Home Live Report Dana fuchs band @ teatro Era Pontedera 27/5/2010

Dana fuchs band @ teatro Era Pontedera 27/5/2010

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Energia pazzesca. Sex appeal incredibile. Una voce straordinaria. Tutto questo è Dana Fuchs. Ha iniziato il suo tour in Europa proprio dall’Italia, e ieri ho avuto il piacere di ascoltarla al Teatro Era di Pontedera, nell’ambito di una serie di concerti organizzati dall’Associazione culturale musicastrada. Il “Musicastrada festival” si svolge in varie città e paesi della provincia di Pisa, oltre che nei teatri in zone all’aperto caratterizzate da una particolare bellezza paesaggistica, in cui si esibiscono artisti nazionali ed internazionali. (per informazioni: http://www.musicastrada.it/)

 

Dana ci ha intrattenuto con la sua voce potentissima, coadiuvata da bravissimi musicisti.

La band, dal classico assetto rock, è infatti formata da Jon Diamond (chitarra elettrica), Carter McClean (batteria) e Brett Bass (basso).

 

Ha cantato alcune canzoni del suo album d’esordio “Lonely for a lifetime”, e dal seguente “Live in NYC” come: “Bible baby”, “Lonely for a lifetime”,  “Misery” e “Songbird (Fly me to sleep)”. Quest’ultima, dice Dana commossa, è dedicata a sua sorella, morta suicida qualche anno fa.

Ci racconta anche come l’ha scritta, in un caffè a Timse Square, di getto, su un fazzoletto di carta.

Dana ci racconta molto di sé in questo concerto, soprattutto sulla sua musica.

Per esempio “Bible baby” è un atto di ribellione contro i bigotti stati del sud degli USA, dove suonare è considerato “evil”, diabolico, il male. Un brano sul’ipocrisia della religione.

Ci racconta anche come ha scritto la sua prima canzone d’amore, “Misery”… E dal titolo, vi lascio immaginare che storia ci possa essere dietro.

 

Moltissimi la ricorderanno nel ruolo di Sadie, nel musical “Across the Universe”: si è esibita nella canzone dei Beatles che interpretava nel film, “Helter Skelter”, e sedendosi sul palco ha reso partecipi alcune ragazze che hanno interpretato lo stesso musical in una versione teatrale, esibendosi tra Livorno e Cascina (PI).

 

Un’artista di un’umiltà straordinaria, è uscita per il bis e, salutandoci, è tornata di nuovo a sedersi sul palco, dove siamo potuti andare per un bacio o per stringerle la mano. È stata inoltre disponibile per foto e autografi dopo lo spettacolo. Un comportamento che non si vede mai in spettacoli di altri artisti già affermati.

D’altronde è una dimostrazione di quello che ha detto durante lo show: non importa in che religione credete, stasera siamo nella Chiesa dell’Amore, the Church of Love.

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