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Di solito su una cosa si è concordi: la perniciosità degli/delle ex. Ex qualunque cosa, ma soprattutto ex amori, rei di aver condiviso letto ed emozioni con qualcuno che per una strana coincidenza dei casi della vita bussa alla nostra porta.
Quasi mai nessuno ricorda però che se ha a che fare con gli ex altrui, quasi certamente si trova ad essere un ex, comodo o scomodo poco importa, a sua volta. E difficilmente si riesce a rifiutare il caldo rifugio che questa condizione può significare.
Se leggete e siete donne probabilmente sapete con quanta facilità ci si può infilare sotto le lenzuola dell’ex a piacimento. Di norma non importa che lui sia fidanzato e innamorato o meno. L’unico paletto prescrittivo è che si sia rimasti in buoni rapporti, di confidenza, se non amicali (mica stiamo a pettinare le bambole!). Purtroppo la malcapitata fidanzata di turno deve fare i conti con qualcosa che conosce sin troppo bene, essendo ex di qualcun altro. Avrà delle paturnie, farà incubi notturni anche senza mischiare formaggi stagionati e vino rosso a cena, manderà messaggi inconsulti che ciarlano di mostri. Il problema è che la paura è una brutta bestia, spesso ingestibile, e perlopiù cattiva consigliera, altro che fretta. Di solito così facendo si finisce per peggiorare la situazione. Si diventa gelosi, il che significa che, nell’ordine: si farà una ricognizione sul facebook dell’amato bene alla ricerca di foto compremettenti e di indizi (altro che rossetto sul collo della camicia e bigliettini nella tasca del completo da lavoro) che solo ai nostri occhi parranno inequivocabili (mostrandoci come dei pazzi detective visionari a chi asolterà le nostre elucubrazioni), si faranno brainstorming avvilenti con le amiche alla ricerca di nessi e percorsi tracciati come un fil rouge e ben chiari nella nostra testa, ma il cui senso è impossibile cogliere per gli altri, si torchierà manco si stesse a Abu Graib il malcapitato oggetto di tale gelosia, con tabelle di dati incrociati da confrontare con le sue presunte attività. Con tutto ciò - e altro ancora, che alla fantasia di una persecutrice non c’è mai fine – si otterranno alcune, spiacevoli, conseguenze: si sarà presi per pazzi, si suggeriranno raggiri inimmaginabili proprio a colui il quale si vorrebbe distogliere, si guarderà frustrati l’avverarsi della peggior paura che si abbia.
Sono propensa a credere, data la mia esperienza, che il primo che sente cattivo odore è il responsabile dell’olezzo. Il timore di tradimento viene a chi lo immagina compiuto da sè stesso. Peraltro è un timore sciocco, ove non infondato, che tanto una volta scoperto il misfatto e aver scoperto che si aveva ragione probabilmente si desidera solo non aver mai dato inizio all’indagine. Peggio ancora quando il fascicolo lo si apre su fidanzati che ci hanno appena ripudiati, magari proprio a causa di quella gelosia che li ha prima allontanati, e poi gettati fra le braccia di qualcun altro. Non fraintendetemi: non dico di tapparsi gli occhi e bersi ogni panzana e sembrare zimbelli fessi e contenti. Dico però che difficilmente ci sono accorgimenti sufficienti a sventare il tardimento, men che meno la gelosia preventiva. La paura della pena non funge da deterrente (che questo effetto non lo ha nemmeno la pena di morte sui i delinquenti seri). Inoltre io mai vorrei sapere che è solo grazie al fatto che non lasciavo spazi di manovra al mio fidanzato che la mia testa non si è fatta più pesante. Io voglio che lui possa avere l’occasione, e che se diventa ladro lo diventi perchè evidentemente è uno “stronzo”. Non voglio lasciare margine di scusa nè offrire spunti di sceneggiatura che lo aiutino ad ordire trame e architettare nefandezze. Voglio vedere semplicemente cosa fa e riconoscere nella norma il suo comportamento. Voglio che sia libero di sbagliare e non lo faccia.
Detto ciò devo confessare che io non ho nessuno da controllare/non controllare. Ora sono solo più ex contemporaneamente (da cui nessuna fidanzata legittima deve guardarsi) consapevole della scomodità del ruolo e rispettosa degli spazi altrui, ma sono anche contemporanemante la potenziale donna in pericolo che dovrebbe guardarsi le spalle dalle ex inferocite. Qualcuno mi aiuti!
Enrica Murru























