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L’AMORE di GIOVANNI TESTORI e ALDA MERINI@Teatro Quirino Roma

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Stefania Reggiani in collaborazione con Teatro Quirino presenta VALENTINA CORTESE legge L’AMORE
di GIOVANNI TESTORI e ALDA MERINI. drammaturgia e regia FABIO BATTISTINI  Violoncello Marcella Moretti - Arpa Donata Mattei TEATRO QUIRINO Lunedì 26 Aprile 2010 ore 20.45 (data unica)

Abito di scena Maurizio Galante - Foto Azzurra Primavera Appuntamento
imperdibile quello del 26 aprile al Teatro Quirino con Valentina Cortese e
“l’Amore”, un tema sul quale la grande attrice e il regista Fabio
Battistini hanno lavorato lungo sette anni, dal debutto della performance
imperniata su alcune poesie della raccolta omonima di Giovanni Testori
(1923-1993), allora contrapposta al “Magnificat” di Alda Merini
(1931-2009).

La vocazione di Valentina Cortese verso la poesia è nota, anche se non
aveva mai affrontato prima del 2003 una serata centrata su frammenti di un
discorso “amoroso” ed esistenziale, perché presa da impegni
cinematografici e teatrali (dai film stranieri con Losey, Truffaut, Aldrich,
ad Antonioni, Fellini, Zeffirelli e il lavoro al Piccolo Teatro a fianco di
Strehler e poi con Chéreau e Visconti). Le serate su Testori e la Merini
seguirono un percorso che sul filo della memoria dai lirici greci,
avvicinava D’Annunzio ai contemporanei (Louis, Lorca, Prevert, Neruda,
Radnòti, Schwarz, Macchi, Centinari, Dell’Agnese, Ronfani) con un supporto
musicale che dal romanticismo approdava alla musica dodecafonica.
“La contrapposizione di due voci così diverse eppure complementari del
Novecento, di questi due grandi solitari, innamorati della vita, ci
permette un viaggio iniziatico intenso e struggente” ?C così ne parla
Fabio Battistini ?C “Il suono dell’arpa e del violoncello (per Testori),
ci scorta e sparisce, lasciandoci sulla soglia del santuario; là, tolti i
sandali, solo i versi nudi risuonano, quando è la voce della Merini a
parlare…perché ”le più belle poesie si scrivono sopra pietre coi
ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero. Le più belle poesie si
scrivono davanti a un altare vuoto, accerchiati da agenti della divina
follia”. “Indiscussa è l’importanza di Giovanni Testori, “il più
instancabile sperimentatore della letteratura italiana di questi decenni”,
autore audace, creatore “di una lingua inaudita e babelica, appresa in un
lungo, esaltante corpo a corpo con la poesia e il teatro, con la poesia come
teatro interiore …” (Giovanni Raboni, Classici Bompiani, 1996). Ma con la
poesia di Alda Merini, dovremo fare ancora i conti, a lungo, “poesia
naturale ed epifanica, dove le letture sedimentano e riemergono per
allucinazioni, per illuminazioni, per strappi, in stato di grazia”, come
dice Benedetta Centovalli nella prefazione de “La volpe e il sipario”,
Rizzoli, 2004.

Nel foyer del Teatro Quirino verrà allestita una mostra fotografica dell’
archivio privato della Signora Cortese.

Teatro Quirino, via delle Vergini 7 C Roma C biglietteria 06.6794585
Biglietto €20,00 C ridotto €15,00 Ufficio Stampa Compagnia: Carla Fabi e
Barbara Ghinfanti 06 83608336 ?C 83608335 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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