Concorso DIVERSAMENTE STABILI: Zonzini vince il Gufetto d'Argento - Gufetto Magazine

Concorso DIVERSAMENTE STABILI: Zonzini vince il Gufetto d'Argento

Si è conclusa il 10 luglio con una grande festa in pieno stile “Teatro della Colazione”, la terza edizione del Concorso Diversamente stabili, presso il Teatro Elettra con la premiazione de LA CAGNETTA come Miglior spettacolo. Un evento che Gufetto ha seguito fin dall’inizio e per il quale ha realizzato il GUFETTO D’ARGENTO (prodotto da Giulio Scatolini, artigiano di Mentana).

Sei gli spettacoli scelti su 124 testi presentati e 95 autori scrutinati. Il Concorso ha visto alternarsi ogni ultimo week end del mese diversi spettacoli, i cui testi sono stati interpretati dagli attori del Teatro della Colazione: sotto tutti gli spettacoli  con le recensioni da noi realizzate.

I premi
La serata di premiazione ha visto vincitore
1) Francesco D'Atena premio miglior regia per PROCESSO ALL’INFANTICIDA MARIA FARRAR
2) Edoardo Carboni premio miglior drammaturgia per LA CAGNETTA
3) "LA CAGNETTA" di Edoardo Carboni e regia Michele Galasso, premio Miglior Spettacolo

PREMIO GUFETTO  (a destra): Giovanni Maria Zonzini, drammaturgo per PROCESSO ALL’INFANTICIDA MARIA FARRAR

PREMI GIURIA TECNICA:
Regia : Sebastiano Bianco
Drammaturgia: Gianluca Arena

Il giudizio sul Concorso

Senza alcun dubbio il Concorso Diversamente Stabili ha avuto il pregio di mettere in luce il lavoro appassionato di un gruppo, quello del Teatro della Colazione che, in un momento come l’attuale in cui il teatro soffre di una proverbiale indifferenza da parte delle Istituzioni e di una cronica mancanza di fondi, ha saputo rimboccarsi le maniche e, attraverso un’opera di crowdfounding e una certa perseveranza nel cercare gli spazi giusti (un plauso al Teatro Elettra per l’accoglienza) ha portato alla luce piccoli e grandi talenti: dal drammaturgo (ormai) diciassettenne fino al regista in cerca di visibilità.
L’esperimento, riuscito è stato quello di creare un Bando che accostasse drammaturghi e registi casualmente “mettendoli in gioco” e dando vita via via a spettacoli che avrebbero potuto divergere o convergere verso soluzioni rappresentative insolite o inaspettate.
Un esperimento coraggioso, che conferma come questo “mettersi in gioco” è forse la cifra stilistica degli operatori del Teatro contemporaneo, stretti fra un’insopprimibile crisi economica ed una caparbia voglia di creare qualcosa di nuovo.
Attraverso la creazione di un brand (le tazze, la colazione, il cibo offerto puntualmente al termine di uno spettacolo), i ragazzi del Teatro della Colazione rappresentano un teatro vivo e vitale che non si limita a fare colazione e basta (come nel caso dei giovani Neet) ma agiscono, inventano, cercano soluzioni innovative, svicolando non senza fatica, attraverso gli angusti spazi della burocrazia, le difficoltà organizzative e quelle legate alla corretta comunicazione e diffusione di un evento del genere. Un Gruppo che non ha temuto nemmeno il confronto col Pubblico, chiamato ogni sera ad esprimersi e giudicare sia la performance attoriale, che il testo e la regia, stimolando anche un commento critico con attori, registi e drammaturghi, cosa non facile da trovare nei teatri più blasonati e che invece andrebbe realizzato proprio in un'ottica di "educare al teatro" e alla visione dello spettacolo teatrale.  
Un esperimento che la redazione di Gufetto ha sposato in pieno, in quell'ottica di promozione che da sempre sosteniamo e che intende favorire le iniziative che meglio interpretano la realtà teatrale per quella che è senza maschere e artifici, non solo come spettacoli e drammaturgie prodotti ma anche come iniziative meritevoli di plauso perché coraggiose, non ancorate alle vecchie prerogative che molte strutture teatrali dimostrano di mantenere e che siano aperte al confronto costruttivo, cercando di superare per quanto possibile quelle presunzioni inossidabili sulla validità delle proprie idee, proprie sia di chi fa teatro sia di chi è chiamato ad assistervi e sia, infine, di chi è chiamato a giudicarlo.

Il Gufetto d’Argento va a….
Il Premio Gufetto d'Argento è stato interpretato da Giulio Scatolini, artigiano di Mentana cui va il più sincero ringraziamento e apprezzamento per l'opera svolta che ritrae un Gufetto realizzato con un unico fil di ferro, i cui fianchi richiamano i profili di una maschera. Un'allegoria del concetto di "Simbiosi" fra Attore e Interpretazione, Palcoscenico e Pubblico e infine fra Gufetto e Teatro.  

Il Gufetto d’Argento è stato assegnato ad un drammaturgo giovane e promettente: Giovanni Zonzini autore del "PROCESSO ALL'INFANTICIDA MARIA FARRAR" (qui nella foto a sinistra)
La speranza, rinnovata sul palco al momento della premiazione da Antonio Mazzuca, caporedattore di Gufetto, è che guardando questo premio Giovanni abbia un piccolo sprone ad andare avanti, a scrivere ancora nonostante le tante incertezze che la vita potrà anteporgli: a cercare ancora questo mezzo espressivo e il teatro come veicolo di un messaggio da condividere.

L’opera ha meritato il plauso di Gufetto per la sua capacità di partire dalla Storia del Teatro, da quel Brecht che tanto ha dato allo sviluppo della drammaturgia: partendo da un fatto di cronaca del 600 raccontato in una poesia, Zonzini ha saputo cogliere quel messaggio ancora attuale, quel sotto-testo di critica al mondo contemporaneo, ossessionato dal “giudicare” qualsivoglia fatto di cronaca conoscendo già le risposte ed avendo già emanato una grottesca sentenza.
Un parallelismo ben enunciato, messo in scena egregiamente da Francesco D'Atena, con Maria Elena Lazzarotto grazie agli estrosi ragazzi del Teatro della Colazione che, fra risa e musiche originali, hanno dato vita ai sogni di un ragazzo di San Marino che ha visto così prender vita sotto i propri occhi il testo da lui stesso scritto.
Il premio a Zonzini è dunque un augurio più generalizzato al mondo della drammaturgia, affinché cerchi sempre soluzioni nuove, coraggiose finanche inattese per parlare della nostra realtà, per giudicarla, commentarle, riderne e sorriderne senza perdere mai la speranza di riempire un’altra pagina.


Gli spettacoli in scena e le nostre recensioni

29-30-31 Gennaio
“Io rido” di Samuel Dossi 
Regia: Sebastiano Bianco
Recensione di Antonio Mazzuca

26-27-28 Febbraio
“La Cagnetta” di Edoardo Carboni 
Regia: Michele Galasso
recensione di Myriam Pettinato

26-27-28 Marzo
“Processo all’infanticida Maria Ferrar”
di Giovanni Zonzini
Regia: Francesco D’Atena
recensione di Antonio Mazzuca

22-23-24 Aprile
“Cenere”di Gianluca Arena
Regia: Eva Hribernik
recensione di Herbert Natta

28-29-30 Maggio
“Pensare programma delicato” di Laura Bucciarelli
Regia: Ashai Lombardo
recensione di Antonio Mazzuca

25-26-27 Giugno
“Pappa reale” di Luigi Passarelli
Regia: Gabriele Paupini
recensione di Myriam Pettinato


Note stampa
Andrà in scena al Teatro Elettra una interessante rassegna di spettacoli finalisti del bando “DIVERSAMENTE STABILI” indetto dal Teatro della Colazione: sei gli spettacoli scelti su 124 testi presentati e 95 autori scrutinati. Gli spettacoli si alterneranno sul palco del Teatro Elettra (zona Colosseo) fino a giugno per tre sere al mese.

Una iniziativa di un gruppo di giovani per far incontrare il mondo della drammaturgia e della regia sviluppando talenti nuovi, che ha il sostegno di Gufetto e che segnaliamo al grande pubblico.

L’intenzione per questa iniziativa realizzata dal Teatro della Colazione in collaborazione con l’Associazione culturale Sipari d’OrienteTeatro Elettra di Roma, è promuovere testi inediti, che verranno messi in scena dai medesimi attori e assegnati a diversi registi che si cimenteranno con opere di nuovi autori, spesso sconosciuti.

Il pubblico sarà chiamato a votare gli spettacoli e a proporre i propri giudizi sia al termine dello spettacolo, sai sui diversi canali internet del Teatro della Colazione.
Gufetto seguirà interamente la rassegna e riporterà i propri giudizi, assegnando a fine rassegna, un proprio riconoscimento allo spettacolo ritenuto più meritevole a giudizio della Redazione

Il Bando DIVERSAMENTE STABILI
Presentato il 27 gennaio, il Bando DIVERSAMENTE STABILI, giunto alla terza edizione, si rivolge a drammaturghi che abbiano scritto opere per il teatro inedite e mai rappresentate e a registi che abbiano desiderio di cimentarsi nella messa in scena dei testi selezionati.
Il Teatro della Colazione per l’occasione ha messo a disposizione gli spazi prove e l’organico artistico di performer esperti in recitazione, canto, arti figurative, arti circensi, musica,combattimento scenico, prestidigitazione, tecnico luci.

Il premio
È previsto per entrambe le sezioni del Concorso, un premio in denaro verrà attribuito all'autore e al regista che avranno ottenuto il punteggio più alto e stabilito in base agli incassi ottenuti lungo tutto il corso dell’anno nelle serate di spettacolo.È inoltre previsto il premio al miglior spettacolo, che vincerà una settimana in cartellone presso il Teatro Elettra nella Stagione 2015/2016.
Il Concorso sarà chiuso da una serata di premiazione in cui saranno annunciati i vincitori e che si svolgerà sempre presso il Teatro Elettra nel mese di luglio.

Info:
Gli spettacoli si sono svolti presso il
Teatro Elettra - via Capo D’Africa, 32
ore 21:00

Biglietto unico: 10 € (+ 2 € di tessera associativa)
Abbonamento 3 spettacoli: 25 €
Gruppi di sei persone: il sesto biglietto in omaggio.

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