Home Live Report Daniele Silvestri live @ Luglio Suona Bene all'Auditorium (Roma) - 07/07/2008

Daniele Silvestri live @ Luglio Suona Bene all'Auditorium (Roma) - 07/07/2008

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Un bel concerto coinvolgente, come altro non ci si poteva aspettare da Daniele Silvestri, durante il quale si è percepito un ottimo affiatamento tra tutti i componenti della band ed una contagiosa energia ha travolto la compassata platea della cavea dell’Auditorium di Roma trasformando la serata in una vera e propria festa sotto le stelle.

All’interno della rassegna “Luglio suona bene 2008” (giunta ormai alla sua sesta edizione), organizzata dalla Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica, si registra il tutto esaurito per il concerto di Daniele Silvestri accompagnato da Piero Monterisi (batteria), Gianluca Misiti (tastiere), Maurizio Filardo (chitarre e mandoloncello), Gabriele Lazzarotti (basso) e Josè Ramon Caraballo (percussioni).

 

Un bel concerto coinvolgente, come altro non ci si poteva aspettare da Daniele Silvestri, durante il quale si percepisce un ottimo affiatamento tra tutti i componenti della band, inquadrato in una cornice che non ha consentito sin dall’inizio il grande affiatamento con il pubblico tipico dei suoi concerti, affiatamento che però non ha potuto che crescere ed esplodere man mano che le canzoni si susseguivano, con una musica che, verso la fine del concerto, ha inesorabilmente fatto alzare tutta la Cavea in piedi.

 

Nella cornice della Cavea dell’Auditorium in una classica sera d’estate, mentre il giorno finisce, tra gli applausi del pubblico il cantautore sale sul palco, imbraccia la chitarra ed inizia a suonare “Marzo 3039 con giochi di luci viola che assieme agli applausi danno il ritmo. Terminato il primo pezzo si ferma e saluta il pubblico che ricambia con un forte e caloroso applauso.

 

Inizia così il viaggio attraverso i testi ispirati delle canzoni di Silvestri, che danno voce tra l’altro ad una denuncia e ad uno sfogo della rabbia e delle tensioni che albergano in ognuno di noi: con la musica è possibile indirizzare questa rabbia verso il vero nemico (inizia così a suonare “Il mio nemico” con il ritmo della musica che viene scandito dai battiti delle mani del pubblico).

 

Il concerto è un alternarsi di brani provenienti dai vari album che fanno andare avanti e indietro nel tempo. Si passa infatti da “Bella faccia” a “Kunta Kinte” (scritto a quattro mani con Frankie Hi-Nrg), cui seguono “Frasi da dimenticare”, “L’autostrada” ,“Banalità”, “Sogno-b” e “Me fece mele a chepa”.

 

Oltre ai momenti di denuncia il viaggio con Daniele scorre attraverso piccole storie d’amore: il palco diventa buio ed il cantautore romano inforca la chitarra per parlare delicatamente di una storia d’amore tra un signore ed una signora di una certa età. È poi la volta di una delle canzoni dei suoi esordi, la celebre “Le cose che abbiamo in comune” (che viene accolta dal pubblico con molta partecipazione), per poi proseguire descrivendo le difficoltà di comunicazione (“Senza far rumore”) che spesso caratterizzano le storie d’amore e le amicizie.

 

Dopo questo momento maggiormente intimista e “romantico”, se è possibile accostare tale termine alla musica di Silvestri, si riparte con “Il dado” accompagnato da luci psichedeliche, cui seguono “Manifesto”, “Occhi da orientale”, “Hold me” e “Ready”, per poi passare a “Domani mi sposo”, “Si, no... non so” e “Datemi un benzinaio”.

 

A questo punto il concerto sembra terminato, Silvestri e la band escono dal palco lasciandolo vuoto e desolantemente buio. Il talentuoso cantautore però non fa attendere troppo il proprio ritorno e si apre così la seconda parte della serata, decisamente più partecipata della prima, con Daniele che sale da solo sul palco, prende la sua chitarra ed inizia a suonare e cantare, accompagnato dal pubblico, “L’uomo col megafono”. Lo raggiungono poi gli altri componenti dalla band per fare “La bomba” e “Monetine”. Sembra quasi che, con la momentanea uscita di scena del cantautore, anche il pubblico sugli spalti sia cambiato: ora praticamente tutto l’Auditorium è in piedi per accompagnare i musicisti in questi ultimi brani.

 

La musica si ferma, e dopo una breve presentazione sale sul palco assieme a Silvestri anche il cantante degli Otto Ohm (Andrea Vincenzo Leuzzi detto Bove) per suonare “A me ricordi il mare” (è la prima volta che suonano insieme). A questo punto Daniele, infervorato dall’adrenalinico coinvolgimento del pubblico, come spesso accade nei suoi concerti, cambia la scaletta, imbraccia la chitarra classica e suona “La paranza”, e con tutto l’auditorium festante e scatenato è quindi la volta dell’incontenibile “Salirò”,di “Testardo” ed infine dell’immancabile “Cohiba” con cui si chiude questa gioiosa ed intensa serata estiva di musica sotto le stelle.

 

RECENSIONE DI: Francesca Ferretti
GRAZIE A: Massimo Pasquini, Ufficio Stampa Fondazione Musica per Roma
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