Buone nuove per la musica italiana. Gli Ultimavera, formazione pop-rock romana, confermano nel loro album d'esordio quanto di buono avevano lasciato intravedere dai due precedenti ep, usciti nel 2005 e 2007. Ai caduti in bicicletta sorprende e convince con le sue canzoni dalle melodie che entrano in testa rapidamente e dai testi a volta surreali, a volta crudi, ma sempre molto ricercati, anche nella loro musicalità. Il tutto determina un sound e uno stile molto personale, difficile da accostare ad un filone, che si pone a metà strada tra uno stile cantautorale spesso chiuso nei confini angusti del pubblico elitario a cui si rivolge, ed un rock più trasversale ed ecumenico. Una miscela tra pop d'autore e indie rock che genera suoni mai banali, che raggiungono alti risultati soprattutto in pezzi come la malinconica e perfettamente compiuta Via Roma, 68 - decisamente il miglior pezzo dell'album - l'orecchiabile Atoni d'ego, la cruda Racconto d'autunno.
E', nel complesso, un album che regala molte emozioni, che schiude panorami sonori piacevoli e inaspettati, e che conforta tutti quelli che continuano a credere nella validità e nella vitalità della musica italiana. E la speranza, al di là del facile gioco di parole, è che gli Ultimavera possano rappresentare veramente una stagione nuova della musica italiana, e magari non quella conclusiva.
Gli Ultimavera sono:
Diego Nota - voce e chitarra
Pasquale Mollo - chitarra
Valerio Raso - basso
Antonio Valente - batteria
Tracklist:
1. Carnevale d'agosto
2. Via Roma, 68
3. Agosto '87
4. Din! Don!
5. Settembre
6. Atoni d'ego
7. Racconto d'autunno
8. Spostamenti di massa
9. Stramonia
10. L'espansionismo dei pidocchi
11. E la rugiada divenne un pianto
Sito internet.
www.ultimavera.it
























