Home Live Report Max Gazzè live @ Piazza Carrara (Pisa) - 06/06/2008

Max Gazzè live @ Piazza Carrara (Pisa) - 06/06/2008

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Sulla scia del successo post-Sanremo dell’ultimo album, parte da Pisa il tour del più eclettico dei cantautori italiani, intitolato proprio come il suo ultimo lavoro discografico “Tra l’aratro e la radio”.

Geniale, autoironico, brillante: così lo stile cantautoriale di Max, così il concerto di venerdì a Pisa. Una discreta cornice di pubblico fa da contorno a un’ottima location (peccato per l’acustica non perfetta), un palco con giochi di luci semplici ma efficaci, una band molto ben assortita e realmente affiatata. Ne viene fuori un concerto variegato, dai molti toni, che spazia, grazie a una ragionata scaletta, tra i vari livelli della vena originale del cantautore romano.

 

Si parte con “Una musica può fare” versione “We will rock you” :a cappella, soltanto con la batteria e l’applauso ritmato…una versione suggestiva, ma molto impegnativa. Voce e tempi di esecuzione infatti sono da registrare, ma è solamente questione di minuti: Gazzè & Co. regolano al meglio la loro intesa e il loro talento viene fuori distintamente: specialmente Max si distingue per l’ottima e caratteristica voce, pur senza auricolare, e la capacità di ricordarsi alla perfezione i suoi testi intricati.

 

È poi la volta di “L’evo dopo il medio”, energica (vicina all’hard rock) apripista del nuovo album, che invoca un nuovo diluvio universale (“che sia più artigianale, più cosmico del primo quasi sesquipedale”) e anticipa le tematiche del nuovo ottimo lavoro discografico. Si investe molto sullo “spasimo incontenibile chiamato amore”: con l’acclamata “Il solito sesso”, vincitrice morale di Sanremo, con la tenera e bellissima “L’ultimo cielo”, che apre la seconda parte del concerto, con la significativa “Elogio alla sublime convivenza”. Ma c’è spazio anche per riflessioni sull’instabilità del futuro (“e nel progresso torneranno sempre i nostri sbagli”) e per la sagace introspezione (“poter vivere una vita sola esclude la salvezza delle correzioni”) con altri brani come “Siamo come siamo”.

 

Il tono rimane sempre lieve, gioca con l’ironia e l’analisi psicologica non condanna mai l’incoerenza dell’essere umano. Gazzè ribadisce questo anche grazie alla sua interpretazione: non si prende mai sul serio (seppure sia un professionista capace e rigoroso come pochi), scherza brevemente col pubblico senza mai autocompiacersi. Tra filosofico e quotidiano, il concerto scorre continuando a far divertire e pensare allo stesso tempo il pubblico: Max canta con sapienza e le musiche e gli arrangiamenti sono sempre degni di nota. È uno dei pochi cantautori capace sempre di rinnovarsi, e lo si capisce al meglio vedendolo dal vivo.

 

Non mancano ovviamente i suoi maggiori successi, che consegnano un immaginario irresistibile ed unico: timidi ubriachi (“Il timido ubriaco”), donnaioli che piangono l’unica donna che non possono avere (“L’uomo più furbo”), donne pretenziose (“Annina”), grattacieli che prendono il volo, albe limpide dei corridoi (“Comunque vada”), “Venti d’estate”. Tripudio di pubblico per l’indimenticabile “Cara Valentina”, manifesto del Gazzè-stile e per la coinvolgente “Favola di Adamo ed Eva”, che chiude in bellezza il concerto (eccezion fatta per una piacevole appendice-omaggio per Bob Marley).

 

Gazzè in concerto è un riuscito mix tra genio, originalità e professionalità e merita fiducia in quanto rappresentante del meglio della vena autoriale in Italia e in quanto musicista talentuoso ed esemplare: nulla è lasciato al caso nel “Tra l’aratro e la radio- tour”, e se lo andrete a vedere sarà chiaro anche a voi.

 

RECENSIONE DI: Lorenzo Piantini



Videoclip di "Il solito sesso"



Estratto live dal concerto di Pisa
(La Favola di Adamo ed Eva, assolo di chitarra, Get Up Stand Up)

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