Vita, morte e miracoli di Roberto Mandracchia - Gufetto Magazine

Vita, morte e miracoli di Roberto Mandracchia

Mirabolante per la sua essenzialità. Ritmico per il suo incedere quotidiano. Il romanzo del giovane Roberto Mandracchia edito da Baldini & Castoldi è un piccolo piacere da leggere che rende l’animo agrodolce.
Se da una parte il suo protagonista ispira simpatia e tenerezza dall’altra il paese che lo circonda, con la sua veridicità, rende aspra l’attesa degli eventi che arriveranno.
Canio Calicchia fa il guardiano del cimitero (come tutti in famiglia da generazioni) del paese di Retolo. Qui conduce una vita normale, tra alti e bassi che possono abbattersi su una mente semplice come la sua e che comunque affronta con stoica resistenza.
A Retolo tutto gira in maniera diversa nel momento in cui la vecchia Nunziatella Levo comincia a dire di parlare con Gesù, Madonna, anime del purgatorio e tutto il corollario.
Nascono gruppi di preghiera, arrivano personaggi equivoci, la televisione e anche il cimitero, con la sua storica forma a “Fica”, comincia ad essere di troppo, imbarazzante.
La minoranza diventa maggioranza, le idee si confondono fino a perdersi, le persone diventano estranee alla loro vita e al loro passato, tutto si sgretola verso un futuro affatto brillante.E Canio? Osserva, cerca di starne fuori e il suo starne fuori lo fa entrare sempre più dentro e quando anche difendersi diventa pericoloso bisogna trovare una soluzione.
Libro sulla stupidità umana, dei benpensanti, del gregge, ma anche punto della situazione nazionale.
Si legge veloce… nonostante il ginocchio valgo.

Parole di Alex Pietrogiacomi

In tre righe? Raspamenti e Madonne...

Vita, Morte e Miracoli
Autore: Roberto Mandracchia
Baldini&Castoldi 2014

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