QUESTO NON È PAESE@Teatro Spazio Uno: un noir sul lato oscuro dell'animo umano - Gufetto Magazine

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QUESTO NON È PAESE@Teatro Spazio Uno: un noir sul lato oscuro dell'animo umano

Il Teatro Spazio Uno con la piéce “Questo non è paese” di Francesco Apolloni ci regala, ancora una volta, uno spettacolo di qualità: un giallo calato nella cronaca politica più oscura e ambigua del nostro Paese, che si fregia di tante sfumature, la più importante delle quali è quella noir.

Francesco Apolloni divide la regia con un inappuntabile Massimiliano Caprara presente in scena insieme ad un prestante Daniel Bondì (ottima prova la sua) e una splendida Catrinel Marlon, musa romena di Luigi lo Cascio (già vista in “La città della gioia” dello stesso Lo Cascio).
La trama, dai sapori noir, si ambienta nel salotto di un ricco scrittore famoso (di cui non si cita mai il nome), un Maestro che ha deciso di concedere un’intervista ad un giovane giornalista il quale ha scritto a sua volta un libro di inchiesta piuttosto scomodo sui poteri forti della massoneria politica. Il ragazzo su invito dello scrittore, porterà con sé anche la propria ragazza e si tratterrà a casa del Maestro per una notte in più, durante la quale accadrà… l’inevitabile.

Si tratta di un giallo ben scritto, non cervellotico ma nemmeno scontato: gradevole e dai profili tragicomici, dove ogni battuta ironica e disarmante del bravo Caprara basta a smorzare i toni cupi del noir conferendo loro una certa sarcasticità che non guasta affatto ma anzi dà spessore e pregio all’intera piéce.
L’uso dell’audiovisivo conferisce tridimensionalità alla scena fissa, permettendo agli spettatori di guardare al di là del salotto, negli spazi della villa lussuosa dove è ambientato il racconto. Le immagini si soffermano spesso sulla plasticità delle forme della Marlon e di Bondì che sono funzionali alla carica erotica inserita nel giallo. Una sfumatura sensuale che si aggiunge alla nota sarcastica e mefistofelica del bravo Caprara.

All'interno dei primi atti si nota una certa ridondanza nelle metafore letterarie-sportive cui si abbandona il Maestro: una “nota alta” che suggerisce però allo spettatore diverse riflessioni sul mondo dello Sport come metafora di vita, dagli incredibili parallelismi con il mondo della Letteratura e della Poesia.
La Marlon, nel ruolo della fidanzata del giornalista, risulta conturbante anche senza volerlo, statuaria e bellissima si muove leggera sulla scena riempiendola di fascino, come un profumo che non va mai via. Ed è lei il perno involontario di tutto il giallo, la chiave per la via di fuga da un mondo corrotto, la speranza che le nuove generazioni non si lascino incantare dalle lusinghe del potere.

Il giallo accenna e riporta intelligentemente la cronaca più attuale del nostro Paese, quella legata agli scandali economico-finanziari della massoneria che inquinerebbe, con la sua presenza oscura, l’alta finanza e la cui ingerenza nella politica lascerebbe il mondo in una immobile perdizione morale e sociale, cui non sembra esserci alcun rimedio se non nella Denuncia da parte delle nuove generazioni, spesso stroncata sul nascere. Pur non rinunciando ad una certa nota polemica e di denuncia dello status quo, “Questo non è paese” ci mostra però anche il lato oscuro dell’animo umano, quella sete egoistica di rivalsa, quell’ambizione al Potere e al Successo che tocca tutti (anche i più puri ed è), ben rappresentata dalla figura del Maestro che, seppur ricco e famoso, aspirerebbe alla creazione di un personaggio letterario più Alto, un protagonista all'altezza dei numerosi capolavori letterari da lui stesso citati.
Ma non tutte le lusinghe del potere sono raccolte, ed è significativo che proprio una ragazza straniera e non italiana, lontana dai fasti nostrani e dal passato duro e nient’affatto felice, sia l’unica rappresentate di una rivolta autentica allo status quo, un moto di ribellione spontaneo ai poteri forti, un’intraprendenza che non è la stessa del suo fidanzato giornalista (anche lui affascinato dal successo e preda di facili idealismi.) ma la porta a scegliere la via più difficile, quella più estrema, per ristabilire l’Ordine e la giustizia sociale.

QUESTO NON È PAESE
di FRANCESCO APOLLONI
Dall’8 al 18 maggio
Teatro Spazio Uno
Con
In ordine alfabetico
DANIEL BONDÌ
MASSIMILIANO CAPRARA

CATRINEL MARLON
Regia di
MASSIMILIANO CAPRARA E FRANCESCO APOLLONI
A seguito dello straordinario successo di Angelo e Beatrice
ESORDIO TEATRALE DELLA BELLISSIMA ATTRICE PROTAGONISTA DE
LA CITTÀ IDEALE DI LUIGI LO CASCIO:
CATRINEL MARLON

Una produzione SIDECAR - SALE MULTIMEDIALI D'ARTI PERFORMATIVE
SCENOGRAFIA VIRTUALE IN MAPPING 3D
a cura di
ASSOCIAZIONE 00100STUDIOLAB
Francesco Milizia e Pasquale Labollita sono due giovani artisti che vantano collaborazioni internazionali in questa forma d’arte audio/visiva che giunge direttamente dalle più importanti scene europee:
una scenografia virtuale che permetterà agli attori ed al pubblico di immergersi completamente nell’universo decadente e affascinante di personaggi d’ibseniana memoria.

SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE:
ASSOCIAZIONE CULTURALE BEAT 72 di Ulisse Benedetti
BOSCOLO EXEDRA Roma

TEATRO SPAZIO UNO
Dall’8 al 18 maggio 2014 ore 21.00 – domenica ore 18.00

Vicolo dei Panieri 3 – Roma (Trastevere)
Info e prenotazioni: 06.45540551 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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