Home Live Report Max Gazzè live @ Anfiteatro Romano (Cagliari) - 25/07/2008

Max Gazzè live @ Anfiteatro Romano (Cagliari) - 25/07/2008

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Nuovo appuntamento per l’estate cagliaritana, questa volta è Max Gazzè a calcare il palco dell’anfiteatro romano, portando in scena il suo nuovo tour “Tra l’aratro e la radio”, titolo anche del suo originale ed elegante disco di recente pubblicazione.

Enormi strutture rappresentanti omettini e figure etrusche – che riprendono la copertina del cd – sono la scenografia ricca di storia scelta dal cantante romano per questo tour, che lo vede in compagnia di una serie di capacissimi musicisti: Santi Pulvirenti e Giorgio Baldi alle chitarre, Clemente Ferrari ai sintetizzatori e rodhes, Puccio Panettieri alla batteria e Giorgia Costanzo,alla voce, percussioni e vocoder.

 

Quello che Max Gazzè presenta al suo pubblico è un live che ripercorre più o meno tutta la sua carriera: dai vecchi tormentoni ai pezzi del nuovo album, passando per qualche cover e diverse improvvisazioni, il tutto per circa due ore di musica. Tanta musica e poche parole, Max entra in scena e – accolto da un caloroso applauso – alterna subito un pezzo nuovo (“L’Evo dopo il medio”) a due vecchi successi (la famosissima “L’uomo più furbo del mondo” e “Poeta minore”). Con la sua solita giocosa ironia, Gazzè presenta un’altra canzone del suo nuovo lavoro, “Eclissi di periferia”, metaforico racconto – o “narrazione” come preferisce definirla il cantautore – di un quartiere popolare romano.

 

Dopo un’oretta di concerto la band esce di scena, ma alle solite urla “fuoooori fuoooori!” tornano in scena più carichi che mai. Lo show và avanti riproponendo tutta una serie di successi cari al suo pubblico: “Cara Valentina”, “Vento d’estate” e “Una musica può fare” vengono cantate a squarciagola da tutto l’anfiteatro. Ma i fans apprezzano anche le nuove, e ancora poco conosciute, tracce di “Tra l’aratro e la radio”, rispondendo con grandi applausi e urla di approvazione all’ascolto di canzoni come “Elogio alla sublime convivenza” e la toccante “L’origine del mondo”.

 

Il finale è grandioso: Max Gazzè dimostra infatti di essere non soltanto un ottimo cantautore ma anche un grande musicista – il che comunque non è certo una novità – improvvisando con le corde del suo basso e lanciandosi in una serie di bellissime cover quali la storica “Ain’t no sunshine when she’s gonediBill Withers o “Get Up, Stand Up” di Bob Marley.

 

Ed è così che si congeda dal pubblico di ammiratori sardi, ancora una volta è la musica a parlare, Gazzè si dimostra infatti un uomo di poche parole ma di grandi doti artistiche, ed è questo che conta.

 

SCALETTA:
1. L’Evo dopo il Medio
2. L’uomo più furbo del mondo
3. Poeta minore
4. Eclissi di periferia
5. Vento d’estate
6. Mostri
7. Siamo come siamo
8. L’ultimo cielo
9. Il solito sesso
10. Cara Valentina
11. Una musica può fare
12. Il motore degli eventi
13. La nostra vita nuova
14. Elogio alla sublime convivenza
15. L’amore pensato
16. Il timido ubriaco
17. La mente dell’uomo
18. Annina mia
19. La favola di Adamo ed Eva

 

RECENSIONE DI: Francesca Girau
GRAZIE A: Paola Cireddu, Ufficio Stampa SardegnaConcerti

 

Videoclip di "Il solito sesso"



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