UN DESIDERIO PER LOLITA@Teatro Arcobaleno: scandalo o capolavoro? - Gufetto Magazine

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UN DESIDERIO PER LOLITA@Teatro Arcobaleno: scandalo o capolavoro?

Dal 7 maggio e fino al 1 giugno è in scena al Teatro Arcobaleno, "Un desiderio per Lolita", tratto dal romanzo di Vladimir Nabokov “Lolita”, drammaturgia e regia di Ilaria Testoni.

Quando uscì il romanzo, nel 1955 a Parigi, negli Stati Uniti nel 1958 e nel 1959 in Italia, fu subito scandalo per qualcuno e capolavoro per qualcun altro, ma tutte le quattrocento pagine sono state scritte con stile ed eleganza, il tema trattato però, forte per tutte le epoche, ma particolarmente scabroso per i puritani anni ’50, non fu accettato dai “benpensanti”, la pedofilia, che sicuramente era conosciuta e praticata, era considerata una vergogna da nascondere e non da ammettere pubblicamente come aveva fatto il protagonista della storia.

Mettere in scena questo testo è stata un’operazione complicata sotto ogni punto di vista, il teatro Arcobaleno però con il suo palcoscenico di grandi dimensioni, ha offerto un ampio respiro agli attori, che si sono potuti muovere agilmente per dare corpo e anima ai loro personaggi.
A protezione del tutto un velatino, sul quale sono stati proiettati ricordi e suggestioni di Humbert, professore di francese alle prese con l’ossessione per un’adolescente conscia del fascino esercitato su di un uomo maturo.

La scenografia minima, una poltrona e una scala di tre gradini, entrambe stilizzate e di legno colore indaco, ha reso l’idea della desolazione che i nostri protagonisti portano dentro di loro e la difficoltà a uscirne La musica swing dell’epoca ha regalato allo spettacolo una nota di allegria non solo agli spettatori ma anche agli attori, che mossi dai suoni di una vecchia e bellissima radio di quegli anni, potevano muoversi e accennare a qualche passo di danza che li aiutava ad alleggerirsi dei loro fardelli.

La regista ha diretto la compagnia con sentimento e professionalità e gli attori hanno dato l’idea di essere a loro agio sulla scena, spicca in particolare Annalisa Biancofiore, che nei panni della madre di Lolita, ha incarnato alla perfezione una donna fragile e inconsapevole della realtà intorno a lei.
L’idea che resta alla fine è quella di un grande romanzo, di una storia vera ma difficile, difficile da vivere e da raccontare.


Associazione Culturale Le Perle di Novembre

presenta
Lolita
di V. V. Nabokov
drammaturgia e regia Ilaria Testoni
con
Mauro Mandolini, Annalisa Biancofiore, Paolo Benvenuto Vezzoso
e la giovane Virginia Ferruccio nel ruolo di Lolita

dal 7 maggio al 1 giugno 2014
Dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 17,30

Teatro Arcobaleno
via Francesco Redi, 1/A Roma
Info e prenotazioni: 06 44248154 – 06 4402719
www.perledinovembre.it 

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