Home Live Report Ligabue live @ Stadio Olimpico (Roma) - 18/07/2008

Ligabue live @ Stadio Olimpico (Roma) - 18/07/2008

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21:25 Ebbene, dopo qualche minuto di attesa, dopo i tanti applausi che ingannatori facevano presagire un imminente inizio, in total black, corre sul palco e apre le danze il tanto atteso Luciano Ligabue: è solo l’inizio di due ore di energia incontenibile e grande musica rock sotto lo splendido cielo stellato della capitale.

Non si aspettava altro viste le spiacevoli situazioni che si stavano creando tra gli spalti. Aprirò una parentesi per raccontare ciò che accadeva prima dell’inizio dello spettacolo. L’aria era molto tesa a causa della totale disorganizzazione. Ognuno occupava il posto che non era il suo e questo ha causato molti problemi: spintoni e insulti non sono certo mancati. Il fatto davvero curioso era che i tanti addetti alla “sicurezza” non mostravano il minimo interesse per ciò che accadeva. Può un evento che ha l’obiettivo di riunire nello stesso posto giovani e adulti, accomunati dall’amore per la musica e con la voglia di condividere questa passione trasformarsi nei soliti quanto ordinari scontri violenti di cui i nostri stadi si fanno ambasciatori?

 

Finalmente, sulle note di “Certe notti” inizia il concerto; il caldo della giornata è alle spalle e la fresca aria romana sposa alla perfezione l’atmosfera che invade lo stadio. Per “Il centro del mondo” parte un fragore che trova l’apice in “I ragazzi sono in giro”, la brevissima pausa è anticipata da “Quella che non sei”.

 

Liga interrompe la musica raccontando qualcosa di se: sono molti coloro che gli chiedono di raccontare le emozioni e i brividi che sente quando sale su un palco per cantare davanti a milioni di persone, dice che naturalmente l’adrenalina è a mille e che il pensiero fugge lontano; ma ciò che veramente prova, quello che realmente sente dentro di se è quello che il pubblico avverte distintamente lasciandosi avvolgere dal flusso continuo di emozioni prodotto dalla sua musica.

 

Seguono, come gocce di pioggia su assetati, alcuni grandi pezzi che hanno fatto la storia della musica italiana degli ultimi decenni, come “A che ora è la fine del mondo”, “Libera nos a malo”, “Le donne lo sanno” e “L’amore conta”; lo stadio risuonava di vita, tanti cerchietti con corna rosse luminosissime lampeggiavano tra le mani degli ambulanti e sulle teste dei fans, tra gli spalti serpeggiava una sintonia magnifica che si è trasformata in emozione quando con la dedica a “zio Guccini” si intonava “Ho ancora la forza”.

 

Veterani e giovani brani si alternavano senza che nessuno si accorgesse che il tempo scorreva veloce e se il momento prima a squarcia gola si “Urlava contro il cielo” il momento successivo sulle dolci note di “Piccola stella senza cielo” la sensuale ballerina Elisa Lamberti si esibiva in una lap dance più Dita von Teese che Kate Moss.

 

Verso la fine, ormai accaldato (viste anche le corsette sulla passerella che si affacciava sul prato), Liga si toglie la camicia per poi indossarne un’altra durante l’ultima canzone. Dopo “Tra palco e realtà”, visto l’entusiasmo e la foga del pubblico (“Siete impressionanti” è stato l’incisivo commento del cantante di Correggio) arriva l’intensa dedica di “Buona notte all’Italia” a “coloro che vivono in Italia e non si sentono in affitto; il paese è di chi lo vive non di chi lo governa. A coloro che si amano: andate a fare l’amore e sognate il paese che volete!” (parole testuali del Liga). Come ogni gran finale, sugli schermi giganti, creavano un’atmosfera molto suggestiva le immagini in bianco e nero di uomini e donne che hanno lasciato un segno nella nostra Italia come Pavarotti, Totò, Sordi, Biagi e tanti altri. Quale migliore e più suggestiva conclusione per una serata di musica appassionante e travolgente come quella appena trascorsa?

 

SCALETTA DEL CONCERTO:
1. Certe notti
2. Il centro del mondo
3. Quella che non sei
4. I ragazzi sono in giro
5. Tutti vogliono viaggiare in prima
6. L’amore conta
7. Ho ancora la forza
8. Questa e la mia vita
9. Il giorno dei giorni
10. Il mio pensiero
11. A che ora è la fine del mondo?
12. Leggero
13. Libera nos a malo
14. Niente paura
15. Le donne lo sanno
16. Ho perso le parole
17. Non è tempo per noi
18. Piccola stella senza cielo
19. Happy hour
20. Urlando contro il cielo
21. Tra palco e realtà
22. Balliamo sul mondo
23. Buona notte all’Italia

 

RECENSIONE DI: Eleonora Paniccia

 

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