Il Piccolo Principe@Teatro Nazionale Milano - Gufetto Magazine

Recensioni Teatro

Il Piccolo Principe@Teatro Nazionale Milano

Debutto il 7 marzo 2015 per il bravissimo Salvatore Palombi che si alterna con Antonio Speranza (che ha iniziato dal 31 gennaio) sul palcoscenico del Barclays Teatro Nazionale di Milano quale interprete del delizioso spettacolo tratto dall’opera autobiografica Il Piccolo Principe - frutto dell’immaginifica penna dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint Exupéry (Lione 1900 – Mar Tirreno 1944) - con più di 70 anni di pubblicazioni (esce in inglese nel 1943 e qualche giorno dopo in francese e ora è stampato in più di 250 tra lingue e dialetti), ma così fresco e scattante da sembrare un giovinetto.

Il libro - illustrato dallo stesso autore con acquarelli delicati e un po’ naïf divenuti famosissimi e trasferiti nella versione teatrale - tratta metaforicamente del senso della vita, dell’amicizia, dell’amore e della necessità di conservare sempre la speranza grazie agli incontri con il dolcissimo Piccolo Principe stupito e meravigliato della stranezza del mondo degli adulti e, pur facendo parte della letteratura per ragazzi, presenta diversi piani di lettura per cui è godibile da parte di tutti.

 

Ottima l’idea di Chiara Noschese - cui si devono anche adattamento e regia - di metterlo in scena ogni sabato e domenica alle ore 10.30 (fino al 14 maggio) riservando una fascia oraria adattissima a piccoli e grandi che possono organizzare in modo razionale giornate dai ritmi più calmi.

 

Dopo un incipit in cui sono proiettate dune silenziose del deserto nel quale è precipitato il nostro eroe - come risulta dai frammenti dell’aereo sparsi in ogni angolo del palcoscenico - inizia il racconto da parte del protagonista, una persona provata dall’esperienza della solitudine, dalla fame e dalla sete e spaventata come un bambino, che scende in mezzo al pubblico coinvolgendo i piccoli spettatori i quali si mostrano tanto vivaci quando sono coinvolti quanto repentinamente silenziosi nel momento in cui sono avvinti dal racconto del bravissimo ‘pifferaio magico’: uno spettacolo nello spettacolo…

L’incontro magico con il Piccolo Principe e l’aiuto reciproco nei momenti di difficoltà possono quasi fare pensare agli adulti che questo raffinatissimo personaggio sia una proiezione dell’interiorità dell’aviatore il quale in un momento di disperazione trova se stesso bambino con le sue speranze, i suoi sogni e il suo meraviglioso stupore di fronte alle cose belle e umili del creato così come è espresso dalla splendida citazione L'essenziale è invisibile agli occhi, non si vede che con il cuore: prezioso insegnamento per tutti nell’arida società dell’oggi.

 

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