Salvatore ride, tiene tutti i denti bianchi, le labbra grosse, le orecchie a sventola, gli occhi verdi e mi guarda e ride, mi guarda e si mantiene al mio braccio per non perdere l’ equilibrio, per non scivolare via, si aggrappa al braccio mio e quanto è basso Salvatore, mi pare un vermicello corto.
Così ha inizio Acqua Storta – Il Recital, tratto dall’ omonimo romanzo di Luigi Romolo Carrino edito dal Meridiano Zero, in scena al Teatro Lo Spazio di Roma.
Ci troviamo di fronte a un binomio originale e a prima vista bizzarro: camorra e omosessualità.
Giovanni, figlio di don Antonio, capoclan degli “Acqua Storta”, sposa Maria Sole, appartenente alla famiglia Simonetti. Un matrimonio combinato per riappacificare le due famiglie. Giovanni, uomo di poca cultura, incontra Salvatore, del quale si innamora perdutamente; purtroppo questa relazione, ritenuta per certi versi maledetta, verrà scoperta da Maria Sole.
La storia si fa sempre più serrata; lo spettatore è posto dinnanzi alla sofferenza di una donna, la cui profonda fragilità si esterna in canti della tradizione partenopea e in momenti interpretati con una tale intensità che solo una sofferenza viscerale, vissuta con estremo dolore, può rendere verosimile.
Calcano la scena del teatro Lo Spazio, nel cuore del quartiere San Giovanni: Emanuela Borozan, che ci regala una Maria Sole sofferente a tal punto da far arrivare i suoi lamenti al cuore di chi la sta ad ascoltare, Luigi Romolo Carrino, che riesce a esternare tutte le sensazioni che il suo romanzo offre, Federica Principi che accompagna al piano le canzoni interpretate dalla Borozan e Roberto Mazzoli che stupisce suonando più strumenti.
Carismi, competenze e passioni che, ben amalgamate tra loro, si fondono e fanno di Acqua Storta un recital che non si dimentica facilmente e ci conferma che, se si ama sinceramente, si soffre e si va pure contro le convenzioni e contro le istituzioni.
Ma questa storia non finisce bene: ”Questa è la mia storia, questa è la nostra storia, la nostra storia che finisce sugli scogli di Mergellina. Nessuno mi ha ferito più di me. Noi non siamo il perdono, né la colpa. Avrei voluto dirti addio, mentre ti guardo” (Maria Sole).
Acqua Storta sarà in scena fino a domenica 8 Maggio 2011 al Teatro Lo Spazio.
Fabio Sepe
ACQUA STORTA - Il recital
Adattamento: Luigi Romolo Carrino e Federica Principi
Con Emanuela Borozan, Roberto Mazzoli, Federica Principi e Luigi Romolo Carrino
Direzione artistica: Federica Principi
Musiche: Federica Principi
Video: Fabiomassimo Lozzi
In video: Marco Cacciapuoti
Disegni: MP5
Ufficio stampa: Mixtape
Teatro Lo spazio
Via Locri 42 Roma
Dal martedì al sabato ore 21.00 - Domenica ore 18.00
Biglietti. Ridotto: 10 + 3 € (tessera) - Intero 12 + 3 € (tessera)
























