E cadde la neve di William Kotzwinkle - Gufetto Magazine

E cadde la neve di William Kotzwinkle

Quello di William Kotzwinkle è un romanzo breve di grandissima delicatezza e introspezione che però suona universale come una canzone atavica che fa parte del nostro inconscio ma che è stata dimenticata a causa delle dinamiche sociali, religiose e compassionevoli di cui siamo vittime durante la nostra esistenza.

E CADDE LA NEVE (Zero91) racconta una storia semplice: quella dell’attesa di un figlio, desiderato e già amato, che viene stroncata dalla sua morte alla nascita. Le vite di due sposi che già sono pronti a dividersi con una terza e che anche nel momento più tragico riescono a farlo, senza perdersi, anzi, forse, ritrovandosi.

Quello che colpisce di questo affondo al cuore, di questo viaggio epico eppure discreto tra la vita e la morte, è la naturalezza con la quale il lutto viene affrontato, l’amore che continua a essere nutrito anche nell’assenza del suo oggetto, o meglio nell’assenza dell’esistenza del suo oggetto. Dei sogni coccolati, delle visioni future resta ai due protagonisti, Johnny e Diane Laski, solo un corpo freddo a fare da ancora per l’imbarcazione del loro presente e del loro futuro.

Veniamo accompagnati soprattutto dal flusso di coscienza del padre, otteniamo un filtro maschile, paterno a una tragedia che normalmente è straripante di grida, invocazioni, chiusure, distanze e che invece i genitori affrontano con la semplice constatazione che quello che volevano accadesse non è stato e che bisogna andare avanti. La normalità di un evento così struggente può anche rendere spiazzante la lettura, ma resta una nota che risuona per tutto il libro, che riverbera dentro di noi e smuove la base calcarea delle nostre emozioni sopite, lasciando un vuoto colmo di gioia: l’amore indissolubile e eterno che due genitori possono nutrire per un figlio. In ogni caso. In ogni tempo. Per sempre.

 

In tre righe? La vita e la morte che danzano con l’amore.

 

E cadde la neve

Autore: William Kotzwinkle

Zero91 Edizioni- pp.gg. 85- euro 10.00- 2012

 

Parole di Ernest LeBeau

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