Lavorare Stronca di Angelo Zabaglio Feat. Andrea Coffami - Gufetto Magazine

Lavorare Stronca di Angelo Zabaglio Feat. Andrea Coffami

“Devi amare! Amare e combattere contro il reale che in te! Contro ogni forma di tirocinio e partenza! Devi amare questa vita come fosse sarcofaga, devi essere un buono a nulla! Devi amare il mare ed il caffè che non reca noia di scritti in logiche apparenti!”

Urticante e attraente, mollemente adagiato sulle spine, perversamente tragico e dannatamente divertente, “musicale come una nostalgica cassetta mixed by Enry”, enigmistico come la Settimana. Il libro è un tarlo che rode le doghe del letto sul quale con goduria, lo si sta leggendo. ll cric croc  lo senti, lui è lì, anzi loro, i tarli: Andrea e Angelo ci sono e ti sembra di averli nell’orecchio per quanto rosicchiano il testo. Ti entrano nelle meningi e alla fine finisci per  mandarli elegantemente a quel paese, i nostri autori, che proprio non ce la fanno a lasciare oziare il lettore. Irrispettosi non solo del Silenzio, tanto agognato dal medio fruitor di lettere, ma anche della sua salute mentale. Li senti ghignare mentre ci si sforza di mantenere un contegno. E ‘ che forse andrebbe letto in altre stanze, Lavorare Stronca non è un libro da tenere sul comodino e di sicuro non va letto prima di entrare nel mondo dei sogni. E se, viste le comuni abitudini, non doveste trovare un momento migliore per dedicarvi al piacere della lettura, state pur certi che la vostra immaginazione darà vita a visioni notturne poco rassicuranti. Un accattivante attentato ai vostri neuroni, dal quale si esce sorprendentemente incolumi e allo stesso tempo vittime di una nuova dipendenza: cercherete il nonsense anche dove la tanto rassicurante e altezzosa abbondanza di significati è banalmente palese e recensirete i libri in un modo comprensibile solo a chi scrive. Una raccolta in piena sintonia con i tempi dell’inconscio, che va assaporata e conservata, per incontrare quando vi sentirete di nuovo pronti, i protagonisti di un mondo onirico e che dei sogni prende tutto: i ricordi del passato, le angosce, i desideri.  Racconti che seguono il ritmo del vivere e che descrivono a pieno le intemperie intime dell’umana specie. Il mondo del non detto viene a galla, facendo anche abbastanza rumore.

In tre righe? 23 scosse alla “letteratitudine” nostrana.

Voto: 8

Parole di Erica Gasaro

Lavorare Stronca

 

Autore: Angelo Zabaglio Feat. Andrea Coffami

Tespi – pp.gg. 129 – euro 10,00 - 2008

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