEATRO VITTORIA
Piazza Santa Maria Liberatrice 10
00153 Roma
Prezzi: http://www.teatrovittoria.it/
























