Tenebroso, dallo sguardo penetrante, e carismatico sul palco. Una vera icona del rock italiano. Anche Cristano Godano, leader dei Marlene Kuntz, e per l’occasione voce e chitarra del progetto Beautiful, ha deciso di rilasciare per noi qualche dichiarazione dopo l’esibizione Queste le risposte alle nostre domande:
G- Sig. Godano, com’è andata sul palco? Come ha reagito il pubblico, habituè delle sue performances con i Marlene, di fronte a questo suo nuovo progetto?
CG- E’ andata molto bene, grazie! Grande energgia sul palco, grande sinergia. Purtroppo pare che i ragazzi in piazza non abbiano molto capito il senso del progetto. Ci hanno visto un po’ come degli alieni.
G- Lei è uno degli artisti più impegnati socialmente. Che ne pensa del concerto del primo maggio come manifestazione politica, più che musicale?
CG- Io personalmente , non vengo al primo maggio come musicista schierato a destra o a sinistra. Né tantomeno per speculazioni personali. Apprezzo la manifestazione di oggi come evento musicale. Vengo per suonare, e basta. Mi dissocio molto da tutti quegli artisti che dicono di voler partecipare per lanciare dei messaggi, per fare poi dichiarazioni retoriche per esaltare la piazza. La partecipazione di questi, in realtà, è legata solo alla promozione, alla vendita del proprio album, guarda caso uscito in concomitanza con il concerto. Non mi piace affatto fare leva sulla politica per avere un riscontro economico, come fanno loro. Per questo dico di venire solo per suonare.
G- Com’è nato il progetto Beautiful?
CG- Nasce da un incontro tra amici, dallo scambio di idee, e dalla promessa di collaborare. Spesso accade che, dopo tali incontri, gli artisti mandino in fumo tutte le promesse fatte. Solo nel 10% dei casi, le idee riescono a concretizzarsi. Sono contento di essere riuscito ad entrare con Howie e Gianni, in quel 10%.
























