Il 21 maggio si è svolta presso la sala della Stampa Estera, la conferenza di presentazione del progetto “Un solo mondo. Integrazione: costruire insieme il presente, per abitare il futuro insieme”, che ha visto protagonisti l’Osservatorio Permante Giovani Editori, rappresentato dal suo Presidente Andrea Ceccherini, e la Fondazione O’Scià nella persona di uno dei soci fondatori, nonché indiscusso protagonista della musica leggera degli ultimi 40 anni, Claudio Baglioni.
Alla presenza dei giornalisti e di circa 30 ragazzi, che hanno partecipato al progetto, è stato spiegato come quest’ultimo abbia lo scopo fondamentale di diffondere tra i giovani la cultura del confronto e del dialogo, entrambe tese ad arricchire la formazione di ogni individuo.
Da circa 10 anni l’Osservatorio ha promosso una iniziativa che coinvolge quasi 18 mila studenti di scuole secondarie, e che come afferma lo stesso Baglioni, avendolo constatato personalmente nel suo ultimo tour a livello mondiale, ha poche “sorelle nel mondo”. Tale iniziativa ha preso il nome di “il quotidiano in classe”;
In questo ambito, che ha l’intento comune con il progetto di far discutere i giovani su argomenti di attualità piuttosto che politici, si inserisce “Un solo mondo. Integrazione: costruire insieme il presente, per abitare il futuro insieme”. È stato chiesto ai ragazzi di scegliere, confrontandosi, un immagine, una foto, un pensiero o una poesia che rappresenti per loro il concetto di integrazione con tutte le sfumature possibili, allo scopo di realizzare un calendario che li accompagni durante il prossimo anno.
I presenti alla presentazione del progetto hanno rivolto numerose domande, come era lecito aspettarsi, maggiormente al cantautore romano che ha spiegato come nella prima edizione (che in sole quattro settimane aveva raccolto quasi 1400 idee) è rimasto sorpresa dalla diversità dei lavori arrivati che spaziavano da immagini classiche (una mano bianca che ne stringe una nera) a cose molte più futuribili e creative.
Lo stesso Baglioni, inoltre ha spiegato che il noto incontro per O’Scià a Lampedusa dovrebbe avere luogo tra fine settembre e i primi di ottobre e che negli anni passati, lo stare insieme su quel palco per uno scopo benefico è stato un modo di alleggerire ruggini tra artisti che mai si sarebbero appianante.
Bisogna capire che l’uomo solo non è nulla, e che ha sempre bisogno di confrontarsi con la diversità di un altro per arricchire se stesso e rispettare il prossimo attraverso l’interazione e non la chiusura. Con questa affermazione si è chiuso questo rapido incontro, in una atmosfera dai toni leggeri ricca di spunti e contenuti significativi, e con un Baglioni “ a misura di ragazzo” disponibile e coinvolgente, calato totalmente nel progetto.
























