Una bella bici che va a cura di Isabella Borghese - Gufetto Magazine

Una bella bici che va a cura di Isabella Borghese

"La bicicletta non è solo un mezzo. Crea vita attorno a sé".
A dirlo è Isabella Borghese, scrittrice, giornalista e curatrice di questa antologia uscita per Giulio Perrone Editre.
A leggere i 25 racconti ci si convince di questa frase, di questa affermazione e si entra in un microverso fatto di esperienze personali, richiami sportivi, città possedute o che posseggono, tuffi nel passato e strada macinata.
Una strada fatta di ciottoli, sterrato, asfalto e anime, dove perdere il fiato, svuotare i polmoni oppure riempirli nuovamente.

Ma anche l'effetto sull'uomo e sull'ambiente che la circonda è strabiliante, infatti tra le citazioni ve ne è una decisamente azzeccata: "Due amanti in bicicletta non attraversano la città, la trapassano come una nuvola, su pedali di vento". A rifletterci ci giriamo subito a osservare qualcuno in bicicletta, un po' per il timore che possa cadere, oppure per sbirciare chi la monta, chi c'è dietro e chi avanti e forse questa antologia è proprio dedicata a loro, a chi è sul sellino e chi sul portapacchi, a quegli innamorati della vita che si rincorrono tra raggi arrugginiti e gomme sempre gonfie.

In tre righe? Pedalate gente, pedalate.

Parole di The Oyster Cult

Una bella bici che va
AA.VV. a cura di Isabella Borghese
Giulio Perrone Editore- 2014

seguici su Facebook
seguici su Linkedin
seguici su Google +
seguici su Pinterest
seguici su Twitter