La Verità@Piccolo Teatro Strehler Milano - Gufetto Magazine

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La Verità@Piccolo Teatro Strehler Milano

Il grandioso e fantastico fondale (9 x 15 m. frutto dell’unione di una ventina di teli) che narra l’infelice amore fra Tristano e Isotta ed è dipinto negli anni ’40 a New York per il balletto Tristan Fou (versione surrealista dell’opera Tristano e Isotta di Richard Wagner) da Salvatore Dalí (Figueres/Catalogna 1904 – 1989) - eccentrico artista surrealista spagnolo creatore di un universo affascinante e suggestivo tramite una pittura visionaria fatta di sogni poetici, incubi sconcertanti e ossessioni grottesche - costituisce oggi dopo la sua riapparizione nel Natale 2010 dagli scantinati del MET di New York, lo sfondo di ‘La Verità’, straordinario spettacolo surreale frutto della genialità di Daniele Finzi Pasca che, ispirandosi all’inventiva del pittore, si mostra capace di abbinare armonicamente e con effetti mirabolanti teatro, acrobazia, danza e musica grazie a 13 eccezionali artisti in scena fino all’11 gennaio 2015 al Piccolo Teatro di Milano, uno dei templi del teatro italiano ed europeo.

Se il fondale (di cui modellino e schizzi originali del paesaggio, realizzati da Dalí nel 1938, rubati durante la guerra dai nazisti e ritrovati dopo il conflitto, sono affidati alla Fondazione Dalí Figueres) è oggetto di visite guidate (30 minuti ciascuna: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) che spiegano, decodificano e aiutano ad ammirare la poetica di Dalí e quella della pièce, è lo spettacolo - più da essere visto che raccontato - che suggerisce ulteriori emozioni traducendo gli stimoli della pittura conturbante e stupefacente dell’artista catalano.

Uova, tra i simboli più cari al Maestro, che delimitano il proscenio, il velo (ispirato alle teste velate di Tristano e Isotta) ripetutamente presente, la danza/corrida su stampelle e con un muso di toro su un carretto, acrobazie mozzafiato, danze tribali con strumenti primordiali, bizzarri maschi (in tutù e piume di struzzo) danzanti con levità… costituiscono gli strumenti rubati alla simbologia di Dalí per portare alla luce “la verità”. Inoltre scintillanti intervalli di clownerie rivelano l’iter artistico di Daniele Finzi Pasca efficace ed elegante traduttore dell’amato mondo circense in una dimensione teatrale poetica.

 

Un ‘vero’ ricercato da Daniele Finzi Pasca (Lugano 1964), personaggio eclettico (attore, regista e coreografo) che, fondato il Teatro Sunil - caratterizzato da una particolare tecnica, che integra clownerie, gioco e danza, dai fondatori definita Teatro della carezza - con Maria Bonzanigo e suo fratello Marco, nel 2009 dà vita a Inlevitas insieme alla propria moglie Julie Hamelin Finzi (Montréal/Québec/Canada 1972, manager, ideatrice e produttrice e cofondatrice del Cirque Éloize).

 

Nel 2011 dall’intreccio delle due Compagnie nasce la Compagnia Finzi Pasca - comprendente appunto Daniele Finzi Pasca, la moglie, Hugo Gargiulo (Montevideo 1965) scenografo, attore, regista e scrittore, Antonio Vergamini (Bergamo 1967) autore, regista, produttore e attore, Maria Bonzanigo (Losanna 1966) compositrice e coreografa e dal 1998 moglie di Hugo Gargiulo - che ha continuato a conseguire successi, premi e partecipazione a eventi di portata mondiale mostrando una straordinaria eccellenza quanto a qualità, competenze e grinta lavorativa.

 

Uno spettacolo stupefacente che, dopo l’esordio a Montréal e i trionfi in Svizzera, sta affrontando con grande successo una tournèe internazionale e ritornerà nel settembre 2015 nella natia Lugano per un importante evento: l’inaugurazione del LAC, splendido polo artistico-culturale polifunzionale, simbolo di un rispetto e di un’esaltazione della cultura purtroppo poco conosciuti in Italia.

 

 

 

 

 

 

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