Home News News Teatro Madlyn Cooke@Teatro dell'orologio Roma

Madlyn Cooke@Teatro dell'orologio Roma

E-mail Stampa PDF

Nella sala Artaud del Teatro dell’Orologio sono in scena le donne. “Amanda” e “Madlyn Coocke. Storia di una possessione” sono due  monologhi, promossi dall’Associazione Culturale “Marty”, che hanno debuttato lo scorso 23 marzo e che sarà possibile andare a vedere fino al 2 aprile.

“Amanda”, scritto e diretto da Fabrizio Ansaldo, ha per protagonista Giulia Moscatelli, che il giorno del debutto ha festeggiato le sue prime dieci primavere. Il suo è un soliloquio sospeso tra il sogno e l’altezza del grattacielo su cui si trova, racchiusa in una piccola stanza fatta di vetrate. Racconta un secolo di vita, la sua crescita, l’Amore, il figlio, la sua vita. Cerca di entrare nell’intimo dell’uomo guardandolo dall’alto, di investigare i sentimenti, cui seguono le azioni. Il suo atteggiamento è triste e pacato, mesto e riflessivo. È un soliloquio che fa trasparire il peso della responsabilità di quello che succede fuori, dove il desiderio di migliorarsi si tramuta nell’assassinio delle persone care, anche se soltanto immaginario. Lo spettacolo ha già vinto il Premio Farsen nel 2007.

“Madlyn Coocke” è un monologo ancora più cupo e ambiguo: l’attrice californiana Adrienne Bini interpreta un’educatrice nel braccio della morte. Poco prima di affrontare la sedia elettrica fa scorrere davanti agli occhi la sua storia di donna in bilico tra realtà e immaginazione. È accusata di aver ucciso uno dei due bambini che le erano stati affidati in custodia, anche se la sua volontà era quella di preservarli dalle violenze del domestico e dall’istitutrice che l’aveva preceduta. Il modo di rappresentare il testo, tratto da “Giro di vite” di Henry James, cerca di affrontare la questione della pena di morte da un punto di vista morale. La donna che si racconta si muove come un’eroina che cerca di proteggere i suoi ragazzi dalla violenza, ma ne è stata vittima essa stessa. E continua a esserne succube, imbrigliata in una società che corrode chi è innocente e animato dalle buone intenzioni. L’ambientazione è minimale. È la narratrice che ci conduce, grazie alla sua intensità, attraverso la campagna inglese, gli specchi d’acqua e i parchi.

L’evento ha come promotori enti importanti quali la lega internazionale “Nessuno tocchi Caino”, la casa editrice “Editoria e Spettacolo” e il caffè letterario nato da poco “Mangiaparole”.

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks OkNotizie Segnalo Chatta.it
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Aprile 2010 16:53 )  

 13 visitatori online