Home News Attualità Arrestate le serie poliziesche!

Arrestate le serie poliziesche!

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 5
ScarsoOttimo 

C’erano una volta le serie televisive e purtroppo ci sono ancora… Solo che una volta c’erano le serie ambientate tra le commesse, i centri estetici, i paesini di provincia, i piccoli e grandi drammi familiari finché non abbiamo importato anche la moda americana dei generi ospedalieri e quelli polizieschi. Quelli ospedalieri piano piano sono andati a scemare con il definitivo crollo dell’ultima serie di Medicina Generale retrocessa da RaiUno a RaiTre; ma negli anni tante sono state le vicende e i volti più o meno noti che si sono avvicendati negli ospedali e cliniche televisive. Tra tutte come non ricordare la Bislacca di Cologno all’anagrafe Barbara D’Urso nei panni della dottoressa Giò o Elisabetta Gardini che indossava il camice bianco nella serie “Una donna per amico”. Altro discorso merita il genere poliziesco all’amatriciana che per anni ha imperversato in tv e purtroppo continua tuttora con meritato insuccesso, Capostipite del genere è stato “Distretto di polizia” che rappresentando una novità nel nostro panorama televisivo, ha fatto da apripista ad altre produzioni italiche. A seguire sono arrivati: “La Squadra” di RaiTre, “Gente di Mare” su RaiDue, “Carabinieri” sempre su Canale5 con la Manuelona Arcuri che tanto successo riscuote ancora in Asia con le repliche. Come se non bastasse sono arrivati i “RIS” ed ora anche “Squadra antimafia” ambientata a Palermi. Proseguendo nel genere fiction in divisa tante sono state le declinazioni del genere, ma a parte Montalbano scritto dal grande Camilleri, di certo quasi nessuna entrerà nella storia della tv italiana. In fondo il recente crollo degli ascolti sia di “Distretto di Polizia”, che dei “Ris” ed ora il trasloco a fine periodo garanzia di “Squadra antimafia” la dice lunga sui veri sentimenti del popolo catodico. Partendo dalla constatazione che i telespettatori non devono per forza esser deficienti, se dopo tanti anni si dice basta al genere, un motivo ci sarà. In fondo se guardiamo una serie tv sembra quasi di assistere ad un telegiornale solo più  interruzioni pubblicitarie o viceversa. In fondo siamo subissati di immagini d’azione da parte di forze dell’ordine in ogni telegiornale o programma di approfondimento. Pertanto se si sceglie di vedere una prodotto di finzione, da qui il termine fiction, la casalinga di Voghera quantomeno si aspetta delle immagini diverse da quelle da cui si viene ricoperti in ogni tg del creato. Anche se potrà sembrare qualunquistico, ma, cari maghi della programmazione televisiva pensate a variegare i prodotti piuttosto che ad omologarli. Magari gli ascolti saliranno. Lo dimostra il recente successo di tanti talk show che di certo trattano argomenti leggeri e a volte trash, ma di questi anni di crisi profonda, quanto c’è bisogno di svagarsi il cervello…

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks OkNotizie Segnalo Chatta.it
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Novembre 2010 10:33 )  

Questioni di lingua #2

Questioni di lingua #2

Abbiate pietà di me, lo so che sono in ritardo fuo...

Tin Tin e il segreto dell'unicorno

Tin Tin e il segreto dell'unicorno

Quando si tratta di Spielberg o Jackson, comunque ...

Le interviste: Samuele Bersani

Le interviste: Samuele Bersani

 

Anche uno dei più raffinati cantautori del panora...

Un territorio nella ‘flûte’

Un territorio nella ‘flûte’

Champagne , parola evocatrice di suggestioni antich...

 23 visitatori online