Tre, il numero della perfezione. Non solo. E’ la cifra che sembra ricorrere spesso nella biografia dei senesi Elton Junk, che di tre componenti si avvale nel gruppo (Andrea Tabacco alla voce e chitarra, Alessandro Pace al basso, e Giulio Pedani alla batteria), e che dopo tre anni dall’ultimo CD (Because of terrible tigers, 2007), torna sulle scene musicali nostrane con il nuovo bellissimo “Loophole”. Album che, nemmeno a dirlo, ha richiesto tre mesi di registrazione in studio, più altrettanti di missaggio e rifinitura.
Ma la perfezione simbolica del numero,non risiede solo nella storia degli Elton, quanto più nel loro sound, così ricco, pieno e trascinante nonostante la formazione “limitata” del gruppo. “Loophole” infatti, è un vortice di pura energia nel quale si fondono psichedelica, punk e rock con influenze blues. E’ una scossa ad alto bpm in pezzi come “The beast called Rock and roll”, che nel finale strumentale tira al massimo chitarre e batterie in una corsa a perdifiato di oltre due minuti e trenta. E’ un viaggio indietro nel tempo, fino agli anni ’60, in pezzi come “Lost” e “Particular skills”, dove il piano elettrico sembra rievocare lo stile e la voce di Jim Morrison. E’ una fotografia dall’atmosfera rarefatta, un negativo che ha peso luce, in particolare nella traccia sei (“The power of love”), dove la voce di Tabacco si rende così grave da avvicinarsi a quella di Tom Waits. In “Summer”, è un richiamo al western, al caldo cocente del deserto, così forte da annebbiare la vista. Ma non l’udito.
Loophole è questo, e molto altro. Per scoprire le proprie, diverse e numerose sfumature, quindi, non resta che ascoltarlo. Rigorosamente con la cintura di sicurezza allacciata.
VOTO : 8/10
Tracklist:
1- Al fiume
2- Lost
3- Alla long the horizon
4- Loophole
5- Particular skills
6- The power of love
7- Ieri ho mangiato la strada
8- Summer
9- Police offer
10- The beast called rock and roll
11- Del miele
Label: FOREARS
Band: Andrea Tabacco, chitarra e voce
Alessandro Pace, basso
Giulio Pedani, batteria
Ospiti: Matteo Cucini, piani elettrici e synth
Diego Bonomi (Stoop), chitarre
Simone Benassi (Stoop), tromba
Delpero, chitarre acustiche ed elettriche
Nicola Manzan (Bologna Violenta), violini
Alban Aliaj, trombone
Giuia Sarno, cori
Ettore Bianconi, synth
Produzione artistica: Daniele Landi
























