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MEGLIO CENTOMILA VOLTE GAY CHE BERLUSCONI

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Quale potrebbe essere una buona occasione per il “nostro” Presidente del Consiglio di fare la sua ennesima brutta figura di fronte all’Italia, all’Europa e al mondo intero? Non ha importanza quale, ogni palco, vetrina o incontro internazionale va bene per dire sciocchezze di vario genere, che poi tanto sciocchezze non sono.

E dopo averle dette, il nostro simpatico “rappresentante” ha sempre modo di difendere se stesso, il suo operato e le sue donnine. Che poi siano anche minorenni, poco ha importanza. D’altronde il maschio italico che è in lui, questo novello Priapo del ventunesimo secolo, non si ferma davanti a niente e a nessuno.

L’ultima gaffe, in ordine cronologico, l’ha fatta all’inaugurazione del salone internazionale del ciclo e del motociclo dove ha affermato che è meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay e ribadendo in maniera vergognosa che il suo intervento alla Questura di Milano è stato niente altro che un atto di generosità.

E’ oltraggioso che il Capo del governo rilasci dichiarazioni pubbliche del genere: gli omosessuali italiani si sentono profondamente offesi dalle sue parole, volgarmente contrapposti a triviali comportamenti personali ai liniti della legalità e che come Capo del Governo dovrebbe risparmiarci.

Consigliamo a Berlusconi un’ attenta lettura della Costituzione che egli ed il suo governo vorrebbero tanto cambiare. L’articolo 3, ad esempio, che forse egli, così preso dalle attenzioni che riserva in maniera incondizionata ed ossessiva alla bellezza muliebre, ha saltato:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli lancia un appello ai nostri Eurodeputati affinché denuncino l’accaduto attraverso un’interrogazione sull’increscioso comportamento del Presidente del Consiglio. Tale comportamento è da ritenersi lesivo della dignità di milioni di omosessuali e deve essere oggetto di reprimenda da parte del Parlamento Europeo.

Fonte news: Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Andrea Berardicurti – Segreteria

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