Home Teatro Teatro Recensioni Bang!... ancora un giallo a fumetti?!? @ Teatro Cometa OFF - Roma

Bang!... ancora un giallo a fumetti?!? @ Teatro Cometa OFF - Roma

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"Santo Disney, che caso complicato!!", direbbe l'Ispettore Cartastraccia se gli si chiedessero notizie sulla misteriosa e prematura scomparsa del Disegnatore di Inky. No, quello di cui stiamo parlando non è decisamente un caso come gli altri. Mettete un palcoscenico arredato con mobilia e infissi colorati, collocate su di esso tre personaggi dagli abiti sgargianti o in bianco e nero, aggiungeteci un investigatore svampito e petulante e, infine, condite il tutto con una suora che millanta di essere il fratello di quest'ultimo: il mix è a dir poco esplosivo. Lorenzo De Feo inventa una trama semplice e accattivante allo stesso tempo: Inky, una creaturina nata dalla matita del suo Disegnatore, è alla disperata ricerca di quest'ultimo, che dopo averla "abbozzata" l'ha lasciata senza colori, costretta a subire gli interventi continui della sua saccente Ombra. Per riuscire nella sua impresa, Inky si rivolge all'ispettore Rintraccio. Le ricerche, però, vengono interrotte e complicate dall'irruzione sulla scena di Ombra, del coloratissimo Cartastraccia e, infine, della misteriosa e irresistibile Suor Clero. Il quadro poi si arricchisce di un altro misterioso personaggio scomparso, Nullo, che si rivelerà poi essere la chiave di svolta della vicenda.  

Lo spettacolo di De Feo poggia su due pilastri fondamentali: la perfetta fusione tra parole e musica e l'interazione tra gli attori. Se da un lato, infatti, le musiche spaziano da motivetti allegri e piu' seriosi a vere e proprie siglette in stile cartoons, facendo da perfetto pendant alle battute mordaci dei personaggi, dall'altro questi ultimi sembrano prendere letteralmente possesso del corpo dei loro interpreti, sicché la continua interazione tra gli attori conferisce alla pièce un ritmo incalzante e surreale. Una particolare menzione va fatta agli irresistibili duelli verbali tra Inky e Clero, interpretate da Claudia Salvatore e Antonio Lupi: i due personaggi sono opposti, eppure complementari. Se infatti una è la rappresentazione della donnina frivola, e un po' ingenua, dalla femminilità "tradizionale" e un po' retrò, l'altra (ma è giusto poi parlarne al femminile?) è l'emblema della trasgressione, simbolo di una sessualità moderna e di una femminilità decisamente non convenzionale. Eppure, in un modo o nell'altro, entrambe sono alla ricerca della propria identità. Ed è questo elemento che, almeno per chi scrive, emerge in modo dirompente dalla sceneggiatura di De Feo: fumetti o non fumetti, personaggi di cartone o in carne e ossa, i personaggi della storia sono alla ricerca di se stessi e del proprio futuro, con un simpatico ammiccamento anche nei confronti della figura dell'artista, il quale spesso trova seria difficoltà a sopportare l'idea che la propria opera gli sopravviverà. Eppure, Bang!, con i suoi riferimenti ai fumetti piu' conosciuti del nostro tempo, ci ricorda proprio che l'arte, in qualunque modo o formato essa si esprima, è davvero immortale.

 

Marco Pelliccioni

 

"Bang!... ancora un giallo a fumetti?!?"

Dal 4 al 23 ottobre 2011

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia, 47 - Roma

Tel. 06 57284637

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Ottobre 2011 21:50 )  

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