ALL IN FESTIVAL: 30 spettacoli, in scena fino al 31 maggio - Gufetto Magazine

ALL IN FESTIVAL: 30 spettacoli, in scena fino al 31 maggio

Parte domani, 26 maggio la seconda edizione de “La città agli under 25 - All In Festival”, il progetto artistico di Argot Studio, Teatro dell’Orologio, ATCL e Dominio Pubblico che quest’anno prenderà la forma di un vero e proprio Festival che si svolgerà fino al 31 maggio in alcuni dei più importanti spazi di cultura e spettacolo della città di Roma. Ecco tutti i dettagli.

Il progetto, realizzato con il sostegno dell’Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi di Roma Capitale, e promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Teatro di Roma e Zètema Progetto Cultura, si svolgerà in sei spazi differenti, quali Il Teatro Argot Studio, Il Teatro dell'Orologio, Palazzo Braschi, Il Museo di Roma in Trastevere, e da quest’anno, grazie alla partecipazione del Teatro di Roma, anche Teatro India e Teatro Valle (foyer).

La rassegna, riconosciuta di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, è anche il risultato di un percorso di formazione collettiva sul campo che si è svolta nell'arco di un anno all'interno di un gruppo di volontari esclusivamente Under 25, che hanno definito, realizzato e curato tutti gli aspetti organizzativi, promozionali, artistici del festival, dalla redazione del bando alla campagna di comunicazione, dalla selezione dei materiali pervenuti alla gestione della logistica della rassegna.
Con questo progetto si intende creare uno spazio aperto di condivisione e d'incontro tra le realtà artistiche giovanili del paese e il pubblico,specialmente quello Under 25, nei teatri e nei musei dove storicamente si è prodotta e si produce oggi l'offerta culturale della città di Roma,quali Il Teatro Argot Studio, Il Teatro dell'Orologio, Il Palazzo Braschi, Il Museo di Roma in Trastevere, e da quest’anno, grazie alla partecipazione del Teatro di Roma, anche Teatro India e Teatro Valle.

Sei location per sei giorni di programmazione, più di trenta opere e cento artisti presenti: il festival, realizzato con il sostegno dell’Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi di Roma Capitale, promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Teatro di Roma e Zètema Progetto Cultura, vuole letteralmente e metaforicamente invadere gli spazi di Roma, per consegnare la città nelle mani dei giovani artisti d'Italia.

Sul sito dedicato al festival All in, il calendario completo degli eventi e delle location scelte per gli spettacoli.

Per quanto riguarda il teatro, ecco gli spettacoli che andranno in scena:

LA VENA GIUSTA DEL CRISTALLO
di Lucrezia Lanza
Un concerto spettacolo, un girotondo creativo di diverse arti a servizio della musica. Un pianoforte in scena suona live gli 11 pezzi del disco omonimo di Federico Longo, accompagnato da un allestimento scenico spettacolare con video, disegni e immagini, musiche. La musica trascende ogni principio logico della comunicazione, parla, descrive e trascina chi l'ascolta, in un mondo magico dominato dall'immaginazione e dai sentimenti. Alla musica abbiamo affiancato il teatro, privandolo del suo elemento più classico: la parola. Ed è così che la musica, cieca, tramite il suono e il senso dell'udito, permette alla mente di immaginare scenari, situazioni e azioni. L'associazione tra mente e suono dà vita a un mondo fantastico che lo spettacolo intende esplorare.
Martedì 26 Maggio, ore 21.30 TEATRO INDIA

UNA STORIA UN po’ COSI'
di Silvio Impegnoso
Una storia un po’ così non racconta niente di speciale, di sconvolgente, di sensazionale. In fin dei conti è una storia come tante, di un ragazzo come ce ne sono tanti. Non è un epico romanzo di formazione o un edificante esempio morale, né una grande testimonianza di impegno civile. E' solamente un'altra storia d'amore e come tale parla dell'argomento più noioso, banale, scontato e trascurabile di tutta la storia della drammaturgia mondiale. Nonostante ciò, è ancora una volta questo il grande tema attorno al quale si snoda e si sviluppa tutta un'esistenza, fatta di piccole miserie e di qualche atto di coraggio, di deliri al limite del tragicomico e di schitarrate rock'n'roll.
Mercoledì 27 Maggio, ore 17.00 PALAZZO BRASCHI

ROSSOPHILIA
Compagnia Lost Movement
Lost Movement in RossoPhilìa affronta il tema più problematico, il più antico, quello più caro ad ogni essere vivente, la libertà. Fragile, agognata, troppo spesso negata, la libertà si presta in maniera eccellente ad essere raccontata con il movimento del corpo che, nel connubio con la musica, riesce a rappresentare, meglio di tante parole, le mille sfaccettature di questo tema così complesso, concedendosi nel finale un'indispensabile speranza, la chance che ogni uomo ha il diritto/dovere di sognare.
Mercoledì 27 Maggio, ore 20.30 TEATRO DELL'OROLOGIO

SCIMMIE
Nuovo Teatro Sanità
Tratto dall'omonimo romanzo di Alessandro Gallo, Scimmie racconta la storia di Gennaro, Franco e Tore, tre adolescenti che desiderano a tutti i costi e con tutti i mezzi, entrare a far parte di un clan camorristico e baciare le mani al capo del sistema. Non è facile educarsi al crimine, ma i tre ragazzi sono scaltri, svegli, ambiziosi e in poco tempo riescono ad acquistare la fiducia del clan. Droga, sesso, rapine, violenza che produce altra violenza, la loro adolescenza si trasforma in una lotta per la conquista di un marciapiede, una panchina, un posto nel sistema. Un viaggio al sapore di sangue, cenere e piombo.
Mercoledì 27 Maggio, ore 22.00 TEATRO ARGOT STUDIO

MIASMI
di Ludovica Sistopaoli
Salamè è una giovane adolescente problematica: i suoi compagni di classe la prendono in giro, la escludono dai loro giochi e le fanno dei dispetti molto cattivi; la sua insegnante è autoritaria e insensibile alle difficoltà della bambina. Salamè non trova un punto di riferimento neppure in sua madre, che sollecita la figlia a farsi rispettare. Un giorno la bambina viene presa di mira dagli altri alunni in modo particolarmente cattivo; questo evento scatena l'inferno nella mente della giovane ragazza, che comincia a tramare vendetta. Da qui il processo che la porterà a cambiare ruolo all'interno della storia: da vittima diverrà carnefice.
Giovedì 28 Maggio, ore 17.30 PALAZZO BRASCHI

DIARIO DI UNA CASALINGA SERBA
di Ksenija Martinovic, regia di Fiona Sansone
Andjelka, una giovane donna, rivive i propri ricordi sentendo il bisogno di ripercorrere quella che era la sua vita: la sua infanzia nella Yugoslavia di Tito, la sua adolescenza, la sua maturità nella Serbia di Milosevic. Come guardarsi allo specchio dopo tanti anni? Un atto di presa di coscienza. Presa di coscienza di un'intera generazione di giovani che non erano pronti a ritrovarsi adulti così presto.
Giovedì 28 Maggio, ore 20.00 TEATRO ARGOT STUDIO

POLKA DOTS
di Federica Rosellini e Francesca Manieri
Dal titolo di una raccolta della fotografa americana Francesca Woodman, enfant prodige, morta suicida all'età di 22 anni, Polka Dots è uno spettacolo diviso in cinque quadri che rappresentano un'evoluzione interna al tema del salto. Il salto come parabola esistenziale, ma anche come lavoro corporeo, come un avvicinarsi al gesto supremo (quel saltare da una finestra) che bloccò l'esistenza della Woodman e sublimò al contempo la sua ricerca. Un percorso che va dalle paure infantili all'embrionale rapporto con l'arte (la fotografia), fino al suicidio inteso come impossibilità di aderire al peso della vita, incapacità di accettare la gravità dell'esistere.
Giovedì 28 Maggio, ore 21.30 TEATRO DELL'OROLOGIO

LA PATETICA
Compagnia Marabutti
La storia di una sgangherata compagnia di giovani attori che, all’interno di un teatrino di provincia, è alle prese con le prove per l’ennesimo allestimento de Il Gabbiano. Le prove però vengono costantemente interrotte da attriti, litigi, delusioni amorose e sbornie moleste. Così i personaggi fanno naufragio, come accade spesso nelle opere di Cechov. A farla da padrona è la delusione, l’amarezza, l’insoddisfazione, e quindi la rinuncia, la rinuncia allo spettacolo, all’amore, alla finzione. Come nell’opera originale ogni desiderio si infrange contro le ali di un gabbiano a cui non solo è stato impedito di volare, ma che non esiste, ridotto ad un feticcio di fogli di giornale.
Venerdì 29 Maggio, ore 20.30 TEATRO DELL'OROLOGIO

EDIPO RE (del niente)
di Simone Borghini, Alessandro Cicone e Francesco Gori
Edipo, re di Tebe, deve esaudire le richieste del suo popolo che, flagellato dalla peste, chiede al sovrano di consultare l’Oracolo per debellare l’epidemia. Così è l’inizio di Edipo Re di Sofocle ed è così che da più di 2000 anni Edipo vive la sua giornata più triste. Con Edipo Re (del niente) vogliamo offrire un diverso punto di vista sugli eventi di quella tragica giornata. Sempre apparso come buon governante e ligio al suo dovere, è in realtà stufo di svolgere il ruolo di re. La sua ossessiva ricerca per la verità coinciderà con il crollo totale del suo mondo: perderà l’amore della sua vita, l’identità che si era creato e deciderà di perdere la vista, realmente ma anche moralmente. Edipo è stato re di Tebe, re del suo amore, re di se stesso: ora è il re del niente.
Venerdì 29 Maggio, ore 22.00 TEATRO ARGOT STUDIO

LA CANZONE DEGLI F.P. E DEGLI I.M.
di Simone Giustinelli
Dal titolo di una poesia della raccolta di Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini e altri poemi. Lo spettacolo nasce da questa esigenza di bellezza. Lungo tutto il percorso drammaturgico, si insiste sulla divisione fisiologica dell’umanità in due distinte categorie, i Felici Pochi (F.P.) e gli Infelici Molti (I.M.), simboli di una concezione del mondo totalmente opposta, emblemi da una parte di una ricerca reale e sofferta della felicità, e dall’altra di un’accettazione di una felicità mai allegra, fondata sul raggiungimento di obiettivi effimeri e superflui. Un testo accompagnato da una colonna sonora originale creata in sintonia con l’ironia del testo.
Venerdì 29 Maggio, ore 17.30 MUSEO IN TRASTEVERE

MISSIONE VALENCIA
di Matteo Chippari e Luca Lombardi
Due artisti di strada si incontrano, ciascuno con il proprio numero; dal dialogo tra le rispettive arti nasce un'intesa declinata in giochi di ritmo, confronti e sintonie, che li porterà ad intraprendere insieme un viaggio: 1600 km, dall'Italia a Valencia, per esplorare le potenzialità di un binomio artistico e far divertire i passanti tra le strade del Mediterraneo. Dopo l'esordio, a Luglio 2014, lo spettacolo è stato rappresentato per tutta l'estate nelle piazze del Centro-Nord Italia.
Sabato 30 Maggio, ore 17.30 MUSEO IN TRASTEVERE

GIROTONDO
di Simone Giustinelli
Scritto tra il 1897 e il 1900, e portato in scena per la prima volta solo nel 1920, Girotondo è forse l’opera più discussa del drammaturgo austriaco Arthur Schnitzler. Dieci personaggi, pescati dagli strati più disparati della società, si incontrano in scena per dieci volte, in dieci scene che raccontano la fragilità e i bisogni, i tormenti e gli istinti più cupi dell’animo umano. Nel cuore di ogni scena l’incontro, il corteggiamento, l’amplesso, e la separazione di un uomo e una donna. Girotondo diventa la metafora dell’eterno ritorno, della fallibilità e della miseria dell’uomo.
Sabato 30 Maggio, ore 21.00 TEATRO INDIA

THE MASTERPIECE
QuinteAttive Teatro
7 scrittori rinchiusi in un teatro abbandonato, legati dallo stesso scopo: scrivere ognuno il proprio capolavoro. The Masterpiece. Attirati da un annuncio apparso in giro per la città: "Ritiro per scrittori: abbandona la tua vita per tre mesi", gli aspiranti autori avranno diritto a vitto e alloggio gratuiti, in un clima di totale immersione nella scrittura. Reclusi in uno spazio angusto e claustrofobico, avranno modo di confrontarsi con le loro paure e le loro reali qualità artistiche. Liberamente tratto dal romanzo Cavie di Chuck Palahniuk, lo spettacolo vuole essere una riscrittura moderna del capolavoro di Boccaccio, Decameron, aggiornata ad una realtà, nella quale è sempre più forte il bisogno di definire il proprio posto nel mondo, il proprio valore.
Domenica 31 Maggio, ore 19.30 TEATRO INDIA

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