
Nonostante la fitta pioggia che ha infastidito non poco la folla radunata al Circo Massimo, il 40esimo compleanno dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra, è filato liscio. Organizzato dal Nat Geo Music (canale 710 di Sky) e ad impatto zero per quanto riguarda le ricadute ambientali, come da tradizione ha scelto di fare tappa anche nella capitale romana.
Quest’anno è toccato a Pino Daniele e alla reunion (dopo 7 anni di pausa pronti a giugno con il nuovo album «Blood like lemonade») dei Morcheeba. Hanno portato avanti la serata Rokia Traorè e i DDG feat. Josh e Cora Dunham (bassista e batterista di Prince). Infine, il dj Claudio Coccoluto ha fatto ballare il Circo Massimo con una Night Geo Sessions andando a concludere una serata all’insegna dell’ambiente.
I Morcheeba hanno presentato un repertorio storico, illuminando la serata con il loro stile “ambient” al limite tra new soul e pop ritmico. Da “The sea” all’immancabile “Rome wasn't built in a day”, ma anche il nuovo singolo “Even Though”.
Pino Daniele non è stato da meno con un supergruppo internazionale di nuovi e vecchi amici: Rachel Z e Gianluca Podio alle tastiere, Omar Hakim alla batteria, Matthew Garrison al basso, e ha mantenuto la promessa iniziale di portare sul palco una sua antologia completamente rivista. Gli arrangiamenti di «Io per lei» e «Je so pazzo», «Il sole dentro di me» e «’O scarrafone», «Napule è» e «A me me piace ‘o blues» hanno risentito dell’anima rock-jazz che ha sorpreso il pubblico.
Oltre all’importanza del ritorno sulla scena della band dei Morcheeba e all’esibizione di Pino Daniele l’attenzione della serata era concentrata sul significato in sé della manifestazione.
Infatti, La manifestazione, dedicata alla biodiversità, è stata ad impatto zero, in quanto i 544.000 chilogrammi di anidride carbonica che sono stati generati dallo sforzo energetico per dare voce agli strumenti dei musicisti, alle luci e a tutti l’attrezzatura per il palco, saranno compensati dalla creazione di una nuova area verde di 10 mila mq nel parco romano di Aguzzano e da oltre 202 mila mq di nuove foreste in Madagascar.
Palco imponente, luci ben calibrate e suoni perfetti come ci si aspetta da questi grandi eventi. Unica nota negativa la pioggia, segno che anche la Natura non ha voluto mancare alla festa, pur correndo il rischio di arrivare molto vicino a rovinarla.
di Sebastiano Davoli
























