Ad un anno esatto dalla nascita di questa ricca, affascinante e curatissima manifestazione musicale ecco giungere la seconda edizione. Azzeccatissima la cornice scelta: lo spettacolo è stato difatti ambientato in un angolo poco conosciuto di Roma; alle spalle la vegetazione rigogliosa del parco di Valle Giulia, l’avveniristico e luminosissimo palco è stato incastonato tra due antiche fontane zampillanti, ai piedi di una scalinata che accoglieva il pubblico dei veri amanti della musica italiana. E l’intento di questa kermesse musicale, organizzata dalla Wind Telecomunicazioni in collaborazione con Italia1 (canale televisivo su cui è stata trasmessa in due serate il 4 e 5 giugno), era proprio quello di celebrare la musica italiana attraverso gli alfieri che l’hanno maggiormente rappresentata e valorizzata in tutto il mondo durante lo scorso anno. Nella fattispecie sono stati difatti premiati gli artisti che hanno venduto oltre 150.000 copie dei loro album e quelli che hanno venduto oltre 30.000 copie dei loro dvd nell’arco temporale compreso tra l’1 maggio 2007 ed il 30 maggio 2008.
Presentata da Cristina Chiabotto e Rossella Brescia, due dei personaggi femminili più amati dal pubblico televisivo italiano ed in particolare dai giovani, da sempre fulcro della platea di acquirenti del mercato musicale, la serata ha snocciolato un vero e proprio parterre-de-roix di ospiti. Sicuramente sono rare ed impedibili le occasioni in cui è concesso di assistere ad uno spettacolo che possa vantare simultaneamente la presenza di grandi nomi del calibro di Eros Ramazzotti, Luciano Ligabue, Zucchero, Elisa, Laura Pausini, Giorgia, Miguel Bosè, Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni, Pooh, Gigi D’Alessio, Gianni Morandi, Giovanni Allevi, Biagio Antonacci, Nomadi, Gianluca Grignani, Francesco Renga ed Antonello Venditti.
Numerosissimi i momenti memorabili che hanno contraddistinto la manifestazione: molto emozionante ed energetica l’apertura di Zucchero con il suo inconfondibile blues e la sua ineguagliabile capacità di coinvolgere il pubblico con una sapiente miscela di ruvidezza graffiante e di caldo ed avvolgente romanticismo; assolutamente non da meno l’esibizione di Ligabue, evidentemente uno dei più amati ed acclamati dal pubblico presente, che dapprima accarezza l’anima con la struggente “Niente Paura” per poi trasmettere una dose massiccia di energia rock con l’ultimo singolo “Il centro del mondo”.
Sul fronte delle cantautrici femminili spiccano assolutamente l’eleganza e la potenza vocale di una Giorgia in grandissimo spolvero, capace di incantare letteralmente la platea con la semplicità di un’interpretazione piano e voce di alcuni dei brani estratti dal suo ultimo album “Stonata”; catturano sicuramente l’attenzione ed il cuore del pubblico anche l’energia e la capacità comunicativa di Laura Pausini e l’indiscutibile classe e raffinatezza di una Fiorella Mannoia che, anno dopo anno, album dopo album, percorrendo generi musicali diversissimi, si conferma sempre più come una delle personalità e sensibilità musicali più sfavillanti del panorama italiano.
Un altro momento di sicura presa emotiva è stato il ritorno sul palco, dopo l’apprezzatissima esibizione dell’anno scorso, di Elisa, la più giovane tra le interpreti premiate nel corso della serata che ha dapprima presentato il suo ultimo singolo in lingua inglese “Stay” per poi riproporre il suo grandissimo successo “Gli ostacoli del cuore” per lei appositamente composto dal rocker di Correggio Luciano Ligabue, il quale inaspettatamente irrompe sul palco per intonare con lei l’inciso e l’ultimo ritornello del brano, mandando letteralmente in visibilio l’intera platea. Già solo questo momento memorabile, che solo in rarissime occasioni precedenti i due artisti avevano regalato ai loro milioni di ammiratori, avrebbe incorniciato e reso indimenticabile la serata conferendole quel fascino e quell’interesse che solamente un numero veramente esiguo di eventi musicali può vantare.
Non fosse bastato questo prodigioso gruppo di talenti musicali italiani, quest’anno i Wind Music Awards hanno saputo veramente superarsi fregiandosi di un’ulteriore preziosa presenza: direttamente dal Canada ecco arrivare Alanis Morissette che qui a Roma ha presentato il suo ultimo album “Flavors of Entanglement” prediligendo in quest’occasione una veste acustica ed intimista per il singolo di lancio “Underneath” che al momento furoreggia nelle emittenti radiofoniche di ogni parte del pianeta. Un’interpretazione intensa e toccante, che ha saputo accarezzare leggiadramente le corde dell’anima nelle strofe per poi colpire direttamente al centro del cuore nel crescendo del ritornello; un’ennesima conferma, se mai ve ne fosse stato il bisogno, dell’incredibile sensibilità artistica e compositiva di Alanis, nonché della passione e del talento che albergano in lei e che vengono immancabilmente dispensati senza parsimonia al pubblico e specialmente a coloro che sanno ascoltarla comprendendo appieno la sua profondità, sincerità ed onestà.
Questa seconda edizione dei Wind Music Awards è stata pertanto una festa realmente speciale,
una celebrazione doverosa di un patrimonio musicale e culturale che andrebbe tutelato, valorizzato e promosso, ma di cui troppo frequentemente il potere politico si dimentica colpevolmente. Un passo assolutamente doveroso sarebbe quello di conferire alla produzione musicale lo status di attività culturale che le compete, in maniera del tutto analoga a quanto accade per il cinema o l’editoria. Solo così si potrà dare respiro ai giovani talenti la cui creatività è spesso soffocata dalle ferree leggi del mercato discografico. E solo così verrà realmente valorizzato il talento artistico dei personaggi che abbiamo potuto ascoltare sul palcoscenico di questa manifestazione, veri e propri vanti e motivi di orgoglio per l’Italia.
Alcune immagini per ricordare i momenti più salienti dei Wind Music Awards 2008:
























