ROMA FRINGE FESTIVAL-MAREDENTRO: l’infinita potenza del mare - Gufetto Magazine

ROMA FRINGE FESTIVAL

ROMA FRINGE FESTIVAL-MAREDENTRO: l’infinita potenza del mare

Il 24 giugno alle 20:30, è andato in scena sul palco C del Roma Fringe FestivalMAREDENTRO” di e con Gianni Tudino dell’associazione Teatro Kappa, audace e coraggioso lavoro su “La zattera della Medusa” dipinto ad olio su tela dell’artista Théodore Géricault, realizzato nel 1818-19 e conservato nel Museo del Louvre di Parigi.

Il quadro vuole immortalare uno dei momenti successivi al naufragio della fregata francese “Méduse” avvenuto nel luglio del 1816 davanti alle costa della Mauritania e nel quale persero la vita centinaia di persone. L’artista per rappresentare tutto ciò si sottopose ad uno studio attentissimo sul corpo umano, sulla luce, intervistando due dei sopravvissuti e costruendo un modellino della zattera sulla quale i naufraghi cercarono invano di salvarsi. Il dipinto di enorme impatto visivo e potenza drammatica fu esposto al Salon di Parigi del 1819 generando grandi controversie critiche e diventando in seguito uno dei lavori più importanti del romanticismo pittorico francese.

Gianni Tudino, con il suo spettacolo, ripercorre i momenti salienti del naufragio, mescolandoli sapientemente con il tempo della creazione dell’artista. Quella del pittore è una ricerca talmente esatta del vero, che pare quasi immedesimarsi nei protagonisti del naufragio.
Domina la scena un enorme cavalletto di legno con una tela bianca al centro. L’attore finge di dipingere qualcosa che, grazie all’ausilio di proiezioni multimediali, si tinge del colore del mare e di parti del quadro di Géricault, lo stesso cavalletto diverrà poi la zattera simbolo del naufragio e l’attore il protagonista di un momento di alta drammaticità restituendo con grande efficacia la teatralità e l’intensa emotività della scena.

Gianni Tudino riesce con la sua intensa fisicità a riempire bene lo spazio e darci la sensazione di non essere solo, grazie anche all’ausilio di oggetti di scena quali sacchi di iuta pieni di terra o vecchi bicchieri arrugginiti pieni di sale. Spettacolo davvero bello dal punto di vista estetico al punto che pare quasi di essere di fronte ad un quadro in continuo mutamento.
La musica accompagna e completa la rappresentazione scenica spaziando dalla “Santissima dei naufragati” di Vinicio Capossella a “La mer” di Charles Trènet che sul finale sembra quasi volere dare un’idea di leggerezza, grazie all'ausilio di un piccolo carillon suonato dall’attore.

Inevitabile il collegamento con quello che succede ormai sempre più spesso nei nostri mari. Un pezzo molto coraggioso, carico di rimandi storici e che merita davvero il plauso del pubblico.

Info:
MAREDENTRO
Regia Gianni Tudino, Attore Gianni Tudino,
Allestimento Scenico Raffaele Mollo, Gianni Tudino e Adriano Masi, Costumi Patrizia Lombardi,
Disegno luci Gianni Tudino e Fabio La Rocca.
Compagnia Teatro KappaO
Associazione Teatro KappaO

seguici su Facebook
seguici su Linkedin
seguici su Google +
seguici su Pinterest
seguici su Twitter