Al Teatro Quirino di Roma è in scena Una notte in Tunisia, con Alessandro Haber, scritto e diretto da Vitaliano Travisan e tratto dal libro Route El Fawara, Hammamet di Bobo Craxi e Gianni Pennacchi, che ripercorre le ultime ore di vita del protagonista, senza intenti elogiativi, risentimenti e rimpianti.
Uno strepitoso Haber, in un particolare stato di grazia, interpreta l’ultimo Bettino Craxi, quello solo ed esiliato in terra straniera. X, alias Craxi, è ormai disilluso, malato di cancro e ha soltanto il conforto e il supporto morale del suo maggiordomo fidato Cecchin, al quale rivolge il bilancio di fine vita. Una vita umana e politica di risalto, fatta di compromessi e non solo. Dal racconto di Trevisan emerge una figura austera, per alcuni tratti controversa, che rivendica la sua statura di politico di razza rispetto alla attuale politica, che lui è costretto a vedere solo da spettatore perché condannato a pagare per un sistema consolidato.
Viene fuori quindi il ritratto dell’ umanità di un uomo di spicco del panorama politico nazionale; emerge l’ aspetto privato, fatto di affetti, di famiglia, la sofferenza di un uomo che vede da lontano la sua patria che non potrà più riabbracciare. Ora è soltanto un uomo solo, abbandonato al suo destino e non resta più nulla di quell’ uomo di successo, carismatico, un icona politica di quella che fu la prima Repubblica.
Haber, grazie all’ ausilio del testo coinvolgente di Trevisan, fa un’ introspezione di quest’ uomo, lo veste, sembra che arrivi ad incarnarlo, regalandoci un’ interpretazione magistrale, riuscendo perfino a riprendere i modi di fare del segretario. Si dimostra implacabile nell’ interpretare con tutto se stesso la storia di un uomo alla fine, solo, devastato negli affetti familiari, facendo del suo Craxi un personaggio iperrealista, a tratti quasi più vero del vero.
Il lavoro di squadra fatto da Alessandro, con Martino Duane, Pia Lanciotti e Pietro Micci, diretto da Andrée Shammah, conduce a delineare e a ben definire un’ atmosfera idilliaca, fortemente intrisa di poesia, utile a far mettere in evidenza un testo rigoroso che arriva a porre al centro della scena la natura umana di un soggetto.
Questo spettacolo, intenso ed emozionante sarà in scena fino al 22 Maggio al Teatro Quirino di Roma.
Fabio Sepe
Una notte in Tunisia
di Vitaliano Trevisan
Regia di Andrée Ruth Shammah
Con Alessandro Haber e con Martino Duane, Pia Lanciotti e Pietro Micci
Dal 10 al 22 maggio
Teatro Quirino - Via delle Vergini, 7 - Roma
Biglietti: da 14 a 30 euro
Orari Spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45; giovedì 12, mercoledì 18 e sabato 21 maggio ore 16.45; tutte le domeniche ore 16.45.
Info: 06 6790616
























