Torino: Serialità a Teatro, Gufetto e Sono Cose Serie seguono 6 BIANCA - Gufetto Magazine

Torino: Serialità a Teatro, Gufetto e Sono Cose Serie seguono 6 BIANCA

Gufetto Mag si unisce alla trasmissione web-radio Sono Cose Serie per sviscerare la creazione di questa serie per il teatro, seguendo le singole puntate e svelandone i retroscena con cast &crew.

All'interno degli spazi della nuova sede della Scuola Holden, una rappresentanza del Teatro Stabile di Torino (costituita da Evelina Christillin, Presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino e Mario Martone, Direttore della Fondazione del Teatro Stabile di Torino) si unisce ad una rappresentanza della Scuola Holden (formata da Alessandro Baricco, Preside fondatore della Scuola Holden e Martino Gozzi, Direttore Organizzativo del Biennio della Scuola Holden), allo scrittore Stephen Amidon (noto per il romanzo da cui Paolo Virzì ha tratto il suo “Il Capitale Umano”)e alla regista Serena Sinigallia per presentare un innovativo esperimento teatrale: “6 BIANCA” di cui Amidon è autore principale.

Lo Spettacolo
Lo spettacolo andrà in scena in maniera seriale: sei diverse puntate nell'arco di quattro mesi, dal 12 febbraio a maggio in settimane alternate. L’idea è nata in seno al Teatro Stabile stesso, dettaglio non trascurabile che dimostra una voglia di sperimentarsi e di collaborare che fa piacere vedere in un istituzione come un teatro stabile, che si è poi rivolta alla Scuola Holden per trasformare l’idea in qualcosa di concreto.
Il progetto, inoltre, non si limita soltanto ai sei episodi: intorno ad esso infatti si prospetta una fitta iterazione sui social, un sito internet, www.6bianca.teatrostabile.it, e la possibilità di vedere online le puntate perdute su www.miltonclass.it.

Non siamo davanti al primo caso di teatro seriale
: esistono diversi esperimenti in questo senso sia all’estero, come alcuni lavori del regista argentino Rafael Spregelburd, sia in Italia, spesso nel circuito indipendente, come ad esempio il caso di The Dark in The Noir, spettacolo seriale andato in scena sempre a Torino creato da Giorgia Goldrini e Chiara Cusani, che è stata intervistata proprio su questo lavoro nella seconda stagione radiofonica di Sono Cose Serie.
Sicuramente ci troviamo però davanti alla prima volta in cui un simile esperimento assume una tale portata produttiva e creativa e coinvolge un istituzione del livello di un teatro stabile, oltre a presentarsi come un progetto dove il concetto di “seriale” va oltre la semplice frammentazione di una storia, ma ci suggerisce un vero e proprio ibrido che fa suoi concetti e meccanismi di quella che è considerata la serie per antonomasia, la serie tv. Dalla sua progettazione creativa, con un gruppo di cinque sceneggiatori, di cui uno assimilabile all’head writer, che hanno lavorato confrontandosi in una vera e propria “writer room” a diversi elementi nella struttura stessa dell’opera, che presenta una vera e propria colonna sonora scritta appositamente, comprendente una sigla di apertura e una sigla di chiusura, prequel che riassumono le puntate precedenti e una narrazione che mescola episodi “stand alone” autoconclusivi, con una trama trasversale.
Sulla carta il progetto appare forse bizzarro, ma estremamente intrigante.

La Presentazione
Nel corso della presentazione al Teatro Stabile si può respirare un notevole entusiasmo dietro al lavoro e a quello che rappresenta. Persino Baricco, che si dichiara pubblicamente “oppositore” rispetto alle serie, è affascinato dal progetto in cui vede, tra le altre cose, un modo per “alleggerire” l’idea di teatro che, come altre forme d’arte, spesso finisce per apparire voluminosa per coloro che ne dovranno usufruire.
Parlando invece della sostanza e della forma, Amidon e successivamente la Sinigallia, lasciano intuire un lavoro di una certa mole e fatica. Non solo nell’impegno diretto, che ha coinvolto i creativi e gli attori, ma anche nella sfida che un simile progetto ha rappresentato e rappresenta per loro, sfida ancora in corso. Lo spettacolo infatti è tutt'altro che ultimato, ma prevede ancora diversi interventi, non ultimo la conclusione della scrittura dell’ultimo episodio.

La regista ha sottolineato ad esempio, dopo essersi confrontata con le serie televisive, quali sono per lei i tre punti fondamentali che caratterizzano la qualità delle serie moderne (citando esempi come Breaking Bad, True Detective o House of Card):
- La qualità degli attori, a livelli del cinema
- L’intensità delle storie (mediamente cattive e politicamente scorrette)
- Qualità di ambiente: ovvero di scenografia, fotografia, costumi, luci.
Tre punti che la Sinigallia ha voluto tenere presente nello sviluppo di 6 BIANCA. Ha parlato ad esempio dell’attenzione nella selezione degli attori. Mentre aveva le idee molto chiare sui nomi che avrebbe voluto per i ruoli degli adulti, il gruppo dei giovani è stato selezionato dopo un confronto in diversi laboratori.

Serialità e teatro: le domande a cui cercare risposta
Conclusa la presentazione ci restano quindi in mano tre fondamentali domande, a cui speriamo presto di poter rispondere:
--Lo spettacolo si dimostrerà all'altezza dell’impegno, del coraggio e dell’entusiasmo che Teatro Stabile, Scuola Holden, autori, creativi ed attori ci hanno messo dentro?
--L’esperimento riuscirà ad attrarre pubblico in sala disposto ad “impegnarsi” in uno spettacolo per un arco di quattro mesi?
--E che genere di pubblico arriverà nelle sale? Sarà riuscito questo esperimento ad aprire e ad attrarre ad un pubblico nuovo e a dare un’altra immagine del teatro?

Vista la natura dell’esperimento e le curiosità che ci ha generato, seguiremo il procedere delle cose con una collaborazione tra due portali. Gufetto Magazine infatti si unisce a Sono Cose Serie, trasmissione su radio web e blog (www.sonocoseserie.it) di approfondimento sulla serialità a 360° e nel corso delle prossime settimane, oltre ad assistere alle puntate, si confronteranno con cast&crew di 6 Bianca per sviscerare la creazione di questa serie per il teatro.

PER I DETTAGLI SUGLI EPISODI:  http://6bianca.teatrostabiletorino.it/

seguici su Facebook
seguici su Linkedin
seguici su Google +
seguici su Pinterest
seguici su Twitter