Su un'incantevole isola greca la giovanissima Sophie sta ultimando i preparativi per le sue nozze, aiutata dalla madre Donna, un'energica albergatrice arrivata lì dopo il parto, venti anni prima.
Per tutti questi anni non ha rivelato a nessuno, figlia compresa, l'identità dell'uomo con cui ha concepito Sophie, la quale ha invitato al matrimonio tre ex-amanti della madre, tra cui dovrebbe esservi suo padre: chi, tra Sam, architetto divorziato e grande amore perduto di Donna, Marco, un banchiere con un passato da metallaro, e l'irruento romanziere Giò è lo sconosciuto genitore?
La risposta sorprenderà tutti ed un matrimonio alla fine vi sarà ma...
Mamma mia è uno dei musical più visti in tutto il globo, vanta una trasposizione cinematografica nel 2008 con una Meryl Streep-Donna- in stato di grazia che ha amplificato la sua già estesa fama; l'originalità sta nell'essere un omaggio alla musica del celebre gruppo nord-europeo, Abba, icone incontrastate degli anni '70 (il titolo dello spettacolo è infatti lo stesso di uno dei pezzi più noti della band) con la loro musica intrisa d'amore e sentimenti puri; la trama dello spettacolo è volutamente costruita sui temi cardine dei motivi degli Abba, oltre che su una velata nostalgia per il decennio delle "zeppe", la febbre del sabato sera e l'amore libero. I personaggi adulti, Donna, le sue amiche e i tre potenziali padri rappresentano lo spirito di quel decennio in molte sue sfumature, mentre Sophie, il promesso sposo ed i loro coetanei ne sono il contraltare moderno in una storia che è una bella e divertente fiaba a lieto fine.
Si ride durante il musical, osservando deliziati coreografie e canzoni che trasportano verso un finale dolcemente malinconico, il tutto condito dai testi e le musiche degli Abba da Dancing Queen sino a Give me.
L'adattamento italiano, curato da Stefano D'Orazio (musiche) e Philippa Lloyd (regia) , debutta a Roma dopo una stagione di successi a Milano, vantando una veterana quale Chiara Noschese (Aggiungi un posto a tavola) nel ruolo di Donna ed un cast efficace sia tra i protagonisti che tra i ballerini di fila. La versione italiana è frizzante, molto colorata, interpretata con passione dagli attori che interagiscono col pubblico, coinvolgendolo ulteriormente in un musical che conquista e sfuma verso la sua conclusione senza tempi morti, lasciando nello spettatore una profonda voglia di continuare a ballare. La regia è asciutta e discreta, le scenografie funzionali alle perfomances del cast, protagonista d'un'esibizione notevole e alquanto professionale.
Chiara Noschese è una convincente, volitiva Donna dalla voce flebile e più acuta a seconda dei momenti, Lisa Angelillo e Giada Lorusso nei ruoli delle due amiche storiche della protagonista sono deliziose, dotate di innata simpatia e vitalità; Michele Carfora e Roberto Andrioli sono dei buoni interpreti di Marco e Sam, mentre la giovane Elisa Lombardi, pur dotata d'una voce delicata, si mostra legnosa nei movimenti e leziosa nella recitazione, ma c'è da credere che eliminerà col tempo tali imperfezioni. Fuori parte Gipeto e Giuseppe Verticco -Giò e Sky-: il primo esaspera eccessivamente i tratti del personaggio dello scrittore avventuriero, mentre il secondo non convince nei panni del romantico promesso sposo.
Questi piccoli nei non pregiudicano la riuscita dell'adattamento italiano, come non lo fa la scelta di presentare i pezzi in italiano, decisione che ha fatto storcere il naso a molti puristi del genere: in realtà lo spirito del "Belpaese", infuso ad un testo statunitense, giova al musical, conferendogli un'innocenza ed una spensieratezza piacevoli, allontanandolo dalla tetra possibilità d'essere un rimasuglio di "già visto e sentito"!
Roberto Cesano
























