Gufetto-Teatro: il meglio del 2014 - Gufetto Magazine

Gufetto.it- Recensioni Teatro Roma

Gufetto-Teatro: il meglio del 2014

Gufetto festeggia il nuovo anno riproponendo alcuni delle migliori recensioni di Teatro del 2014 sugli spettacoli di Roma, Milano e Torino.
Un lungo percorso nella memoria di questo bellissimo anno insieme a Gufetto!

RECENSIONI TEATRO ROMA

OLTRE I VERDI CAMPI@Teatro Conciatori: la fratellanza oltre la Morte
di Antonio Mazzuca

La regista ci ha restituito otto ritratti di uomini che si rendono quasi “un corpo unico” funzionale come una macchina da guerra, piccoli ingranaggi di un meccanismo più grande di loro, “Uomini di un altro tempo” (ma neanche così tanto lontani), che combattono una guerra innescata da altri, Uomini che non riescono più a comunicare con altre persone (ne è esempio l’impossibilità comunicativa con la prostituta), Uomini spaventati che non vogliono morire inutilmente.

 


MILES GLORIOSUS @Teatro Kopò: commedia e tragedia: una storia italiana
di Herbert Natta

Scritto, diretto e interpretato da Antonio Taurino, lo spettacolo evoca il soldato fanfarone plautino come emblema dell'ennesima storia all'italiana: la sindrome dei Balcani, che silenziosamente continua a uccidere i soldati italiani rientrati da alcune missioni internazionali.
Tragedia e commedia si incastrano in uno spettacolo ben costruito, capace di alternare le lacrime al riso, senza offendere un tema molto serio né tradire la struttura essenzialmente comica. L'espediente drammaturgico è collaudato, ma efficace: Mimmo (Orazio Attanasio) e Pasquale (Antonio Taurino) cercano un argomento impegnato che possa dare la svolta alla loro carriera teatrale. Il caso dell'uranio impoverito fornisce uno spunto interessante, non ancora trattato - commenta il protagonista in una battuta - dal solito Marco Paolini.


LA BELLA ADDORMENTATA: al Brancaccio la magia di straordinari corpi in movimento
di Rosella Matassa

Ad interpretare la storia la compagnia Balletto del Sud, fondata e diretta dallo stesso Franzutti. Ed è stato proprio il Sud, inteso come meridione d'Italia, ma anche più in generale come atmosfera che implica un determinato modus vivendi, con il suo carico di forza vitale e di spirito magico, ad ispirare l'intera opera di rilettura testuale e coreografica.

 

 

 


TEMPI SUPPLEMENTARI@Teatro Testaccio: una difficile convivenza fra generazioni
di Rachele Fortuni

Marco Falaguasta ha dato vita ad un testo completo e scorrevole, valorizzato da una recitazione genuina e spontanea, tinta di forti tonalità romanesche, che pone il pubblico in immediata empatia con i protagonisti. Valore aggiunto allo spettacolo è la rifinitissima e curata scenografia (Adelaide Stazi), grazie alla quale il piccolo palcoscenico è stato trasformato in un accogliente e giovanile appartamento romano, con tanto di veranda, porte e corridoi, abilmente adattato alle esigenze della narrazione mediante un sapiente gioco di luci (Simone China).

 

 


L'ORA DEL CAFFE'@Casa Culture: due donne dal passato,un incontro e il loro destino
di Francesca Calisti

Sulla scena un tavolo di legno, due sedie e una serie infinita di caffettiere, che Emilia, man a mano che il racconto va avanti, sistema pazientemente e con rassegnazione lungo un cerchio di stoffa riempito di chicchi di caffè che delimita la scena e lo spazio delle donne. Dentro al cerchio le due donne si confidano, la giovane Desdemona cerca conforto e aiuto nella più matura Emilia.

 

 

 


SOLO ANNA@GB Palace: senza respiro
di Bianca Coppola Melon

Lidia Vitale è strepitosa, mai fuori le righe è stata capace di mostrare il dolore e il coraggio di questa donna poco capìta e probabilmente non apprezzata fino in fondo,che ha lottato per far valere i suoi diritti. Lo spettacolo ha debuttato all’Istituto di Cultura italiano a Los Angeles nel marzo del 2013, e a girato in America e anche in Italia, quasi sempre in spazi alternativi.

 

 

 

 

SISTEMA ČECHOV - IL GABBIANO@Teatro Argot Studio: metateatro in chiave minimal
di Paola Brigaglia

Allestimento che lascia stupefatti, quello de “Il Gabbiano” all'interno del Teatro Argot Studio di Trastevere: la scena si svolge al centro della sala, mentre gli spettatori siedono ai lati, costituendo di fatto essi stessi la scenografia dello spettacolo e aumentando così la sensazione di partecipare al dramma čechoviano.

 

 


SAKKETTI IN RIVOLTA@Teatro Millelire: processo ai rifiuti con Antonio Diana

di Fabio Chiarini

Siamo in una discarica, la cosiddetta “Terra dei Fuochi”, nella quale si discute il dramma ambientale in un mondo fiabesco dove i rifiuti prendono vita e cercano di rivoluzionare la situazioni con processi e dibattiti a suon di musica.

LA DEA DELL’AMORE: Avallone porta in Teatro Woody Allen
di Gianluca Flammini

Lo spettacolo ricalca alla perfezione il film di Woody Allen e Antonello Avallone lo interpreta magistralmente con la sua innata comicità mettendoci un qualcosa in più ...


 GUFETTO TEATRO-DANZA

SULLA FELICITÀ@Teatro Vascello: quando cambia il punto di vista
di Alessia Fortuna

Luci soffuse e in scena undici personalità differenti, riconoscibili caratterialmente anche dal vestiario. Questo è ciò che il pubblico del Teatro Vascello si è trovato di fronte per lo spettacolo "SULLA FELICITÀ", coreografato da Giorgio Rossi.


Le luci si alzano e i danzatori iniziano a muoversi in modo caotico sul palco, ognuno esprimendo la propria personalità, fino a dispiegarsi in una corsa sfrenata che si placherà solo quando uno dei danzatori, togliendosi la pelliccia che ha indosso, prende tavolo e sedia per poi posizionarsi al centro della scena seduto.

 


NOWHERE?-Itinerari dell'agire umano@Teatro Vascello: un volo tra realtà e speranza
di Delfina Stella

Presentato come un trittico sull'agire umano, il 4 dicembre ha debuttato al Teatro Vascello lo spettacolo “NOWHERE”, della compagnia EgriBiancoDanza, coinvolgendo il pubblico in un volo terreno, in un gioco di sfide e in una ricerca estenuante di un qualcosa che forse non c'è.

 

 

 


RECENSIONI TEATRO MILANO

Cirino e Marilda non si può fare@Piccolo Teatro Milano
di Wanda Castelnuovo

Il Teatro Grassi - i cui muri silenti possono raccontare fiumi di successi quale sede storica del Piccolo Teatro di Milano - meravigliosamente pregno di entusiasmo, emozioni e ammirazione ha tributato lunghi e calorosi applausi dopo la prima teatrale di ‘Cirino e Marilda non si può fare’ ad Anna Marchesini, splendida autrice e interprete della deliziosa lettura scenica.

Accompagnata dal Trio ‘Aire de Mar’, una band jazz dai ritmi garbati, l’artista spigliata e sagace, pur rivelando palesi segni della malattia, si è mostrata psichicamente vittoriosa e capace di regalare una grande lezione di vita, recitazione e creatività condite da sottile e spassosa ironia.


Santo Genet@Teatro Menotti Milano
di Salvatore Longo

Prima di raccontare quest’emozionante e originale spettacolo è giusto accennare alla Compagnia della Fortezza e al suo alto valore morale e sociale.
Il nome deriva dall’essere nata e aver sede nella bellissima (vista dall’esterno) fortezza medicea di Volterra, struttura carceraria della splendida e un po’ misteriosa cittadina toscana la cui particolare atmosfera ha, forse, facilitato la sperimentazione - rara anche a livello internazionale - del teatro come strumento di recupero morale e umano dei carcerati

 

 

RECENSIONI TEATRO TORINO

SPRING AWAKENING: Rock sfrontato contro le ipocrisie
di Paolo Ferrara

“Spring Awakening” resta in scena fino al 21 dicembre presso le Fonderie Limone di Moncalieri (Torino), uno spettacolo tratto da Risveglio di Primavera di Frank Wedekind. Libretto e testi Steven Sater, musiche Duncan Sheik, regia Emanuele Gamba.
Pensare che il testo originale da cui è stato tratto il musical sia un’opera teatrale di fine ottocento sbalordisce per tante ragioni. Le più dirompente è l’attualità dei suoi temi e la dimostrazione che molte delle ipocrisie che mette in scena abbiano ancora radici solide nel nostro moderno 2014.Ma dirompente è anche lo spettacolo e le sue canzoni. Il musical, come dicevamo e di cui ho già avuto modo di parlare nel reportage sui provini degli swing, è un riadattamento dell’opera originale, che ha spostato l’ambientazione di poco e di pochi anni.

seguici su Facebook
seguici su Linkedin
seguici su Google +
seguici su Pinterest
seguici su Twitter