La Compagnia "La Strada", martedì sera, ha intrattenuto il pubblico del Cinelab dell'Isola Tiberina con uno spettacolo di chiara ispirazione pirandelliana, ma totalmente rivisitato con ispirazione genuina in una chiave più grottesca e colorita. Se La patente dello scrittore e drammaturgo siciliano portava in scena una vicenda paradossale dal forte retrogusto amaro, Il giudice ne riprende i personaggi essenziali ma li ridipinge con sfumature più leggere e vernacolari: il magistrato che dà il nome allo spettacolo è un uomo un po' impacciato, ossessionato dalla pulizia della sua scrivania; il suo segretario, Mastromastro, è superstizioso e petulante, tanto da sfiorare la macchietta; Scarpetta, erede del pirandelliano Chiarchiaro, è un uomo di bassa istruzione che, però, si dimostra capace di interpretare la legge nella maniera a lui più consona; infine, personaggio inedito rispetto all'originale, la figlia di Scarpetta rappresenta un certo tipo di donna arrivista e isterica. La trama, nelle sue linee generali, è la stessa della Patente: un uomo, vittima della sua fama di menagramo, si presenta presso un giudice per chiedere da lui l'emissione di una "patente di iettatura" che gli consenta di trasformare quella che è una macchia sulla sua reputazione e una causa di emarginazione per lui e per la sua famiglia in una fonte di sostentamento e, perché no, di riascesa sociale. Il testo, tuttavia, si distacca notevolmente da Pirandello e si concede toni più spassosi, a tratti quasi da spettacolo di strada, anche in virtù di una scenografia estremamente essenziale: un tavolo, delle scartoffie, due sedie. Gli spettatori si godono la pièce e la trovano estremamente attuale: si ride di tante buffe superstizioni e tradizioni popolari, ma si riflette anche sulla giustizia, sempre ricercata ma costantemente destinata a essere, di fronte a una realtà variopinta e spesso molto amara, pura astrazione.
Marco Pelliccioni
CINELAB dell' Isola Tiberina
Martedì 28 giugno 2011, ore 20,00
UN GIUDICE
liberamente tratto da La patente di Luigi Pirandello
regia di Nicola Ragone
con Giuseppe Ragone, Maurizio Sacchetti, Francesco Sannicandro, Chiara Iommi
costumi di Marina Tardani
scenografia di Gianni Saponara, musiche di Angelo Vitaliano, foto di scena di Gianni Garaguso, grafica e titoli di Francesco Magistro
























