Una conferenza stampa e poi il via alla quarta edizione di una trasmissione televisiva dai successi strabilianti: X Factor che, dopo i faticosi ed estenuanti - almeno per la giuria - provini tramite i quali sono stati passati al setaccio circa 80.000 concorrenti, terrà viva la seconda serata di Rai Due per 13 puntate.
Discussioni e argomentazioni su novità e cambi effettuati costituiscono sale e materia di cui parlare e scrivere all’infinito rimestando, snocciolando, decodificando, spiegando ... , ma cos’è veramente X Factor e chi sono i protagonisti?
Primi protagonisti sono senz’altro la musica e i cantanti, ma un ruolo fondamentale è giocato anche dalla giuria composta quest’anno dall’inossidabile Mara Maionchi accompagnata da tre nuovi partner: Elio spiritoso in 6ª marcia, Enrico Ruggeri composto e sereno e Anna Tatangelo bella e loquace; uno in più rispetto allo scorso anno in quanto la categoria 16-24 è stata giustamente sdoppiata per dare più spazio ai giovani, quindi è vero che “niente è più come prima!”
Vederli seduti - complementari si autodefiniscono per le diverse idee su come deve essere un cantante - al tavolo a raccontare l’iter percorso finora porta inevitabilmente a paragoni e a ricordarsi di Morgan (viva è la memoria di una simpatica intervista durante una conferenza stampa iniziale e palpabili gli echi non ancora sopiti delle recenti vicende) o di Simona Ventura.
Francesco Facchinetti non perde mai la verve e fornisce cifre, meccanismi di voto per evitare parità e insieme buone intenzioni su qualche limatura del suo ruolo oltreché l’auspicio di riuscire a portare in trasmissione ospiti di valenza internazionale ed entra con eleganza nelle polemiche senza tuttavia esagerare: una bella prova di saggia professionalità.
Cambiati in modo totale il Day time, trasformato in talk show - in onda alle 19 da lunedì a venerdì e alle 18.15 il sabato con il nome di “eXtra Factor” - cui parteciperanno PierPaolo Peroni, Carlo Pastore, Benedetta Mazzini, Antonella Elia e Cristiano Malgioglio, coordinati dallo stesso Facchinetti con Alessandra Barzaghi.
Al di là di chiacchiere, polemiche e modifiche, il fatto che questa trasmissione - comunque caratterizzata da serietà e che non ha mai nascosto la propria firma - sia sempre più gradita dimostra che il pubblico, malgrado una diffusa tendenza a privilegiare l’apparenza sulla sostanza, è stanco di superficialità, risse a buon mercato et similia e cerca qualcosa di più serio in cui la musica sia veramente protagonista.
Non dimentichiamo che un talent show musicale è uno spettacolo con molti limiti soprattutto di carattere temporale: in un anno non si crea un nuovo cantante, ma gli possono essere forniti ottimi pilastri su cui costruire man mano una maggiore solidità. Di questo ne sono perfettamente consapevoli tutti e si è anche detto che il ‘lungo periodo’ dimostrerà la qualità sia di chi vince, sia chi partecipa: tra dieci anni si vedrà quali sono i veri talenti.
Non sempre il vincitore - il cui premio finale sarà un contratto discografico del valore di 300.000 € - regge negli anni e le dinamiche del successo sono estremamente variabili.
Piacevole, grintosa, sicura e un po’ più aggressiva degli altri Mara Maionchi che nell’approccio diretto dimostra la semplicità propria del vero signore.
Più che di un’intervista si è trattato di un piacevole dialogo in cui ha dimostrato notevoli doti di umanità e di savoir faire: ha tra l’altro dichiarato di essere in ottimi rapporti con tutti gli ex colleghi e di sentirli regolarmente e con estrema simpatia e affetto.
Mara possiede perfettamente i meccanismi del mondo della musica ed è convinta che, se X Factor fosse una trasmissione radiofonica, avrebbe il medesimo successo anche se resta qualche dubbio connesso al ruolo dell’immagine in questo mondo mediatico.
Fatti salvi gli altri modi di ‘scovare’ il talento giovanile, la qualità di quest’anno sembra essere di ottimo livello: vinca il migliore e a ciascuno un lavoro proporzionale al suo valore!
























