Home Live Report Belladonna live @ Rock City (Roma) - 04/07/2008

Belladonna live @ Rock City (Roma) - 04/07/2008

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Un live intenso, aggressivo, malinconico e sensuale per i Belladonna, la band romana che con il suo rock gotico sta conquistando il pubblico italiano ed internazionale: gli ingredienti ci sono davvero tutti per riscuotere un successo sempre più travolgente e questo concerto, se mai ve ne fosse stata la necessità, ne ha rappresentato l’ennesima solida conferma.

The Next Big thing? Così si domanda New Musical Express, la rivista musicale culto per eccellenza, riguardo ai Belladonna. E non è uno scherzo. Per verificare quanta strada abbia fatto il gruppo capitolino con il loro primo album, “Metaphysical Attraction”, bastano alcuni numeri: due Nomination ai Grammy Awards 2008, con le canzoni “Foreverland” e “Black Swan”, centinaia di recensioni su riviste musicali di tutto il pianeta, oltre duecento emittenti radiofoniche che trasmettono le loro canzoni, Virgin radio inclusa.

 

La curiosità per questo loro live set romano non puo’ che essere elevatissima. Siamo al Rock City, zona Eur, e di gente ce n’è è veramente pochina. Peccato. La serata si rivelerà pienamente all’altezza delle premesse.

 

I Belladonna suonano Rock Noir. Si tratta di uno stile che trova contaminazioni nella letteratura gotica, nei racconti di Edgar Allan Poe , scrittore che il gruppo ammette gli sarebbe volentieri piaciuto avere come autore, e che musicalmente si esprime con una tensione emotiva segnata dalla voce appassionata di Luana e dalla chitarra di Dani, in grado di accompagnarsi vicendevolmente, rincorrersi e incantare il pubblico.

 

Ma i Belladonna vogliono essere soprattutto una band in grado di trasmettere emozioni forti. E se non dovessero bastare i testi noir, gli accompagnamenti hard rock.. ecco che si aggiunge la componente della sensualità. Proprio grazie alla presenza di tre splendide fanciulle nella band, la femminilità risulta un cavallo di battaglia del gruppo. Luana, Tam e Alice sono in grado di interpretare tanto il ruolo di dark ladies avvolte in un look sexy e maledetto fatto di calze a rete nere e minigonne in pelle quanto quello di tre giovani e innocenti lolite capaci di recitare ballate romantiche e nostalgiche sul palco.

 

Di questa esplosiva miscela creativa si è immediatamente accorta la produttrice californiana Miss Sylvia Massy, quella dei Tool, System of a Down, Red Hot Chili Peppers, Johnny Cash e altri per intenderci, che ha voluto i Belladonna nel suo studio di registrazione americano per la produzione dei nuovi pezzi del gruppo.

 

Il merito maggiore che ha avuto la giovane band romana è stato quello di capire immediatamente che l’immagine di un gruppo è decisiva per imporre la propria musica nei media. Internet è stato il vero volano del successo della band.

 

Con oltre un milione di click dichiarati sul loro sito, la band dimostra una ferma volontà di affermazione e di farsi conoscere da parte di un pubblico sempre maggiormente vasto, cercando sempre però di mantenersi fuori dal comune e dall’ordinario. I Belladonna sanno fare marketing e per chi vuole emergere questa è certamente una grandissima capacità. In questo senso va letta la loro partecipazione ad Erotica 2007 a Londra, una discreta iniezione di popolarità sia a livello internazionale che come immagine di gruppo sensuale ed alternativo.

 

Il concerto comincia esattamente alle 23, viene suonato il loro primo album con la presentazione di alcuni pezzi del nuovo disco. Il pubblico si scalda immediatamente sulle hit più conosciute, “Mystical Elysian Love” è un brano accattivante dove Luana e Dani alternano i passaggi tra voce e chitarra in quella che è al momento la ballad più romantica del gruppo.

 

E’ il momento dei pezzi più pregiati, quelli candidati ai Grammies: innanzitutto “Foreverland”, malinconica e dannata: tratta del tema della vita oltre la vita, ma anche dell’amore senza tempo, dell’amicizia sincera. E’ certamente il brano più trasmesso dalle radio di tutto il mondo, quello che ha regalato la celebrità ai Belladonna e fama al carisma di Luana. “Foreverland” recita così.. “We have already been in love/ This is no déjà vu/ The very first time I kissed you I welcomed your return” mentre il piano e la chitarra tracciano uno scivolo su cui si appoggia morbida la voce di Luana. Capolavoro.

 

“Black Swan” e “Resurrect my Soul” incedono più rockeggianti, lasciano meno spazio alla fantasia di “Foreverland” ma hanno la concretezza dei brani rock più classici, in cui l’eredità sonora delle band culto dei Belladonna si manifestano più decise.

 

Non rimane che attendere l’uscita del nuovo lavoro dei Belladonna per verificare se le tante aspettative che gravano sulla band italiana a livello internazionale saranno soddisfatte. Certamente le premesse perché i Belladonna possano essere definiti “The New Big Thing” ci sono veramente tutte.

 
SUL WEB: http://www.myspace.com/wwwbelladonnatv

 

Videoclip di "Foreverland"

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