Nella bella cornice del parco del Ninfeo, sede del Gay Village per il secondo anno consecutivo, Vladimir Luxuria ha festeggiato i suoi primi 46 anni con uno spettacolo musicale che ne ripercorre la vita artistica e personale. Personaggio poliedrico, sempre in bilico tra spettacolo e impegno sociale e politico, Luxuria ha cantato con appassionato trasporto per oltre un'ora, intervallando momenti musicali a riflessioni serie e siparietti divertenti, coerenti con la sua essenza di drag queen.
Sono trascorsi 20 anni dall'apertura del Mucca Assassina, il primo mitico locale romano a tema gay, del quale la transgender più famosa d'Italia è stata mattatrice a lungo, passando dal palco del Parioli dove Maurizio Costanzo le diede ampia visibilità sino a quel colorito teatro che è, spesso, il Parlamento Italiano, dove Luxuria fu deputato per un mandato. Poi giunse il reality L'isola dei famosi, che vinse a furor di popolo e che consacrò la sua figura a personaggio nazionalpopolare, invitato in tutti i salotti catodici italiani a disquisire d'ogni tipo d'argomento, soprattutto di questioni del mondo LGBT- Lesbo Gay Bisessuale Transgender-.
Luxuria è divenuta, negli anni , la portavoce di tale microcosmo grazie alla sua intelligenza, alla sua naturale predisposizione al palcoscenico e a una caustica ironia che ieri sera non ha risparmiato nessuno, strappando risate tra il pubblico. A 46 anni, con un percorso sempre più orientato verso la transessualità, l'artista interpreta brani cari come In the Rainbow di Judy Garland, cita il proprio libro con un episodio di razzismo nella Germania nazista dedicando un triangolo rosa a tutte le vittime dell'omofobia; ironizza sulla Santanchè e Ratzinger e si propone comicamente come zitella che crede ancora nell'amore, sino a un commosso finale dove ha cantato sommessamente Grazie alla vita, un melanconico pezzo di Gabriella Ferri, tratto dai versi di una poetessa cilena morta suicida come la stessa cantante.
Come detto poc'anzi, Luxuria si destreggia tra glitter e impegno, tra la leggerezza di chi ha lottato col sorriso per affermare la propria identità e le ferite che tali lotte comportano e lo fa per tutto lo spettacolo, come già accaduto nel resto della sua carriera. Ieri sera lo ha fatto, vestita di un lungo abito da sera celeste per ricordarci, con vezzo, che il tempo è stato generoso con i suoi 46 anni, attorniata da amici storici come le organizzatrici del Gay Village, Imma Battaglia e Paola Dee, e un pubblico di fans ammaliati dalle sue convincenti interpretazioni musicali e dall'estro delle sue parole. A seguito dello spettacolo la festeggiata è rimasta nel locale, dove la serata ruotava intorno alla sala house con musica a cura di uno dei DJ storici del Village, Lorenzo Rossi ed all'animazione di Homogenic by Terry Angels.
Roberto Cesano
























