LA CITTA' DELLA GIOIA@Teatro dell'Orologio: un'utopia disattesa - Gufetto Magazine

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LA CITTA' DELLA GIOIA@Teatro dell'Orologio: un'utopia disattesa

Da venerdì 16 a domenica 18 maggio ha debuttato al Teatro dell'Orologio "La città della gioia", di Macellerie Pasolini, interpretato da Francesca Ballico, per la regia di Ennio Ruffolo.

L'intera drammaturgia dello spettacolo è basata sulle poesie di Konstantinos Kavafis che, rilette in chiave universale, assurgono ad interpretazione di una condizione generale di abbandono e distruzione.
L'attrice è sola in scena, sola in una scena totalmente spoglia, se non per una sedia ed alcuni vestiti. Unico oggetto in suo possesso un telefono, che squilla ripetutamente al momento sbagliato, in ritardo, quando ormai la disillusione ha vinto sul resto e la catastrofe è stata confermata. Il suo sembrerebbe dapprima essere un abbandono sentimentale, ma diviene man mano allegoria di una situazione storico-politica e sociale, quella della Grecia attuale, ma anche, ad un livello ancora maggiore, quella di qualsiasi Paese nella condizione contemporanea.
Ad apertura la celebre "Itaca", alla quale viene però tolto il nome proprio e che diviene, più generalmente "questa città", la città della gioia del titolo. "Sempre devi avere in mente questa città, raggiungerà sia il tuo pensiero costante". Eppure infine la medesima città è bersaglio dell'invettiva, di un reiterato, feroce "Odio questa città".
Non c'è finzione narrativa, non c'è trama, lo spettatore subisce solo continue evocazioni, nelle forme delle poesie recitate e dei suoni e delle immagini, che sono parte integrante e costruttiva dello spettacolo. L'attrice stessa si integra nelle immagini riprodotte in fondo alla scena, in virtù di un gioco di luce grazie al quale ne entra a far parte e ne esce più volte, in maniera fortemente suggestiva. Alcune sono pure costruzioni di forme allusive, altre immagini reali, quasi fossero da repertorio documentario. Ricorrono quelle di cortei con scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.
Centrali e particolarmente emozionanti per l'interpretazione della Ballico, le parole di "E se non puoi la vita che desideri", anche se il monito che esse figurano risulta essere nel momento stesso in cui vengono pronunciare di impossibile realizzazione.

La città della gioia è stata un'utopia disattesa e la poesia può sopravvivere solo come esemplificazione della tragedia in atto.
Teatro Dell’Orologio, 16 e 17 maggio ore 21.00 – domenica 18 maggio ore 17.30

Macellerie Pasolini
LA CITTA’ DELLA GIOIA / KONSTANTINOS KAVAFIS
drammaturgia e regia Ennio Ruffolo
con Francesca Ballico
suoni Vincenzo Scorza
video Fabio Fiandrini / Falancia

Teatro dell’ Orologio
Via de Filippini 17/a
tel. 066875550
mob. +39.339.8142317

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