Voce intensa, ed animo al completo servizio della musica. Terra Naomi, giovane cantante e polistrumentista americana, è una di quelle (sempre più rare) artiste a cui non servono arrangiamenti altisonanti o scenografie esplosiveper comunicare la propria idea di infinitezza emotiva delle sette note. Le basta una chitarra, o una tastiera, e l’emozione prende subito il sopravvento sulla razionalità, si viene in un attimo catapultati in quel suo mondo in cui lei stessa è immersa con evidente ed eguale intensità.
Artista poliedrica e raffinata, dunque, ma caratterizzata da quella caparbietà che nel 2006, a causa dell’aumento del prezzo della benzina che le bloccò il tour negli U.S.A., le permise di inventarsi il “Virtual tour”: una serie di innumerevoli e cliccatissimi video registrati all’interno della sua stanza, e di diventare poi il primo fenomeno musicale ad essere lanciato da Youtube. La notorietà raggiunta in particolare grazie alla canzone “Say it’s possible”, le consentì inoltre di vincere il premio “Youtube video awards 2006”, e nel 2008 di partecipare al “Live Earth”, storico concerto organizzato al Wembley Stadium di Londra., in veste di unica cantante indipendente. Già, perché Terra, non soddisfatta della promozione del suo primo album (Under the influence, 2007), decise di sciogliere il contratto ottenuto con la Island Records, scegliendo la strada più libera e creativa dell’autoproduzione. Nel 2009 ,così, viene alla luce il suo secondo lavoro (“Go Quietly”), promosso finalmente sia negli Stati Uniti che in India e Italia, paese quest’ultimo da lei molto amato, e nel quale avvenne, nel dicembre dello stesso anno, un incontro fortunato ed emozionante : quello con Elisa, una delle nostre più apprezzate artiste. Scopo di questa unione, il duetto su “River” di Joni Mitchell, realizzato come augurio natalizio per i fans di entrambe le cantautrici. E grazie all’aumento di ammiratori che questa collaborazione, ed il precedente tour, le hanno portato, Terra Naomi tornerà a fine agosto nel nostro paese, per una serie di concerti che si preannunciano già come imperdibili. Ma prima dell’inizio del tour in Italia, Terra si è gentilmente sottoposta alle nostre domande, con la disponibilità tipica delle grandi artiste. Questa l’intervista:
1- Il tuo stile viene associato sempre più spesso al grande cantautorato femminile nord-americano. Quanto trai ispirazione da quel mondo sonoro? Qual è il tuo background musicale?
Sono profondamente influenzata da quello stile – Joni Mitchell è una delle mie cantautrici preferite. Amo anche Sarah McLachlan, Tori Amos, Linda Ronstadt, Dolly Parton. Sono anche influenzata da cantanti e cantautori maschili - persone come Bob Dylan, Johnny Cash, Sam Cooke, Bob Marley, James Taylor. Anche le band hanno avuto una grande influenza su di me – alcune delle mie preferite sono Nirvana, Radiohead, Velvet Underground.
2- Nel 2006 sei divenuta celebre grazie ai tuoi video caricati su Youtube, rendendoti inoltre una delle prime cantautrici ad autopromuoversi sul web. Com’è nata l’idea di usare proprio internet come mezzo pubblicitario alternativo alle quattro ruote?
Non è stata una trovata pubblicitaria – vedevo YouTube come un modo legittimo di far arrivare la mia musica a persone in diverse parti del mondo in un momento in cui on avevo un budget che mi consentisse di partire in tour. Avevo speso molto tempo guidando in giro per gli Stati Uniti ed era decisamente troppo costoso e sfiancante.
3- Consapevole delle potenzialità comunicative del web, ti aspettavi un successo simile? Prima del grande salto di notorietà, com’era il tuo rapporto con internet?
Sono rimasta scioccata dal successo ottenuto con il virtual tour. Non credevo che sarebbe divenuto così popolare e che avrebbe raggiunto così tante persone. Ero sempre stata presente sul web – avevo un sito e il mio profilo MySpace e utilizzavo questi strumenti per essere in contatto con i fan e per promuovermi.
4- Quanto c’è di autobiografico nei tuoi testi?
La maggior parte dei miei testi sono autobiografici. Scrivo della mia vita, delle esperienze che vivo e delle cose che conosco.
5- Hai un rapporto molto stretto con i tuoi fans, con i quali scambi mail, foto e video. Ti è mai capitato che qualcuno di loro ti raccontasse una storia personale, colpendoti al punto di scriverne una canzone?
Non è ancora successo, ma grazie al mio progect su Pledge avrò la possibilità di scrivere canzoni sui miei fan! Sono sicura che hanno delle storie capaci di ispirarmi.
6- Dall’inizio della tua carriera, sei impegnata socialmente sposando campagne ambientaliste ed umanitarie. Quanto credi nella musica come potere comunicativo globale di sensibilizzazione?
Credo che la musica sia uno degli strumenti più potenti per raggiungere le persone e per aiutare a creare un cambiamento nel mondo.
7- Nel 2007 hai partecipato al Live Earth, concerto benefico organizzato da Al Gore al Wembley Stadium di Londra. Che ricordo hai di quella storica giornata?
Quello del Live Earth è stato uno dei giorni più importanti della mia vita. È difficile descrivere l’emozione che si prova suonando davanti a 80.000 persone. La mia famiglia è venuta appositamente da New York e abbiamo trascorso il più bel momento insieme. È stato un giorno veramente speciale.
8- Lo scorso dicembre hai duettato con Elisa, una tra le più apprezzate cantautrici italiane. Com’è avvenuta la collaborazione tra voi? Come mai la scelta di duettare su “River” di Joni Mitchell? Che ricordo hai di quell’incontro? Collaborerete di nuovo?
Io ed Elisa ci siamo incontrate grazie ad alcuni fan in comune. Amiamo entrambe Joni Mitchell e così è stata lei a suggerire quella canzone. Ci siamo incontrate per la prima volta proprio quel giorno, abbiamo provato la canzone pochissime volte e poi abbiamo registrato. È stato molto semplice cantare con lei perché ha una voce bellissima e i nostri timbri si incastrano molto bene. È stato un giorno molto divertente e non vedo l’ora che succeda di nuovo.
9- Le tue tourneè, negli anni, hanno toccato, oltre gli Stati Uniti, anche l’India e l’Italia. Come sei stata accolta dal pubblico estero, in particolare da quello indiano, così diverso da quello americano o europeo?
Mi sento veramente fortunata a suonare per il mio meraviglioso pubblico. Le persone che vengono ai miei concerti sono sempre così gentili, ospitali e calorose – mi sento sempre come se fossi a casa. Il pubblico italiano è sicuramente il più ospitale, credo. Sono così felice di tornare in Italia!!!
L’india è stata fantastica – non sapevo cosa aspettarmi, perché la musica occidentale non è molto famosa lì. Sono rimasta sorpresa e contenta della reazione del pubblico. Sembravano veramente toccati con la mia musica.
10- Che rapporti hai con i tuoi fan italiani?
Il pubblico italiano è uno dei miei preferiti. L’italia ha una cultura così artistica e ricca, gli italiani sembrano molto inclini a entrare in contatto con le emozioni. Anche quando le persone non capiscono completamente le mie canzoni sembrano capaci di percepire l’emozione alla base del pezzo. È una cosa molto appagante per un’artista come me.
11- Parlaci del progetto con Pledgemusic.com. Dopo aver respirato il clima delle major, ed essendotene distaccata, credi sarà la tua definitiva frontiera di produzione? A che punto è la lavorazione del tuo prossimo album? Che direzione musicale premderà?
Pledge Music mi ha permesso di entrare in contatto direttamente con i fan e di raccogliere il budget necessario a registrare il mio album da sola, senza una casa discografica. La realizzazione del progetto è stata molto divertente. Pubblico video e post e c’è un elevato grado di interazione con i fan. In verità sono da sempre in contatto diretto con il mio pubblico, ma Pledge ha portato tutto su un altro livello, coinvolgendoli nella creazione del nuovo album. In questo momento sto incontrando diversi produttori: è una scelta difficile, ci sono tantissimi produttori fantastici a Los Angeles! Sto quindi prendendo un po’ di tempo per essere sicura al 100% della persona con cui registrerò il nuovo album. Ho già vissuto l’esperienza di realizzare un album in cui non credevo al 100% e non succederà di nuovo.
Terra sarà il 24/08 al Meeting di Rimini, il 26/08 al Chiosco di Padova, il 27/08 a Montepulciano (SI) per l’evento speciale “Sunset Concert” (solo su invito da richiedere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e il 28/08 alla Darsena di Castiglione del Lago (PG) con i Sikitikis.
www.terranaomi.com | www.terrainitalia.com
Info & ufficio stampa:
Davide D'Aquino – iMiuzik Media
Giulia Bigi – gibimanagement
























