Grande esordio, contemporaneamente, per il tour del cantautore romano e per il festival della Versiliana, che ogni estate nella cornice di Marina di Pietrasanta (in provincia di Lucca) offre un variegato ventaglio di spettacoli musicali, teatrali, danza ed arte. Quale migliore inizio di quello offerto dalle carezzevoli note del maestro De Gregori?
Un concerto indimenticabile: sono queste le prime parole che vengono in mente. Non solo alla fine dell’esibizione, ma durante, mentre le canzoni passano e lasciano un segno indelebile che solo un artista con la carriera, il carisma e il talento di Francesco può essere capace di imprimere. La consapevolezza costante, insomma, di assistere a un evento molto particolare, reso unico dalla splendida location.
Si arriva e ci si inoltra nella pineta. Ci si guarda intorno: siamo immersi nel verde, non ci sono moltissime poltrone, la notte è bellissima: sarà un concerto in tono confidenziale. Verremo in parte smentiti. Sarà un concerto confidenziale ma anche energico: a 360 gradi, di un’impressionante varietà: com’è il repertorio di De Gregori.
La gente prende posto, lentamente: arrivano alla spicciolata. Piano piano si comincia a sedersi sulle poltroncine verdi e la platea comincia a riempirsi. Mormorio continuo. Qualcuno comincia ad invocare il nome della persona per cui noi tutti siamo qui. A un tratto si spengono le luci. Si fa silenzio. È un silenzio diverso da quello del teatro. È il silenzio della natura, di questo bellissimo parco. Arriva gente sul palco. Le luci si accendono e illuminano il Principe. Parte l’applauso, il primo di una lunga serie. Il concerto comincia. Qualche frase di rito buttata lì da Francesco. “Vi faremo saltare sulla sedia, direbbe Zucchero”. Sembra in gran forma. Sì, sarà un grande concerto.
Si apre con una versione rock molto divertita di “Cercando un altro Egitto” (datata 1974). I giochi di luce sono semplici ed efficaci, la band ha già cominciato a darci dentro alla grande, come al solito, tra sapienza ed energia. De Gregori è sempre lo stesso e sempre diverso: non usa l’auricolare, la sua voce è ancora impeccabile, cambia gli arrangiamenti delle canzoni e anche le parole dei testi, senza stravolgerle ma dando loro nuove sfumature, spesso migliori. Sono questi i concerti del cantautore romano: tutto l’opposto dei cantanti che cercano, nella versione live di riprodurre per filo e per segno la traccia dell’album. Qui il discorso è ben diverso. “Celebrazione”, infatti, pur provenendo dall’ultimo recentissimo cd, è ancor più coinvolgente. Come “Finestre rotte”, blues che esalta le doti balistiche di assolo di Paolo Giovenchi. La band come al solito è affiatata e ben assortita: lo si sente anche dalla lunga introduzione musicale a “Capo d’Africa”, pezzo minore della produzione degregoriana.
Poi arriva il celeberrimo riff di “Titanic” (una delle canzoni meno “cambiate” in concerto e una delle più apprezzate dal pubblico) e si cambia marcia: Francesco non toglierà più il piede dall’acceleratore. Una dopo l’altra e ognuna fantastica: “L’abbigliamento di un fuochista”, “La leva calcistica della classe ‘68”, “Battere e levare” (con un grande assolo di armonica di Francesco), “Festival” (da brividi). La band abbandona momentaneamente la scena e Francesco di mette al pianoforte. Arrivano, suggestive e commoventi, “Santa Lucia” e “L’infinito”, confermando le sue doti canore e di pianista. Poi la band torna e si riparte, col delirio del pubblico, con l’indimenticabile “Rimmel”, “Generale”, “Buonanotte Fiorellino”, la mistica “L’Angelo di Lyon”, la coinvolgente “Vai in Africa, Celestino!”.
Si inseriscono comunque elegantemente, tra questi pezzi da novanta, la minore ma delicata “Deriva” e l’energica “Adelante! Adelante!”. Dopo “Alice” è la volta della canzone che, certo per la sua bellezza potente, certo per il suo contenuto e per i suoi riferimenti, strappa più applausi: anzi si potrebbe dire che il pubblico (anch’esso ispirato) non smette mai di applaudire durante l’esecuzione de “La valigia dell’attore”. Francesco si inchina ancora ripetutamente e chiude, dopo aver presentato la band, con “Il bandito e il campione”, ringraziando l’autore della canzone, il fratello Luigi Grechi, e salutando tutti.
Ma il concerto non è ancora finito. Il pubblico ha ancora fame. Allora Francesco torna sul palco e si sentono le note, inconfondibili e bellissime, de “La donna cannone”. Eccezionale. Scatta, naturale, la standing ovation. De Gregori dice: “Non ve ne andate. Abbiamo ancora un paio di cose”. Nessuno ovviamente aveva pensato di andarsene. Ecco allora “Per brevità chiamato artista”, che dà il titolo all’ultimo album e “Viva l’Italia”, che, con un gran finale e un arrangiamento forte, chiude il cerchio.
Il concerto è finito. Ha dato tutto quello che la musica deve dare all’ascoltatore. Prima di abbandonare il nostro posto ci guardiamo ancora intorno. Guardiamo il nostro vicino di posto: anche lui ha la nostra stessa espressione. L’espressione di chi ha condiviso, col resto del “pubblico pagante”, un concerto indimenticabile.
L’ho già detto? Sarà perché lo è stato davvero! Non perdetelo nelle prossime tappe.
SCALETTA
1. Cercando un altro Egitto
2. Celebrazione
3. Finestre rotte
4. Capo d’Africa
5. Titanic
6. L’abbigliamento di un fuochista
7. La leva calcistica della classe ‘68
8. Battere e levare
9. Festival
10. Santa Lucia
11. L’infinito
12. Rimmel
13. Generale
14. Buonanotte fiorellino
15. L’angelo di Lyon
16. Vai in Africa, Celestino!
17. Deriva
18. Adelante! Adelante!
19. Alice
20. La valigia dell’attore
21. Il bandito e il campione
BIS
22. La donna cannone
23. Per brevità chiamato artista
24. Viva l’Italia
BAND
Francesco De Gregori: chitarra, piano, armonica e voce
Guido Guglielminetti: basso e contrabbasso
Paolo Giovenchi: chitarre
Lucio Bardi: chitarre e mandolino
Stefano Parenti: batteria
Alessandro Arianti: piano e fisarmonica
RECENSIONE DI: Lorenzo Piantini
GRAZIE A: Andrea Berti, Ufficio Stampa La Versiliana
SUL WEB: http://www.laversilianafestival.com/
www.francescodegregori.net (Sito ufficiale dell'artista)
www.francescodegregori.it (Sito non ufficiale)
www.myspace.com/francescodegregori (Profilo MySpace dell'artista)
www.francescodegregori.net (Sito ufficiale dell'artista)
www.francescodegregori.it (Sito non ufficiale)
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