Recensioni Teatro Milano - Gufetto Magazine

Storia di Qu@Piccolo Teatro Studio Melato Milano

L’affascinante spazio del Teatro Studio Melato sembra creato per opere come Storia di Qu, l’ultimo testo scritto da Dario Fo e Franca Rame e mai fino a oggi messo in scena, salvo la presentazione di uno studio preparatorio nell’ambito della XIV edizione di Tramedautore.
 

SENTieri Pression Antitesi@Piccolo Teatro Strehler Milano

Nell’ambito de La grande Danza al Piccolo che illumina i mesi di maggio e giugno con spettacoli straordinari tali da gratificare non solo gli esperti di settore, ma anche chi si avvicina da neofita o comunque da inesperto a tale arte, s’inserisce per il quarto anno la collaborazione artistica con la Compagnia Aterballetto, il più prestigioso ensemble di danza italiana indipendente, che presenta al Teatro Strehler due programmi di grande pregnanza.
 

Il cambio dei cavalli@Teatro San Babila Milano

Presentata lo scorso anno al Festival di Spoleto, l’intelligente, perspicace e acuta commedia, frutto dell’inesauribile vis creativa di Franca Valeri - inizialmente prevista presso il Teatro Franco Parenti di Milano con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Euopa - è in scena al Teatro San Babila a testimoniare un’encomiabile sinergia tra Teatri.
 

Lehman Trilogy@Piccolo Teatro Grassi Milano

‘Geniale’ era stata la prima parola venuta in mente quando nell’ormai lontano 1969 vidi, nell’affascinante location della chiesa di San Nicolò a Spoleto, l’Orlando Furioso: la stessa reazione ho avuto al termine della scena in cui Henry Lehman (bravissimo Massimo De Francovich) sbarca a New York. Quella figura eretta vestita di nero con le scarpe nuove (conservate apposta per quel giorno e quel momento) che si staglia in piedi sullo sfondo luminosamente grigio con a fianco la vecchia valigia piena di ricordi e di speranze non è solo l’ebreo che ha abbandonato casa e famiglia a Rimpar (in Germania), ma raffigura milioni di uomini e donne che in ogni epoca hanno dovuto e devono abbandonare affetti, abitudini, certezze… compiendo un viaggio verso l’ignoto per inseguire il sogno e la speranza di un futuro.
 

Chi ha paura di Virginia Woolf@Teatro Menotti Milano

Violenza, tanta violenza che bolle, ribolle e schiuma come il latte sonnolento che deborda improvviso dal pentolino allagando la cucina e ‘contaminando’ ogni cosa. Questa la triste e tremenda storia di due coppie della buona borghesia americana che secondo il dramma del 1962 di Edward Albee dietro un’apparenza quasi normale covano da troppo tempo risentimenti, dolori e astio che dilagano violenti quando, persi del tutto i freni inibitori per la quantità in crescendo di alcol ingurgitato, tolgono il coperchio lasciando ribollire con ferocia la loro malvagità che scivola infida fuori dalla scena per coinvolgere tutti in ogni dove.
 

Il sogno di un uomo ridicolo@Teatro Franco Parenti Milano

Peccato che sia andato in scena solo per una serata (l’11 maggio 2015) Il sogno di un uomo ridicolo, spettacolo - di e con Gabriele Lavia - tanto ben reso da comunicare con dolorosa, drammatica e profonda emozione la condizione di una persona introversa, sola, emarginata, derisa, schernita e dileggiata da una società che si fa forte della propria ignoranza nascosta da falsi idoli per paura del diverso che deve essere isolato e ghettizzato e per non destabilizzare l’equilibrio precario e le ipocrite certezze su cui si fonda.
 

Una pura formalità@Teatro Carcano Milano

In una melanconica, cadente e strampalata stanza di una sperduta postazione di polizia resa più angosciante da una pioggia scrosciante alternata a lugubri tuoni giunge trascinato a forza un uomo in preda a uno stato tra l’ansioso e il confusionale, condizione acuita dal trattamento di alcuni membri dello strano commissariato e dalla presenza di particolari irrazionali e inquietanti: questo l’incipit del libero riadattamento teatrale di Una pura formalità (il famoso film scritto e diretto nel 1994 da Giuseppe Tornatore con interpreti Gerard Depardieu, Roman Polansky e Sergio Rubini) a opera di Glauco Mauri, così giovanile da parere che gli anni per lui vadano a ritroso, anche regista e attore nella parte di un maturo funzionario di polizia con un comprimario di pari tempra quale Roberto Sturno (i due dal 1981 lavorano insieme nella Compagnia Glauco Mauri, dal 2005 Mauri-Sturno) nei panni di Onoff, il malcapitato ospite.
 

Emilia@Piccolo Teatro Grassi Milano

A circa due anni di distanza dalla sua prima apparizione al Piccolo con Il caso della famiglia Coleman, torna ospite del Piccolo Teatro Grassi(fino al 19 aprile 2015) Claudio Tolcachir con Emilia, un dramma che riprende i temi cari al quarantenne drammaturgo, regista e attore argentino, e in particolare quello della famiglia e delle sue contraddizioni.
 

Divine Parole@Piccolo Teatro Melato Milano

“Qui sine peccato est vestrum, primus in illam lapidem mittat”(chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei) sono le ‘divine parole’ che concludono l’opera di Ramón María del Valle-Inclán in scena a Milano (Piccolo Teatro Studio Melato) fino al 30 aprile 2015.
 

Come vi piace@Teatro Carcano Milano

Meno messa in scena rispetto ad altri capolavori di William Shakespeare (Stratford-upon-Avon 1564 - 1616), Come vi piace (As you like it) è una commedia che rappresenta nell’ambito della sua produzione un esperimento letterario allegro e intricato, frutto della fantasia matura del drammaturgo e insieme un archetipo della commedia romanzesca pastorale, genere forse non amatissimo dal Bardo, con un divertente intreccio di equivoci e travestimenti.
 

Il Piccolo Principe@Teatro Nazionale Milano

Debutto il 7 marzo 2015 per il bravissimo Salvatore Palombi che si alterna con Antonio Speranza (che ha iniziato dal 31 gennaio) sul palcoscenico del Barclays Teatro Nazionale di Milano quale interprete del delizioso spettacolo tratto dall’opera autobiografica Il Piccolo Principe - frutto dell’immaginifica penna dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint Exupéry (Lione 1900 – Mar Tirreno 1944) - con più di 70 anni di pubblicazioni (esce in inglese nel 1943 e qualche giorno dopo in francese e ora è stampato in più di 250 tra lingue e dialetti), ma così fresco e scattante da sembrare un giovinetto.
 

La scuola@Teatro Parenti Milano

Uno spettacolo senza dubbio esilarante che con ironia elegante mette alla berlina il mondo scolastico costituito da allievi vivi e presenti nei registri e sulla bocca dei vari insegnanti che campano di questo pane poco remunerativo dal punto di vista economico e molto gratificante moralmente quando si vedano sbocciare fiori multicolori da semi apparentemente sterili in edifici scolastici più tendenti allo sfascio che alla godibilità estetica e al rasserenare gli spiriti.
 

Indimenticabile Ronconi

Il suo sorriso dolce, lo sguardo vivo, una semplicità e una spontaneità quasi fanciullesche durante tante conferenze in cui raccontava con entusiasta e lineare chiarezza quello che lo aveva condotto a scegliere, sfumare e plasmare in un certo modo un’opera che modellava, curava, amava come un figlio che doveva fare crescere nel migliore dei modi, un fiore che ogni volta aiutava a sbocciare.
 

“Il malato immaginario”@Teatro Parenti Milano

Scritto come comédie-ballet (commedia con intervalli musicali e danzati - quest’ultima disciplina molto amata dal re Luigi XIV - che facilitano la possibilità di una lettura farsesca o drammatica della trama e danno una connotazione bizzarra al protagonista, uomo ansioso che teme malattia e morte insieme alla stessa vita), Il malato immaginario nella vasta e immortale produzione di Molière (pseudonimo di Jean-Baptiste Poquelin, Parigi 1622 - 1673)occupa un ruolo particolare, quasi testamento spirituale del grande attore e commediografo capace di stigmatizzare la presuntuosa società a lui contemporanea, priva di valori e mossa dalle apparenze e dal calcolo più bieco, che lo applaude non riuscendo a riconoscersi nelle sue pennellate. Molière spira il 17 febbraio 1673 dopo un malore in scena mascherato da una risata al termine della quarta recita di tale opera (il cui debutto avviene il 10 febbraio al Teatro del Palais-Royal) consumato da una lunga malattia, manifestatasi nel 1667, che per parecchi mesi lo tiene lontano dal palcoscenico.
 

Moro@Teatro Menotti Milano

“Il mio sangue ricadrà su di voi, sul partito, sul Paese. Chiedo non partecipino (ndr. al funerale) né Autorità dello Stato, né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno voluto veramente bene e sono degni di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore”. Sono queste terribili parole di una delle ultime lettere scritte da Aldo Moro prigioniero delle Brigate Rosse a segnare il dramma di un uomo che aveva messo lo Stato e l’interesse del popolo italiano sopra a ogni interesse personale (contrariamente a quanto, ahimè, avverrà nei decenni successivi) e a rendere tuttora attuale la necessità di conoscere la verità su quei tragici eventi che uccisero non solo uno statista profondamente onesto, ma anche la speranza di quanti (giovani e meno giovani) avevano riposto nella sua azione il sogno di un futuro e di un Paese migliore.
 

Notturno-La Ragione al Sonno@Teatro Filodrammatici Milano

Chissà perché ciò che è contorto, doloroso e drammatico finisce con l’esercitare un fascino sottile sull’uomo soprattutto quando già vive in un’epoca difficile in cui contraddizioni, sventure e calamità correndo rapidamente sul web paiono avere raggiunto un tale apice da rendere quantomeno angosciati.
 

Amadeus@Teatro Elfo Puccini Milano

Simpatico protagonista di Amadeus è Venticello (interpretato con equilibrio da Elisabetta Mazzullo) che trasmette dicerie, voci, pettegolezzi inevitabilmente esistenti in ogni ambiente e più che mai in quelli come le ‘corti’ prevalentemente formate da persone che poco o nulla hanno da fare salvo l’occuparsi dei fatti altrui e coltivare amicizie, odi e trame per affermare il proprio ruolo e potere a volte più immaginari che reali.
 

La fabbrica dei preti@Teatro Elfo Puccini Milano

Il lungo e caloroso applauso esploso al termine di La fabbrica dei preti ha meritatamente premiato la fatica di Giuliana Musso e va equamente diviso tra i due aspetti (autrice e attrice) di questa giovane e brillante protagonista del Teatro italiano.
 

La vita che ti diedi@Teatro Carcano Milano

Una raffinata e commovente rilettura di La vita che ti diedi, dramma in tre atti che Luigi Pirandello (Agrigento 1867 - Roma 1936) scrive nel 1923 con entusiasta dedizione per la mitica Eleonora Duse che, colpita dal tocco particolare con cui il grande drammaturgo aveva affrontato il tema della maternità, accetta di interpretare una Madre dolente e affranta per la perdita del figlio.
 

La finestra sui cortili@TeatroNazionale Milano

Un brindisi inarrestabile con infinite bollicine di simpatica, allegra, spumeggiante e contagiosa allegria: ecco l’atmosfera che si respira al Teatro Nazionale di Milano assistendo a ‘La finestra sui cortili’, il nuovo spettacolo de I Legnanesi in scena fino al 22 febbraio 2015.
 

La Verità@Piccolo Teatro Strehler Milano

Il grandioso e fantastico fondale (9 x 15 m. frutto dell’unione di una ventina di teli) che narra l’infelice amore fra Tristano e Isotta ed è dipinto negli anni ’40 a New York per il balletto Tristan Fou (versione surrealista dell’opera Tristano e Isotta di Richard Wagner) da Salvatore Dalí (Figueres/Catalogna 1904 – 1989) - eccentrico artista surrealista spagnolo creatore di un universo affascinante e suggestivo tramite una pittura visionaria fatta di sogni poetici, incubi sconcertanti e ossessioni grottesche - costituisce oggi dopo la sua riapparizione nel Natale 2010 dagli scantinati del MET di New York, lo sfondo di ‘La Verità’, straordinario spettacolo surreale frutto della genialità di Daniele Finzi Pasca che, ispirandosi all’inventiva del pittore, si mostra capace di abbinare armonicamente e con effetti mirabolanti teatro, acrobazia, danza e musica grazie a 13 eccezionali artisti in scena fino all’11 gennaio 2015 al Piccolo Teatro di Milano, uno dei templi del teatro italiano ed europeo.
 

Il pifferaio magico@Piccolo Teatro Melato Milano

Antichissima leggenda tedesca di cui esistono più versioni - risalente al Medio Evo (forse al XIII secolo) e ispirata probabilmente a un fatto reale non ben identificato e relativo al mondo dell’infanzia - e ripresa anche dai Fratelli Grimm e poi edulcorata con un lieto fine che la rende adatta ai bambini e in linea con lo spirito intrinseco della favola cui è connaturato un finale gioioso, ‘Il pifferaio magico’ è ambientato in una Bassa Sassonia festosa per la vendemmia e in particolare nella ricca e prosperosa città di Hameln.
 

Il cappotto@Teatro Carcano Milano

Straordinario cammeo di squisita fattura uscito dalla penna di Nikolaj Vasil’evič Gogol’ (Soročincy/Poltava/Ucraina 1809 – Mosca 1852) - scrittore e drammaturgo figlio di proprietari terrieri, che riesce ad affermarsi dopo alcune delusioni diventando uno dei più importanti letterati russi che hanno lasciato un segno e influenzato le generazioni successive - il racconto Il cappotto (da cui nel 1952 è stato tratto da Alberto Lattuada un film con Renato Rascel) delinea con tratti tra l’ironico e il reale la patetica vicenda di Akàkij Akàkievič Bašmàčkin, piccolo funzionario pago del proprio anonimo mestiere di copista di cui riesce a cogliere gli spetti positivi finché, costretto dalle convenienze sociali, investe un’inattesa gratifica e sudati risparmi nell’acquisto di un nuovo cappotto, paradossale strumento di riscatto nei rapporti sociali e d’inattesa e tragica distruzione.
 

Sinfonia d’autunno@Piccolo Teatro Grassi Milano

Una lettera apre e un’altra (prefigurazioni dell’odierna ‘non comunicazione’ mediatica…) chiude il dramma psicologico e familiare che vede affrontate due donne, madre e figlia, in quella che è un’importante opera di Ingmar Bergman (Uppsala 1918 - Fårö 2007), regista, sceneggiatore, scrittore e produttore, che la scrive per il teatro creandone nel 1978 un film girato in Norvegia durante il suo esilio volontario in seguito a un processo per evasione fiscale. 
 

Buona Novella

Con ‘Buona Novella’continua una stagione del Teatro Menotti Tieffe cha sta offrendo al pubblico pièce di notevole valore come questa ispirata dalla bellissima compilation (La Buona Novella) di Fabrizio De André. 
 

Il clan delle divorziate@Teatro S. Babila Milano

Una commedia scoppiettante e a tratti esilarante che pur nella sua voluta semplicità racconta con pennellate caricaturali una storia assolutamente possibile in una qualsiasi città del nostro tempo in cui l’apparente grado di civiltà raggiunto nasconde spesso debolezze, solitudini, ignoranza e a volte dolorose disperazioni.
 

E io dico no@Piccolo Teatro Studio Melato Milano

E io dico no Ogni notte ha un’alba è il titolo completo e bellissimo della pièce messa in scena fino al 21 dicembre 2014 dal Piccolo di Milano (teatro studio Melato)e frutto di una collaborazione importante tra due delle principali espressioni della cultura milanese: il Piccolo Teatro e l’Università degli Studi. Il testo è, infatti, originato dalle accurate ricerche e dai conseguenti elaborati di un gruppo di studenti del Corso di Sociologia della Criminalità tenuto alla Statale da Nando dalla Chiesa e s’inquadra nell’encomiabile iniziativa Osservatorio sul presente: legalità voluto dal Piccolo Teatro per riflettere sul valore fondamentale in ogni società democratica della ‘Legalità’.
 

Risate sotto le bombe@Teatro Nuovo Milano

Una ripresa intelligente dello spettacolo Risate sotto le bombe grazie a rifiniture e affinamenti apportati dal regista Francesco Sala il quale ha reso più chiaro l’intento della pièce che - oltre a ricordare il secondo conflitto mondiale evidenziando in particolare il ’43 in cui l’8 settembre ha rappresentato un momento altamente drammatico per la nostra martoriata Penisola - restituisce alle Sorelle Marinetti anche il ruolo di attrici in cui riescono con straordinario humour che esalta le doti canterine delle famose e amate ‘ugole d’oro’.
 

La mia massa muscolare magra@Teatro Libero Milano

Uscita dalla penna di Tobia Rossi (Ovada/AL 1986), autore attento e coraggioso che porta avanti un’analisi sempre più approfondita e senza veli sulle problematiche del vivere in particolare di quelle relative all’omosessualità, ‘La mia massa muscolare magra’ rappresenta un ulteriore e drammatico scandaglio su come la società attuale non apra le porte all’umanità, ma solamente a successo, interesse e apparire, senza cercare il piacere dell’esistere, di conoscersi, rapportarsi e capirsi.
 

Forbici & Follia@Teatro Nuovo Milano

Uscita dalla creativa penna di Paul Pörter (Wuppertal 1925 – Monaco 1984), drammaturgo, scrittore, traduttore ed editore tedesco, Forbici & Follia rappresenta la prima pièce interattiva: creata nel 1963 con il titolo Scherenschnitt oder Der Mörder sind Sie e diffusasi nel mondo germanico e poi in quello di lingua inglese con il nome di Shear Madness, è divenuta la più rappresentata nella storia del teatro americano e poi al mondo grazie anche alla novità del finale diverso ogni sera sulla base delle indicazioni del pubblico.
 

Spring Awakening@Teatro Menotti Milano

Fatica di crescere e di fare crescere, cioè quel difficile e delicato compito dell’educare (derivato dal latino educĕre, tirare fuori, allevare) durante quel complesso periodo di passaggio dall’infanzia all’età adulta in particolare nella società del passato chiusa, reazionaria e bigotta: questo il senso profondo messo in luce da Spring Awakening - Risveglio di primavera, l’affascinante musical che S. Sater e D. Sheik hanno tratto dall’omonimo dramma, splendido frutto del 1891 dell’intelligente e acuta penna di Frank Wedekind (Hannover 1864 – Monaco di Baviera 1918), scrittore, drammaturgo e attore teatrale le cui opere stigmatizzano l’apparente moralità di una società borghese pronta a sacrificare tutto per salvare la forma.
 

KINGS Il gioco del potere@Teatro Tertulliano Milano

Tratto dalla rielaborazione drammatica scritta - non così facile per un pubblico che non sia profondo conoscitore della storia inglese o del teatro shakespeariano - da Michelangelo Zeno che ha condensato l’Enrieide, come è stata denominata la tetralogia di Shakespeare (Stratford-upon-Avon 1564 - 1616) con Riccardo II, Enrico IV parte 1, Enrico IV parte 2 e Enrico V, lo spettacolo è affidato all’appassionata regia di Alberto Oliva, giovane regista cui piacciono le sfide.
 

Ti ho sposato per allegria@Teatro San Babila Milano

Nata nel 1964 dalla vivace penna di Natalia Ginzburg (di nascita Levi, Palermo 1916 – Roma 1991), intelligente e raffinata scrittrice capace di analizzare con fine ironia e senso dell’umorismo vizi e virtù della società borghese in cui vive, ‘Ti ho sposato per allegria’ è una divertente e sagace commedia - cucita ad hoc per l’eccellente Adriana Asti - che mette in luce come il divario sociale se da una parte può costituire uno stimolo per tentare di amalgamare soggetti opposti, dall’altra crei ulteriori problematiche nel rapporto di coppia che dovrà faticare maggiormente per armonizzarsi, ma non è detto che non possa riuscirci a volte con risultati migliori rispetto a due ‘signorini in punta di forchetta’ della ‘buona’ borghesia. La Ginzburg nella caotica transizione tra vecchi e nuovi ideali esalta l’allegria come valore fondamentale dell’esistenza e questa dovrebbe essere la lezione da ricordare.
 

Cirino e Marilda non si può fare@Piccolo Teatro Milano

Il Teatro Grassi - i cui muri silenti possono raccontare fiumi di successi quale sede storica del Piccolo Teatro di Milano - meravigliosamente pregno di entusiasmo, emozioni e ammirazione ha tributato lunghi e calorosi applausi dopo la prima teatrale di ‘Cirino e Marilda non si può fare’ ad Anna Marchesini, splendida autrice e interprete della deliziosa lettura scenica.
 

Tutto Shakespeare in 90 minuti@Teatro Leonardo Milano

Se il punto di partenza è uno spettacolo che a Londra fa cassetta da più di vent’anni divertendo schiere di spettatori e che in Italia sono stati Gaspare e Zuzzurro, lo scomparso e rimpianto Andrea Brambilla, ad avere la grinta di presentare, il punto di arrivo lascia qualche perplessità non tanto per l’innegabile bravura di Alessandro Benvenuti, regista e attore che toscaneggiando si presenta con entusiasmo quale fine intenditore ed esperto del Bardo e per le buone qualità del più giovane Francesco Gabbrielli quanto piuttosto per il testo italiano che pare costringere Nino Formicola, in arte Gaspare, in un ruolo volutamente demenziale senza la finezza che lo renderebbe divertente.
 

Il giardino@Teatro Alta Luce Milano

Continua l’affascinante avventura di Elisabeth Annable, giovane e volitiva attrice, regista e insegnante ‘a piccoli e grandi’ delle meraviglie dell’arte teatrale nonché direttore artistico di Alta Luce Teatro (www.altaluceteatro.com).
 

Santo Genet@Teatro Menotti Milano

Prima di raccontare quest’emozionante e originale spettacolo è giusto accennare alla Compagnia della Fortezza e al suo alto valore morale e sociale. Il nome deriva dall’essere nata e aver sede nella bellissima (vista dall’esterno) fortezza medicea di Volterra, struttura carceraria della splendida e un po’ misteriosa cittadina toscana la cui particolare atmosfera ha, forse, facilitato la sperimentazione - rara anche a livello internazionale - del teatro come strumento di recupero morale e umano dei carcerati.
 

Trappola mortale@Teatro Carcano Milano

Frutto della prolifica penna di Ira Marvin Levin (New York 1929 – 2007), autore anche del famoso Rosemary Baby, Trappola mortale, in scena a Broadway per cinque anni dal 1978 e nel 1982 tradotta in versione cinematografica (diretta da Sidney Lumet con Michael Caine e Christopher Reeve), è riallestita adattata ai tempi dalla regia di Ennio Coltorti - che ne già ne aveva curato una versione di successo - con Corrado Tedeschi ed Ettore Bassi.
 

Beatles Submarine@Piccolo Teatro Strehler Milano

Divenuta famosa grazie a Parla con me, trasmissione televisiva di Serena Dandini, la Banda Osiris - caleidoscopica, eclettica, bizzarra, ironica, burlesca e vercellese band teatral-musicale che fa musica divertendosi e divertendo - insieme all’eclettico Neri Marcorè, cantante-filosofo o meglio poliedrico artista marchigiano, si presenta sul palco sacro dello Strehler con uno spettacolo surreale e bizzarro che ripercorre rivisitandolo attraverso musica, poesia e storie il percorso artistico dei Beatles dal faticoso incipit agli inizi degli anni ‘60 fino alla prematura scomparsa di John Lennon nel 1980.
 

Intrigo e amore@Piccolo Teatro Grassi Milano

L’opera - ascrivibile al filone dello Sturm und Drang (prodromo del Romanticismo tedesco) e influenzata dalla rivoluzione del teatro operata da Lessing - scritta da Friedrich Schiller (1759-1805) nel 1784 e ispiratrice della Luisa Miller di Giuseppe Verdi racconta l’amore appassionato, autentico, libero e puro tra Ferdinand, figlio di un nobile Presidente di un non meglio identificato ducato tedesco del ‘700, giovane virgulto della casata mandato a studiare all’estero e ritornato con una mentalità opposta a quella paterna gretta, crudele e interessata a denaro e potere, e una borghese, Luise, raffinata e determinata figlia del maestro di musica Miller.
 

L’è el dì di Mort. Alegher!@Teatro Menotti Milano

Nel 2015 ricorre il centenario (in Italia, mentre per le altre nazioni europee è il 2014) dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, evento importante per il nostro Paese perché non solo concluse la costruzione dello Stato italiano nei suoi auspicati e attuali confini, ma anche e paradossalmente fu la prima occasione di massa in cui gli Italiani del Nord e del Sud impararono a conoscersi e a rapportarsi, pur con le profonde differenze sociali e culturali allora esistenti e la difficoltà di comprendersi parlando, spesso, solo dialetti reciprocamente incomprensibili.
 

La famiglia dell’antiquario@Piccolo Teatro Grassi Milano

Tornano trionfalmente al Piccolo Teatro Grassi le marionette della storica Compagnia milanese Carlo Colla & Figli, da più di dieci anni ospite al Piccolo, che per la stagione 2013-2014 ha scelto di rappresentare La famiglia dell’antiquario (ossia La suocera e la nuora), classica, vivace e insieme melanconicamente amara commedia scritta nel 1749 (sesta delle sedici promesse per 1750) da Carlo Goldoni (Venezia 1707 – Parigi 1793) cui si deve la rivoluzionaria riforma che trasforma la Commedia dell’Arte.
 

WAM Cantata@Piccolo Teatro Strehler Milano

Fine stagione travolgente, entusiasmante e appassionante al Piccolo Teatro Strehler di Milano grazie al ritorno per il terzo anno consecutivo di Aterballetto con nove coreografie: una cascata di energie e di vitalità innovativa capace di coinvolgere e appassionare anche chi non frequenta con assiduità il mondo della coreutica e i neofiti di tutte le età.
 

La ronde de nuit@Piccolo Teatro Strehler Milano

La ronde de nuit - in scena la Piccolo Teatro Streheler fino al 24 maggio 2014 - è un sogno assolutamente reale che racconta con elegante levità la storia di Nader, rifugiato afgano che in una Parigi toccata dalla crisi economica come il resto del mondo, è finalmente riuscito a trovare lavoro come guardiano notturno di un teatro di periferia un po’ scalcagnato, ma ricco di spontanea e verace umanità. La direttrice preoccupata di conservare intatto il teatro con la sua memoria storica (gli archivi del mondo) raccomanda un giro di ronda ogni due ore: persona spiccia nei modi rivela senso dell’umorismo e nello stesso tempo generosità nel donare pile a una donna che vive in una casa senza elettricità e nel permettere a una giovane artista (straniera) di cabaret di alloggiarvi pro tempore e a un barbone di utilizzare la doccia a patto che sia sobrio.
 

A piedi nudi nel parco@Teatro Carcano Milano

 
 
 
Il Teatro Carcano di Milano presenta fino al 18 maggio 2014 A piedi nudi nel parco, commedia brillante scritta nel 1963 - rappresentata 1530 volte al Biltmore Theater di Brodway fino al 1967 quando Gene Saks, giovane regista teatrale al suo esordio cinematografico, dirige l’omonima pellicola con Jane Fonda e Robert Redford - da Neil Simon (New York 1927), vivace e prolifico drammaturgo le cui opere sono tradotte e rappresentate in ogni dove.
 

Portami in un posto carino@Teatro Libero Milano

 
Una penna delicata e puntuale quella di Tobia Rossi e una regia vivace ed equilibrata quella di Manuel Renga nell’affrontare in Portami in un posto carino - in prima nazionale fino al 19 aprile - tematiche complesse dell’oggi narrando quattro esistenze fatte incontrare e incrociare dal caso e sviscerandone le problematiche fin nelle pieghe più profonde con le sofferenze e le fatiche del vivere di ciascuno.
 

Lezioni Americane@Teatro San Babila Milano

 
Giorgio Albertazzi (Fiesole, 20 agosto 1923), nato qualche mese prima rispetto a Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de la Habana, 15 ottobre 1923 – Siena19 settembre 1985), porta avanti da alcuni anni con successo uno spettacolo in cui il noto attore e regista interpreta la parte dello scrittore (la cui vita è stata caratterizzata da un profondo impegno civile, politico e culturale) che sta preparando le famose Lezioni americane.
 

L’invenzione della solitudine

 
La pièce - tratta dall’omonimo romanzo autobiografico scritto nel 1982 da Paul Auster (Newark, 1947), scrittore, saggista, attore, regista… insomma un intellettuale ad ‘ampio spettro’ nato negli Usa, ma figlio di ebrei polacchi benestanti e conosciuto pure con gli pseudonimi Paul Queen e Paul Benjamin - racconta quella parte della sua esistenza in cui vive con fatica i ruoli di figlio, padre (del primogenito Daniel) e marito. Sarà l’incontro con la seconda moglie che lo comprende e da cui ha una figlia a fargli spiccare il salto verso l’autostima e l’affermazione come scrittore.
 

L’Avaro@teatro Carcano Milano

 
Arturo Cirillo regala al Teatro una delle più belle letture de L’Avaro, un classico che ha affascinato moltissimi attori e registi indipendentemente dalla loro fama e grandezza.
 

Pornografia@Teatro Grassi Milano

 
Romanzo provocatorio e ironico del polacco Witold Gombrowicz (Maloszyce 1904 – Vence 1969), autore dalla vita travagliata e soggetto a censura in patria dal 1957 al 1986, Pornografia è pubblicato nel 1960 quando vive in Argentina dove si è rifugiato dal 1939 approfittando di una crociera gratuita quale giornalista.
 

INSEPARABILI@Teatro Leonardo Milano

 
Una donna di grinta la milanese Brunella Andreoli - attrice, regista, autrice, insegnante… che ha calcato il cabaret (dal famoso Zelig a quelli più sperduti del Sud Italia) - come Frida Kahlo (Magdalena Carmen Frieda Kahlo y Calderón: Coyoacán 1907 – 1954), figlia della rivoluzione messicana, donna dall’esistenza tormentata e dalla forza fantastica e pittrice famosa in tutto il mondo: artista che la vulcanica Brunella dalla prolifica carriera ha scelto di interpretare nello spettacolo Inseparabili da lei scritto e diretto.
 

RIII Riccardo III@Teatro Strehler Milano

 
Opera molto impegnativa con cui William Shakespeare (Stratford-upon-Avon 1564 - 1616) conclude la tetralogia che racconta un periodo drammatico della storia inglese (dalla guerra tra i Lancaster e gli York, Guerra delle due rose, fino all’ascesa dei Tudor), 'Riccardo III’ (in scena al Piccolo Teatro Strehler fino al 23 marzo 2014) parla delle ‘gesta’ del sanguinario re di York fino alla battaglia finale.
 

Nuda proprietà@Teatro Carcano Milano

 
Superiore alle aspettative lo spettacolo Nuda proprietà (in scena fino al 16 marzo 2014 al Teatro Carcano di Milano) - che conferma una stagione a dir poco azzeccata per grande godibilità e novità delle proposte - con una Lella Costa che uscendo dallo stereotipo dei monologhi sembra ancor più vivace e scoppiettante quasi stimolata dalla presenza di un interlocutore significativo come Paolo Calabresi e dei due giovani e spigliati Claudia Gusmano e Marco Palvetti.
 

La vita distratta@Teatro Officina Milano

Il Teatro Officina è una piccola e vivace realtà che nel 2013 ha festeggiato quarant’anni di attività e di cui è giusto e necessario ricordare la lunga e impegnata attività portata avanti con coraggiosa determinazione non dimenticando mai l’aspetto sociale che ha assunto nel corso dei decenni infinite sfaccettature.
 

Cantando sotto la pioggia@Teatro Carcano Milano

 
Deliziosamente piacevole Cantando sotto la pioggia (Singin’ in the Rain), celebre, anzi il miglior musical di tutti tempi - più noto da noi per la versione cinematografica del 1952 (diretta anche per la parte coreografica da Stanley Donen e Gene Kelly e interpretata da Gene Kelly, Debbie Reynolds e Donald O’Connor) che per l’originale di Broadway -nella nuova produzione della Compagnia di Corrado Abati.
 

Chisciottimisti@Teatro Menotti Milano

 
Si possono condividere o meno pensiero politico o iniziative di Erri De Luca, ma occorre riconoscergli una grande coerenza nell’agire, tanto più encomiabile se si pensa a quanti dopo aver combattuto per le stesse cause invecchiando si sono accomodati sulle comode poltrone di chi combattevano.
 
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