Home Live Report Tiromancino live @ Montelepre (Palermo) - 12/09/08

Tiromancino live @ Montelepre (Palermo) - 12/09/08

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Mentre altrove già cadeva la prima pioggia autunnale, a Montelepre (Pa) venerdì sera sembrava di essere in Africa. Ma se ciò non fosse bastato, a surriscaldare ulteriormente l’atmosfera e i numerosi fans accorsi ci hanno pensato i Tiromancino, in giro in questi giorni per la Sicilia per portare nelle piazze i loro grandi successi presenti nel doppio album live “Il suono dei chilometri”, uscito nei primi mesi del 2008.

Mentre guido diretto a Montelepre inizio ad avere qualche cattivo presagio sulla serata. Immagino sarà il solito concerto di paese, sette/otto pezzi, se sei fortunato magari dieci. Ed invece sarei stato puntualmente smentito.

 

Zampaglione & co. arrivano intorno alle 22:30, mentre tra alcuni vecchietti delle prime file il sonno regna supremo. Vengono improvvisamente riportati sulla terra dal suono della chitarra del primo pezzo, “Il peggio non è tranquillo”. Federico mostra un look alternativo: barba lunga e maglietta nera “Quattro mosche di velluto grigio” in omaggio a Dario Argento.

 

L’inizio del concerto va un po’ a rilento: il leader del gruppo è di poche parole ed anche la gente sembra un po’ appisolata e passiva. L’atmosfera inizia a scuotersi con “Un tempo piccolo” ma si surriscalda definitivamente poco dopo con una versione reggae, davvero ben fatta, di due pezzi molto conosciuti: “Amore impossibile” e “Nessuna certezza”. Zampaglione riesce adesso a trascinare, coinvolgere e far saltare il pubblico a ritmo di reggae.

 

Le prime note di pianoforte di “Per me è importante” generano l’ovazione degli spettatori, che iniziano a cantare all’unisono: è questo uno dei momenti più coinvolgenti della serata. Zampaglione è molto più sciolto dell’inizio ed inizia a divertirsi un po’ di più, anche perché il pubblico è più partecipe. “I giorni migliori”, “L’autostrada” e la dolcissima e malinconica “Non per l’eternità” chiudono in crescendo la prima parte del concerto.

 

A dire la verità credevo che il concerto fosse finito ed invece i Tiromancino tornano sul palco poco dopo. Apre la seconda parte “La descrizione di un attimo” e si riparte alla grande: tutto il pubblico canta e batte le mani a ritmo di musica. Seguono due successi recenti: “L’alba di domani”, colonna sonora del film di Zampaglione “Nero bifamiliare”, e “Quasi 40”, un pezzo ironico ed autobiografico sui suoi primi quarant’anni. Si prosegue la carrellata di successi con “Imparare dal vento” e “Angoli di cielo”.

 

Zampaglione, prima di cantare il brano successivo, si ferma per dedicare due minuti ad un’amara riflessione sul mondo discografico: è il preludio ad una canzone molto discussa, “Il rubacuori”. A fine brano gli applausi scroscianti non si risparmiano, segno che la gente apprezza il contenuto del testo. A seguire i Tiromancino eseguono “Vecchio frack”, omaggio dovuto ad uno dei padri della musica italiana, Domenico Modugno, e si preparano al gran finale. A concludere il concerto è “Due destini”, cantata a gran voce da Zampaglione e dal pubblico, che adesso partecipa attivamente. Gli applausi sembrano interminabili durante le presentazioni ed i ringraziamenti di rito.

 

I Tiromancino lasciano il palco ancora tra gli applausi. Quando i tecnici già stanno iniziando a smontare la strumentazione, ecco che il sindaco di Montelepre sale sul palco e richiama Federico al suo fianco. Lo ringrazia e lo invita, quasi lo obbliga, a suonare un altro pezzo. Nell’incredulità generale il gruppo risale sul palco ed esegue per la seconda volta “Per me è importante”, che Federico dedica ironicamente al sindaco tra le risate generali. Ancora una volta il pubblico si scatena, per l’ultima volta. Al termine del pezzo i Tiromancino salutano tutti ed abbandonano il palco definitivamente.

 

A fine concerto il mio stato d’animo oscilla tra l’incredulo ed il soddisfatto: due ore incredibilmente ricche di perfomance di alta qualità. Non ci avrei scommesso. Non avrei scommesso neanche sui virtuosismi che poi ci ha regalato Zampaglione alla chitarra, assoli stile blues che non avrei pensato di sentire ad un concerto dei Tiromancino. Ed invece sono rimasto stupefatto. Una cosa la devo ammettere: tra un disco ed un live c’è davvero una gran bella differenza. E sono pochi i gruppi che live rendono più che nei dischi. La bravura risiede proprio in questo: i Tiromancino rientrano decisamente in questo gruppo di pochi eletti.

 

SCALETTA
  1. Il peggio non è tranquillo
  2. Amore amaro
  3. Un tempo piccolo/Un altro mare
  4. Conchiglia
  5. Amore impossibile (reggae version)/Nessuna certezza (reggae version)
  6. Muovo le ali di nuovo
  7. Per me è importante
  8. I giorni migliori
  9. L’autostrada
  10. Non per l’eternità
  11. La descrizione di un attimo
  12. L’alba di domani
  13. Quasi 40
  14. È necessario
  15. Imparare dal vento
  16. Angoli di cielo
  17. Il rubacuori
  18. Vecchio frack (omaggio a Modugno)
  19. Due destini
  20. Per me è importante (su richiesta)

 

RECENSIONE DI: Diego Bonomo

 

Esibizione live di “Il peggio non è tranquillo” ad Avezzano, 23/08/2008

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