Scariche adrenaliniche, hardcore d'assalto, energia sfavillante e il gusto per una melodia non banale a rendere il tutto mitigato e accattivante.
Ecco il manifesto artistico dei Dufresne, band veneta, che a poco meno di un anno dall'uscita dello splendido secondo album "Lovers" porta in giro per l'Italia e oltre il proprio sound che è miscela di hardcore d'oltreoceano e sonorità ammalianti elettroniche che modernizzano ed intrigano.
La band ha recentemente suonato come head-liner nell'ambito di una serata punk-hc a Vicenza, dopo band del calibro di Cruel Boxes e Kid On Moon, in uno spettacolo di oltre tre ore che ha visto un susseguirsi continuo di ritmiche serrate e screamo d'assalto.
A partire dai Cruel Boxes, una band briosamente interessante, che forte dell'album "All The Broken Chains", agita le folle in un excursus incandescente di influenze emo-screaming-hardcore rivoluzionandole e arrivando al compromesso perfetto tra l'originalità e la fruibilità , tra istintività rabbiosa e melodie coinvolgenti da cantare a squarciagola.
Poi gli originalissimi Kid On Moon, che con il loro "Keep Your Eyes Closed" affrontano e personalizzano il metal-core moderno attraverso un gusto consapevole per l'alternanza vocale tra melodia e screamo e le basi di raffinati synth.
Poi i Dufresne. Cantano brani del primo "Atlantic" e dell'ultimo "Lovers", più maturo e fruibile, sebbene pesantemente veicolato da sostanze hardcore possenti. La folla si esalta, canta, urla, è coinvolta nel turbinio di chitarre violente e batteria incessante, di sintetizzatori delineanti e trascinanti e di quell'incedere vocale che ne rappresenta la summa.
Un gran concerto, non solo per amanti dell'hardcore. Una serata in cui il rock è tornato come dovrebbe essere: puro!
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Web: Dufresne: www.myspace.com/dufresne
Cruel Boxes: www.myspace.com/cruelboxes
Kid On Moon: www.myspace.com/kidonmoon
Recensione di: Ilaria Rebecchi
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