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Sorelle d’Italia@Teatro Manzoni Milano

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Commozione ed emozione nella sala del Teatro Manzoni di Milano al sentire canzoni del passato in dialetto milanese in una città dove pochissimi sono ormai coloro che parlano l’idioma locale, peraltro non facilissimo dai tempi di Carlo Porta e anche prima. E così la ‘milanesità’ ha gioito nel vedere Veronica Pivetti - conosciuta soprattutto in televisione e al cinema - affrontare canzoni classiche e quelle di un cabaret intelligentemente pungente com’era in passato.

Poco è importato e importa che la Pivetti, ottima attrice del piccolo e grande schermo, stia formandosi nella prosa e non sia nata come cantante anche se la volontà e l’entusiasmo sono veramente tanti ed encomiabili.

Al nord milanese-pivettiano fa da straordinario contraltare una spumeggiante Isa Danieli che è la quintessenza della vera napoletanità assurta a emblema di un Sud problematizzato, disordinato e irrazionale.

Al di là delle reali problematiche e diversità dettate da ambienti e storia decisamente diversi, l’attrice mostra una vivacità, un senso dell’umorismo, una signorilità e una padronanza del palco eccezionali oltre ad avere una voce calda e gradevolissima che le permette di riscaldare gli animi di tutti con le classiche melodie napoletane alcune delle quali nel cuore e nelle orecchie dell’Italia intera.

Non stupisce quindi che Isa Danieli riscuota anche lei meritati applausi a scena aperta proprio a Milano, ‘tempio del Nord’.

Così tra Nord e Sud, battibecchi e frecciate velenose si dipana il primo tempo in cui trionfano diverbi e diversità oltre alle canzoni che finiscono con essere il fil rouge di integrazione e risoluzione del classico scontro/incontro tra le due parti della Penisola: la Pivetti, infatti, si esibisce nella versione milanese di Napul’è di Pino Daniele e la Danieli in una napoletana di Vincenzina di Enzo Jannacci oltre a intrecciare insieme in Santa Lucia e Porta Romana bella.

Simpatica l’idea elaborata nella seconda parte di un futuribile 2061 in cui appaiono Isa “la tirolese” e Veronica “l’ottomana” risultato di una cattiva gestione delle nostre risorse e di una mancata difesa dell’Unità nazionale che tanta fatica è costata alle generazioni passate.

Validissimi gli arrangiamenti musicali pregevolmente eseguiti dalla band composta da Alessandro, Giuliano e Sebastiano Nidi.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Ottobre 2011 09:32 )  

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