Letture da ANCORA TEMPESTA di Peter Handke al Teatro Argot Studio - Gufetto Magazine

Letture da ANCORA TEMPESTA di Peter Handke al Teatro Argot Studio

È in scena al Teatro Argot Studio la penultima tappa del vasto progetto “La terra sonora. Il teatro di Peter Handke”, che a partire dal settembre 2013 ha visto succedersi convegni, laboratori, workshop di traduzione, mise en espace, radiodrammi, con l’obiettivo di restituire una visione completa della produzione del poliedrico autore austriaco. Tappa che offre per la prima volta al pubblico italiano una lettura di brani tratti dal testo per il teatro, seppur prevalentemente in prosa, "Ancora tempesta", pubblicato per la prima volta nel 2010, ora tradotto e di prossima uscita per Quodlibet.

Il primo episodio si è svolto giovedì 20 novembre, in forma inattesa e, potremmo dire, non convenzionale. Tra le pareti nere della sala, la lettura di Antonio Tagliarani non è introdotta da Sergio Lo Gatto – come da programma – e invece comincia senza preamboli. Oltre al solito leggio, un microfono retto dall’asta, tre tavolinetti che reggono taccuini, matite e piccole mele rosse l’uno, un posacenere e due calici di cristallo l’altro, mentre l’ultimo, accanto alla seggiola da bar su cui siede Lo Gatto, in veste di critico letterario e chiosatore, altri taccuini, libri, matite, forse a voler portare sulla scena il bagaglio minimo di strumenti necessari ad avvicinare il lettore o lo spettatore alla complessa e ricchissima opera di Peter Handke. In effetti, i quattro estratti sono scanditi da tre interventi che, puntuali e approfonditi, contestualizzano il testo e avvicinano alla figura del drammaturgo, offrendo chiavi di lettura (il ruolo fondamentale del linguaggio, innanzitutto) e stabilendo relazioni storiche e biografiche che difficilmente si sarebbero potute individuare al solo ascolto.

La lettura è asciutta, ma efficace quanto basta per dare la giusta voce alle numerose figure che l’una dopo l’altra, o in coppia, o tutte insieme cominciano a popolare il paesaggio della Carinzia – una steppa? una brughiera? – dove il narratore stesso si ritrova come in sogno, tra una panchina e un albero di mele. Riconosce i diversi membri della famiglia nonostante il non-tempo del racconto, del ricordo, del sogno e della morte abbiano scompaginato le età e i volti. La madre, i nonni, la zia Ursula, il piccolo Benjamin, tra gli altri, si avvicendano e si alternano o mescolano al narratore per tracciare la storia di una famiglia e di una regione di confine, contesa e travagliata da conflitti non solo armati, interrogandosi sul tempo e sullo spazio, sul linguaggio e sulle parole, ma soprattutto sulle appartenenze, poiché, sembra dirci Handke, non si può che appartenere a una famiglia, al suo lessico, allo spazio (la “dimora” citata nel quarto e ultimo brano) e al tempo che essa ha abitato, più che a qualunque patria, per quanto disgusto si possa provare anche al solo ricordo di ogni più banale particolare che ne costituiva la quotidianità.

"Ancora tempesta" di Peter Handke andrà ancora in scena sul palco del Teatro Argot Studio, con il Secondo e Terzo episodio, venerdì 21 e sabato 22 novembre alle ore 19, rispettivamente con la lettura di Daniele Timpano - Elvira Frosini, e di Lisa Ferlazzo Natoli.


A Roma si celebra PETER HANDKE fino al 23 novembre

Prende il via il 20 novembre la rassegna “La terra sonora. Il teatro di Peter Handke”, una settimana di studi letture, concerti e momenti teatrali sull’autore austriaco Peter Handke, realizzati con il contributo del Centro Teatro Ateneo, Sapienza Università di Roma in collaborazione con Scuolaroma, Istituto Italiano di Studi Germanici, Goethe-Institut Rom, RAI Radio 3, Forum Austriaco di Cultura, Università Roma Tre, Dominio Pubblico, PAV.


Il 20 e 21 novembre, presso l’Auditorium del Goethe Institut in Via Savoia, 15, a partire dalle 9.30, avrà luogo il convegno internazionale sul teatro di Peter Handke a cura di Francesco Fiorentino, Camilla Miglio, Valentina Valentini, promosso da Goethe Institut Rom, Università Roma Tre – Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere, Centro Teatro Ateneo - Sapienza Università di Roma. Nel corso del Convegno verranno analizzati gli aspetti legati alla messa in scena, traduzione e alla poetica delle opere dell’autore austriaco a cui è stato assegnato quest’anno il prestigioso Premio Ibsen per aver ridefinito “la letteratura drammatica più spesso, più sorprendentemente e più radicalmente di ogni altro poeta vivente”. Il convegno rientra nell'ambito del progetto “La terra sonora. Il teatro di Peter Handke”, iniziato nel 2013 e che si conclude con una settimana di programmazioni, dal 17 al 23 novembre, articolata in un concerto, spettacoli, letture, mise en space, pubblicazioni, radiodrammi.

A seguire al Teatro Argot
--mercoledì 19 (h. 19.00) Daria Deflorian e Attilio Scarpellini porteranno, per la prima volta in Italia, “I bei giorni d’Aranjuez”, con il disegno del suono dal vivo di Stefano de Ponti, un dialogo fra un uomo e una donna che vede nel paesaggio un terzo protagonista.
--giovedì 20 a sabato 22 sarà la volta della trilogia Ancora Tempesta, presentata in forma di letture per la prima volta in Italia. I tre episodi verranno letti da
Antonio Tagliarini (giovedì 20, h 21.00),
Daniele Timpano e Elvira Frosini (venerdì 21, h 19.00),
Lisa Ferlazzo Natoli (sabato 22, h 19.00). “ bei giorni d’Aranjuez” è il testo, scritto tra 2009-2011, con cui Handke evoca la saga della propria famiglia: un affresco, un romanzo teatrale, un copione senza personaggi, dove i vivi e i morti escono dal sogno di Handke per entrare nella realtà del palcoscenico.

Da venerdì 21 a domenica 23 (venerdì e sabato h 21.00, domenica h 17.30), torna in scena “Autodiffamazione”, progetto di e con Lea Barletti e Werner Waas: Un uomo e una donna si autoaccusano di comportamenti assunti e azioni compiute o non compiute nella propria vita, assecondando o infrangendo le regole della società.

Infine, per RAI RADIO3/Tutto Esaurito!
--mercoledì 19 (h 21.00), in diretta dalla Sala A di Via Asiago 10, la mise en espace "Blues della metropolitana", prima presentazione italiana per la regia di Veronica Cruciani, con Maurizio Donadoni, la voce registrata di Manuela Mandracchia e la drammaturgia sonora di Riccardo Fazi dei Muta Imago: passeggiata sotterranea (e sonora) che racconta il contraddittorio rapporto di un individuo con il mondo, un piccolo incubo, un’invettiva a getto continuo che lancia lo spettatore in una centrifuga.
--Venerdì 21 (h 22.30) verrà trasmessa la versione radiofonica de "I bei giorni d’Aranjuez", mise en espace che verrà presentata dal vivo anche a Dominio Pubblico.
--domenica 23, h 21.00 il concerto a cura di Alvin Curran e del gruppo Ossatura (Rialto Santambrogio in via Sant’Ambrogio 4),): composizione istantanea per quattro improvvisatori e voci recitanti preregistrate dalle opere di Peter Handke, con Alvin Curran (campionatore), Elio Martusciello (computer), Luca Venitucci (piano, fisarmonica), Fabrizio Spera (percussione).

Riassumendo:

19 novembre 2014
“I bei giorni d’Aranjuez” Daria Deflorian e Attilio Scarpellini
Teatro Argot h. 19.00

mercoledì 19 (h 21.00)
 Radio 3in diretta dalla Sala A di Via Asiago 10, la mise en espace Blues della metropolitana

20 – 21 novembre 2014
Convegno Internazionale sul teatro di Peter Handke
Auditorium del Goethe Institut in Via Savoia, 15 8ore 9.30)

Dal 20 al 23 novembre 2014
Trilogia “Ancora Tempesta” con Antonio Tagliarini, Daniele Timpano e Elvira Frosini, Lisa Ferlazzo Natoli
Teatro Argot

Dal 21 al 23 novembre
“Autodiffamazione”, progetto di e con Lea Barletti e Werner Waas
Teatro Argot

Venerdì 21 (h 22.30)
Radio: versione radiofonica de I bei giorni d’Aranjuez, mise en espace che verrà presentata dal vivo anche a Dominio Pubblico.

Venerdì 21 (h 22.30) verrà trasmessa la versione radiofonica de I bei giorni d’Aranjuez, mise en espace che verrà presentata dal vivo anche a Dominio Pubblico.

domenica 23, h 21.00
il concerto a cura di Alvin Curran e del gruppo Ossatura
Rialto Santambrogio in via Sant’Ambrogio 4

domenica 23, h 21.00
il concerto a cura di Alvin Curran e del gruppo Ossatura
Rialto Santambrogio in via Sant’Ambrogio 4

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